Le giocatrici della WNBA hanno dato parere favorevole al piano tra la lega e il sindacato dei cestisti. Si giocherà una stagione di 22 partite, a partire dalla fine di luglio, insieme a un programma completo di playoff, in un’unica sede. Quella dell’IMG Academy di Bradenton, in Florida.

Fino al 25 giugno, le giocatrici potranno avvisare il team di appartenenza se intendono partecipare al torneo per il 2020, così strutturato. Riceverebbero quindi il totale dei loro stipendi in quest’anno, nel caso in cui la lega fosse in grado di completare tanto la regular season che i playoff. Un particolare quello economico, fondamentale perla riuscita dell’accordo.Questo è

Terri Jackson, direttore esecutivo della Women’s National Basketball Players Association ha così commentato al riguardo:”Hanno capito che avevamo bisogno del loro impegno favorevole per arrivare al tragurado e così ci siamo arrivati.”

Molti sono comunque i dettagli restano da chiarire. Non è ancora stata definita una data di inizio, la lega ha comunque indicato altre potenziali località come altra opzione se il piano per giocare tutto alla IMG Academy dovesse diventare insostenibile a causa di variazioni anche in relazione all’emergenza sanitaria covid-19. Jackson ha affermato che sarebbe necessario una ulteriore approvazione al riguardo da parte del sindacato dei giocatori prima dell’inizio della stagione.

Esiste anche un aspetto fondamentale che si sta valutando, quello del ritorno della lega che potrebbe in qualche modo incidere sull’attivismo legato alla brutalità della polizia e al razzismo sistemico, un problema su cui anche l’NBA sta anche lavorando

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“I giocatori stanno lanciando un’audace piattaforma di giustizia sociale”, ha dichiarato il commissario Cathy Engelbert in un’intervista telefonica lunedì. “E uno degli aspetti positivi di stare tutti insieme è la loro capacità di usare quel tempo come un invito all’azione per guidare il cambiamento. Questo paese ne ha sicuramente bisogno. “

Nneka Ogwumike, l’attaccante di Los Angeles Sparks e il presidente del WNBPA, hanno affermato che il comitato esecutivo del sindacato si era già collegato con gruppi che potrebbero aiutare i giocatori a utilizzare la stagione come piattaforma per l’attivismo.

Black Lives Matter

Nel 2016, i giocatori della WNBA sono stati tra i primi atleti professionisti a protestare in solidarietà con il movimento Black Lives Matter. Per questo hanno ricevuto multe dalla lega che sono state però successivamente annullate. Ogwumike ha dichiarato che Engelbert, che all’epoca non era con il WNBA, aveva riconosciuto che la lega aveva inizialmente gestito male quelle proteste.Contribuisce pertanto ad alleviare le attuali preoccupazioni dei giocatori su quel fronte.

Questa stagione sarà la prima del WNBA da quando la lega e il sindacato hanno firmato un nuovo accordo di contrattazione collettiva a gennaio. E’ stata aumentata la retribuzione per le giocatrici e garantito camere d’albergo individuali, anziché camere condivise, quando si è in viaggio.

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