Il Portogallo sbanca Belgrado

Quella andata in scena al Marakana di Belgrado è stata la sfida chiave del gruppo B, in cui l’Ucraina la fa da padrone con 10 punti in classifica. Il Portogallo di Ronaldo e Joao Felix ha offerto un’ottima prestazione, portando a casa un match molto ostico in un clima letteralmente infuocato. Ora i portoghesi, dopo aver battuto una diretta concorrente come la Serbia, possono permettersi di respirare raggiungendo il secondo posto in classifica.

Primo tempo

La prima parte di gioco vede entrambe le formazioni molto scalpitanti ma la scintilla non viene innescata. Serbia e Portogallo, consce della posta in gioco, puntano subito sulla velocità dei propri calciatori migliori; Cristiano Ronaldo è una vera e propria mina vagane nell’area serba, in quanto si rivela come l’uomo chiave per la costruzione delle azioni offensive. L’atmosfera di Belgrado è a dir poco infuocata, tanto da fomentare entrambi gli schieramenti che pungono con foga, sfruttando ogni minimo svarione difensivo. La Serbia c’è, ogni buco lasciato dai portoghesi è perfetto per le incursioni degli assi Tadic e Mitrovic che con la loro tecnica si rivelano assai pericolosi. Ma nonostante la bolgia balcanica, il Portogallo si rivela più attivo, scaldando i motori con le conclusioni di Ronaldo e Guedes; proprio CR7 crea forse il pericolo più importante della prima mezz’ora: l’asso portoghese, accogliendo un assist della destra, non riesce a capitalizzare un goal praticamente fatto accartocciandosi prima del tap in finale. Dall’altra parte la Serbia risponde subito: prima Mitrovic al 32’ e poi Kolarov al 37’ fanno sudare freddo il tecnico Santos, immobile per quasi tutto il primo tempo. Ma la partita cambia, quasi a sorpresa, al 42’ grazie ad un furbo William Carvalho che, dopo essersi scontrato con il portiere serbo, riesce a poggiare la palla in rete. Il primo tempo finisce con un 1 a 0.

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CR7 in azione

Secondo tempo

La seconda frazione di gioco vede i padroni di casa spingere sempre di più, grazie ad un attivissimo Tadic che innesca pericoli su pericoli per la difesa formata da Rui Fonte e Ruben Dias. Il Portogallo, galvanizzato dal vantaggio, ha sempre Ronaldo come motore delle proprie azioni; proprio lo juventino sfiora il secondo goal prima con un tiro a giro al veleno e poi con una punizione che praticamente aveva battuto Dmitrovic. Il Portogallo domina il possesso palla dando vita a numerose incursioni che danno i loro frutti al 58’ quando Guedes riesce a siglare il tanto sperato 2 a 0 dopo essersi bevuto con facilità un Maksimovic non proprio in forma smagliante. Tumbakovic gioca la carta Adem Ljajic in modo da appesantire un attacco che non fa paura al muro lusitano. L’ex Fiorentina e Inter entra subito nella partita collaborando in maniera stretta con gli uomini offensivi serbi, che creano il terreno necessario al fine di dare vita allo sperato goal: Milenkovic al 68′ stacca di testa dopo aver sfruttato un cross di Tadic da calcio d’angolo, riaprendo cosi la partita. Ma questo 2 a 1 non sta bene a Ronaldo e compagni che, con l’aiuto di Felix (entrato al 69’), affondano ancora il coltello ai danni di una difesa serba assolutamente da rivedere; protagonista è ancora Ronaldo che riesce a superare Dmitrovic con un tocco di classe assoluta. La Serbia a sua volta non si arrende e torna a mettere pressione al Portogallo grazia ad un siluro di Mitrovic che non lascia scampo al veterano Rui Patricio: 3 a 2 per i lusitani. Ljajic e Tadic, sfruttando la scia di entusiasmo, tentano di creare altre azioni pericolose, ma il Portogallo si difende e riesce a chiudere definitivamente l’incontro all’86’ con una rete chirurgica di Bernando Silva, che arrotonda il risultato a favore della propria Nazionale.

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Ronaldo mentre esulta con Silva e Carvalho

Tabellino

SERBIA (4-2-3-1): Dmitrovic; Milenkovic, Maksimovic, Nastasic, Kolarov; Matic, Milivojevic (Jovic, 86′); Lazovic (Ljajic, 59′), Tadic, Kostic (Katai, 83′); Mitrovic. All: L.Tumbakovic

PORTOGALLO (4-3-3): Rui Patricio; Semedo (Cancelo, 62′) Fonte, Ruben Dias, Raphael Guerreiro; Danilo, William Carvalho, Bruno Fernandes (Moutinho, 85′); Cristiano Ronaldo, Goinçalo Guedes (J. Felix, 69′), Bernardo Silva. All. F.Santos

AMMONITI: Maksimovic (S), R.Dias (P), Kolarov (S), Carvalho (P)

ARBITRO: Cüneyt Çakır

RETI: Carvalho (42′), Guedes (58′), Milenkovic (68′), Ronaldo (80′), Mitrovic (85′), Silva (86′)

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