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Repsol Honda: il GP di Catalunya è la sua seconda casa

Il GP del Mugello non è da ricordare per la Honda, ma per fortuna si arriva in Catalunya. La pista del Montmelo è di casa per la squadra Repsol, per una serie di ragioni. La principale è che entrambi i suoi piloti, Marc Marquez e Pol Espargaro, sono catalani. E tra le altre cose, le loro dimore non sono distanti dal circuito che ospita anche la F1. Le sensazioni della vigilia sono strane, con ancora la tristezza per i tragici fatti della Toscana. Ma c’è anche voglia di riscattarsi, stimolata anche dai segnali positivi arrivati soprattutto nelle giornate di prove.


MotoGP: anteprima del GP di Catalogna


GP Catalunya: che vigilia è per Repsol Honda?

Marc Marquez affronterà il suo primo back-to-back da quando è tornato in pista dopo l’infortunio. Sarà una prova impegnativa dal punto di vista fisico, ma siamo sul suo territorio, ed avrà il fattore campo dalla sua parte. Al Montmelo, l’otto volte iridato ha vinto due volte nella classe regina, ed ha mancato il podio solo nel 2015, quando cadde mentre era in lotta per la prima posizione. Si tratta quindi di un terreno a lui assai favorevole. E poi, c’è un altro fattore da considerare. “Sembra che quest’anno avremo un po’ di pubblico“, ha detto Marc, “i fan danno una bella atmosfera, e sarà bello rivedere un po’ di gente sugli spalti per il GP di casa“.

Come per Marquez, anche per Pol Espargaro il GP di Catalunya è “casalingo”: la sua città natale, Granollers, dista solo 10 Km dal circuito. Facendo un passo indietro, il Mugello è stato difficile per “Polyccio”. Con una RC213V difficile da portare al limite, il numero 44 ha concluso attardato, anche se in FP3 ha mostrato segnali incoraggianti. Per lui, lo storico del GP precedenti parlano di tre piazzamenti nella top ten, e la vittoria in Moto2 nel 2013. “La gara di casa è sempre speciale“, ha commentato Espargaro, “anche se non potranno venire tutti i fan. Il Montmelo per me è molto speciale: io sono cresciuto qui, e ho debuttato nel mondiale qui nel 2006. Correrci da una sensazione che non riesco a descrivere”.

Immagine in evidenza di Honda Racing Corporation, per gentile concessione