Amarcord | 8 Ottobre 2000, Schumacher campione del mondo con la Ferrari

La storia ha voluto una data: l’8 Ottobre 2000 rimarrà stampata nel cuore e nella mente di tutti i tifosi ferraristi per sempre. Un digiuno che durava da 21 anni, dal 1979 con Jody Scheckter. Schumacher e la Ferrari, insieme dal 1996, erano reduci da cocenti sconfitte. Nel 1997 la battaglia persa a Jerez contro la Williams e Villeneuve. Nel 1998 contro Mika Hakkine e la McLaren e quello spegnimento del motore pochi istanti prima della partenza, proprio a Suzuka. Nel 1999 Schumi alzò bandiera bianca a Luglio a causa dell’incidente a Silverstone che gli causò la rottura di tibia e perone.

Il 2000 cominciò sotto i migliori auspici: Michael vinse 5 delle prime 8 gare, con 22 punti di vantaggio. Tra ritiri ed incidenti però il tedesco è costretto a difendersi e si presenta al GP d’Italia con 6 punti di svantaggio da Hakkinen. Il ferrarista però vincendo in Italia e Usa, si riprende la testa della classificata con 8 punti di vantaggio, anche grazie al ritiro del finlandese ad Indianapolis. A due gare dal termine al tedesco bastano due secondi posti.

Il primo match ball a disposizione di Michael è l’8 Ottobre a Suzuka. La Ferrari sbarca in Giappone decisa a cancellare i ricordi negativi del passato.

Nelle qualifiche Schumacher conquista la pole davanti ad Hakkinen per soli 9 millesimi. Ma Michael viene per l’ennesima volta bruciato al via dal rivale che cerca di involarsi. I duellanti hanno ritmo nettamente superiore alla concorrenza e fanno il vuoto già nel primo stint. Dopo il primo pit stop la situazione non cambia, ma Ross Brown si gioca una carta che si rileverà fondamentale: ordina ai meccanici di mettere più benzina a bordo per Michael così da posticipare il secondo pit stop rispetto alla McLaren di Hakkinen. Ovviamente il ritmo della McLaren è superiore con meno benzina a bordo ed il vantaggio sulla Ferrari di Schumacher è di circa 2.5 secondi. Ma ecco il colpo di scena: sul tracciato di Suzuka comincia a piovigginare. Non è una pioggia tale da necessitare le gomme da bagnato, ma di fatto rende la pista più viscida ed umida, dove Michael si esalta. Infatti, il campione tedesco comincia a recuperare terreno su Hakkinen fino ad arrivargli a pochi decimi di distanza.

Hakkinen rientra ai box, Schumi rimane in pista per altri tre giri guadagnando 27 secondi sul finlandese e si ferma ai box. Il tedesco si ferma ai box, i meccanici sono perfetti e Michael riparte dopo 6 secondi, uscendo davanti al finlandese con un margine di sicurezza. Gli ultimi 13 giri sono all’insegna delll’atensione, con il tanto sospirato che si avvicina sempre di più. Alle 9.03 Italiane Michael Schumacher è campione del mondo sulla Ferrari. La scuderia di Maranello torna a vincere un campionato piloti dopo 21 anni di digiuno. Schumi e la Rossa aprono un’era favolosa. La storia ha voluto una data: 8 Ottobre 2000.

Le foto della festa

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