L’Atalanta giocherà la Champions League a San Siro.

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Atalanta Champions League

Dopo il via libera dell’inter è arrivato anche quello del Milan: L’Atalanta giocherà la prossima Champions League allo Stadio San Siro.

«Confermiamo di accogliere la richiesta dell’Atalanta di poter disputare gli incontri casalinghi della prossima Uefa Champions League allo stadio di San Siro» questo spiega il Milan in una nota all’ansa.

La Vicenda

Nei giorni scorsi il Presidente Percassi aveva rilasciato delle dichiarazioni a Clusone, parlando delle complicanze che erano sorte con la Uefa per giocare la Champions League al Gewiss Arena. Queste le sue parole: “Ci sarebbero infatti problemi di capienze, di spazi, di servizi e di luci. Questioni irrisolvibili in soli sei mesi. I requisiti, infatti, sono inderogabili. L’elenco di interventi infrastrutturali richiesti dalla Uefa per adeguare lo Stadio, inoltre, qualora venissero effettuati, ridurrebbero la capienza sotto quota ventimila, penalizzando in questo modo gli abbonamenti.”

La prima alternativa per ospitare i match della squadra della Dea era stato il Mapei Stadium di Reggio Emilia, già a norma per le richieste Uefa. La notizia era stata anticipata da “L’Eco di Bergamo. Nei giorni scorsi Percassi aveva avanzato la richiesta di avere a disposizione lo stadio San Siro per le partite in casa della prossima Champions League. Già venerdì L’amministratore delegato Luca Percassi aveva incontrato in lega Marotta (ad dell’Inter) e Boban (dirigente), ricevendo un sì sulla parola dalla società neroazzurra.

Prontamente è arrivato anche l’assenso del Milan che ha spiegato la decisione presa: «La nostra decisione è maturata nel rispetto del parere positivo del sindaco della Città di Milano Giuseppe Sala e dopo aver recepito il forte desiderio in tal senso della proprietà del Club bergamasco. Crediamo che questa opportunità sia di beneficio non solo per l’Atalanta, ma per tutto il calcio italiano, poiché ispirata da importanti valori come il senso di ospitalità, il rispetto ed il “fair play”».

Tale richiesta ha però generato diversi malumori tra le due tifoserie che, prontamente, hanno fatto intendere il loro punto di vista attraverso due comunicati molto duri.

Comunicato Curva Nord

“Verrebbe da sorridere per non inorridire davanti al fatto che per il Comune di Milano una festa ai giardini pubblici fosse un problema di ordine pubblico ma far giocare a San Siro una squadra la cui tifoseria è storica rivale di entrambe le curve milanesi non lo sia – si legge nel comunicato della Curva –. (…) Invitiamo fin da ora tutti i frequentatori della Nord a ritrovarsi davanti al baretto in tutte le occasioni in cui veramente l’Atalanta dovesse infestare il nostro stadio con la propria presenza per le partite di Champions. Il nostro dovrà essere un presidio civile nel limite del nostro diritto di una libera frequentazione di un locale pubblico con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sull’assurdità di una scelta dettata dagli interessi e che calpesta ogni logica”.

Comunicato Curva Sud

CURVA SUD MILAN
CURVA SUD MILAN

Tempestivamente è arrivata anche la netta presa di posizione della Curva Sud: “Lo sa Percassi cos’è San Siro? No che non lo sa, perché altrimenti non si sarebbe permesso di mettere in imbarazzo il Milan con questa richiesta, salutata con entusiasmo da tutti quegli ipocriti e perbenisti che girano e vivono intorno al calcio, ma che offende NOI sostenitori rossoneri costretti a sopportare l’affronto di vedere giocare nel nostro stadio la squadra che è in Coppa dei Campioni a spese nostre- si legge nel comunicato della Curva –. (…)

Cosa direbbe il presidente Percassi se un domani il Brescia chiedesse lo stadio dell’Atalanta per giocare in Coppa? Direbbe no o dovrebbe sottostare al precedente creato proprio da lui medesimo? Cosa direbbero i suoi tifosi? Perché non si immedesima nei suoi tifosi essendo il “primo tifoso dell’Atalanta”? Perché quello che potremmo subire noi e gli interisti, un giorno potrebbe capitare agli atalantini, ai napoletani, ai romanisti, a qualunque tifoso che venga portato via dal suo stadio come se non fosse a casa sua. È questo ciò ci aspetta quando conterà solo il tornaconto economico?”.

La Curva Sud, infine, sottolinea la propria ragione: “Siamo uomini, siamo tifosi milanisti, abbiamo le nostre ragioni e, soprattutto, i nostri sentimenti: sono quelli che chiediamo non vengano calpestati. Da nessuno, nemmeno dal Milan!”

I ringraziamenti di Percassi

“Voglio ringraziare personalmente e a nome di tutta l’Atalanta Bergamasca Calcio le società calcistiche di Milano F.C. Internazionale e A.C. Milan e le loro Proprietà per la prestigiosa opportunità concessaci. 
Aver avuto la disponibilità dello Stadio “Giuseppe Meazza” in occasione della nostra prima storica partecipazione alla prossima edizione della Champions League ci riempie di gioia ed è motivo di grandissimo orgoglio

Poter giocare la Coppa più importante a San Siro rappresenta per l’Atalanta qualcosa di veramente storico. E lo faremo cercando di onorare al meglio in campo questa grande opportunità, ma soprattutto con enorme e sincero rispetto per le due Società e per le rispettive tifoserie che in questo stadio hanno saputo scrivere la storia del calcio italiano e mondiale.

Un sentito ringraziamento da parte nostra è rivolto al Comune di Milano e al suo Sindaco Giuseppe Sala che con grande sportività hanno sposato immediatamente la nostra richiesta.”



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Luca Ridolfi Mantero

Nato a Roma nel 1995. Sono uno studente Universitario e Laureando in Comunicazione alla Sapienza di Roma. Il mio dovere e intento è quello di riportare le notizie in modo imparziale, oggettivo e concreto. Eterno amante del Calcio, quello di cui noi ci siamo innamorati da bambini, diverso dal calcio moderno inteso oggi come Business. Ricordo uno spot di sky che recitava: "Se non ci fosse il calcio, non ci sarebbero le partite, i tifosi, le porte. Non ci sarebbero i sogni di tutta una vita, niente lacrime, frustazione, stringere i denti, nessun miracolo, telefonate agli amici, nessun salvatore della patria. Niente paura, gioia, speranza, niente colpo di genio, nessuna esultanza, niente 4-4-2, 4-3-3, niente palla lunga e pedalare, niente "noi vogliamo 11 leoni". Se non ci fosse il calcio, non ci sarebbe niente da fare la domenica sera, niente di cui parlare tutte le altre sere, niente partite improvvisate, niente posti fissi sul divano, niente goal mangiati, niente fuorigioco da spiegare a tua moglie, niente giovani promesse, vecchie glorie, partite da ricordare...Lunga vita al calcio!" *Instagram: lucatwood ; *Twitter: Luca Ridolfi Mantero.

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