Oggi 6 Giugno compie 64 anni Björn Borg, il tennista Svedese, diventato una Leggenda.

Tra il 1974 e il 1981 ha vinto 11 titoli del Grande Slam, di cui sei al Roland Garros (secondo soltanto a Rafael Nadal).

E cinque consecutivi a Wimbledon (record detenuto a pari merito con Lawrence Doherty e Roger Federer) ed è stato numero uno del mondo nella classifica ATP dal 23 agosto 1977 al 2 agosto 1981.

Annoverato fra i più grandi tennisti di tutti i tempi, batté numerosi record dell’era Open che tuttora resistono.

Vincendo il 41% dei tornei del Grande Slam che disputò e il 90% dei singoli match di quei tornei, vincendo l’Open di Francia e Wimbledon nella stessa stagione per tre anni consecutivi.

Inoltre conquistando tre tornei del Grand Slam senza perdere un set.

La sua percentuale di vittorie in carriera è dell’82.74% degli incontri disputati e del 70% contro giocatori all’epoca fra i primi dieci al mondo.

La sua ascesa, quando era ancora adolescente, contribuì negli anni settanta alla popolarità del tennis, divenuto da allora tra gli sport più praticati fino ad oggi.

Il circuito professionistico diventava sempre più redditizio e nel 1979 fu il primo tennista a guadagnare più di un milione di dollari di montepremi in una stagione.

Il logorio psicofisico per una carriera non lunga, ma intensissima, lo portò ad abbandonare il tennis a soli 26 anni, causando sconcerto nel mondo tennistico.

La Carriera di Björn Borg

Björn venne affascinato dal tennis fin da giovanissimo.

Il primo contatto con questo sport lo ebbe quando il padre gli regalò una racchetta da tennis, da lui ricevuta come premio per aver vinto un torneo dilettantistico di tennis tavolo.

l giovane Borg non ha rivali nelle categorie della sua età e nel 1972, a soli 15 anni, viene selezionato per la squadra che deve rappresentare la Svezia in Coppa Davis.

All’esordio nel grande tennis il futuro campione sconfigge in 5 set il neozelandese Onny Parun.

Pochi mesi dopo vince il singolare maschile Junior del Torneo di Wimbledon.

Il 1973 è il suo primo anno da professionista e si rivela al mondo raggiungendo in aprile la finale al Monte Carlo Open contro Ilie Năstase.

Successivamente raggiunge il quarto turno all’Open di Francia, in cui viene battuto da Adriano Panatta, e i quarti di finale a Wimbledon, dove viene sconfitto dall’inglese Roger Taylor.

In luglio a Båstad arriva in semifinale, in cui perde contro Stan Smith.

Poi conferma di non essere una meteora arrivando al quarto turno agli US Open, dove si arrende a Nikola Pilić.

E poche settimane dopo raggiunge nuovamente la finale a San Francisco, ma stavolta è Roy Emerson a negargli la gioia del primo titolo in carriera.

Nell’ultima parte di stagione arriva in semifinale a Barcellona e in finale a Stoccolma contro Tom Gorman (precedentemente riesce a sconfiggere in semifinale Jimmy Connors).

L’ultimo acuto della stagione è in novembre quando raggiunge la finale a Buenos Aires, venendo sconfitto da Guillermo Vilas.

A fine anno il diciassettenne è al 18 posto del ranking mondiale, pur non avendo vinto nessun titolo, grazie alle quattro finali raggiunte e ai quarti di finale di Wimbledon.

1974-1976: i primi successi

Nel 1974 vince i suoi primi 7 tornei professionistici.

Dopo due successi sul cemento (uno dei quali battendo Arthur Ashe in finale) vince gli Internazionali d’Italia sul campo di terra battuta del Foro Italico.

Sconfiggendo nettamente in tre set Ilie Năstase.

Due settimane dopo il successo di Roma si ripete sulla terra battuta vincendo il suo primo Slam all’Open di Francia, battendo Manuel Orantes in finale.

Questo successo lo rende il più giovane vincitore della storia del Roland Garros (record che verrà migliorato da Mats Wilander nel 1982 e poi da Michael Chang nel 1989).

Prende parte all’unico Australian Open della sua carriera, arrivando al terzo turno.

All’inizio del 1975 Borg sconfigge il grande campione australiano Rod Laver (oramai trentaseienne e a fine carriera) nella semifinale del torneo di Dallas.

In seguito Borg perderà la finale contro Arthur Ashe.

Qualche tempo dopo difenderà con successo il suo titolo all’Open di Francia battendo Guillermo Vilas nella finale e un mese dopo raggiunge i quarti di finale a Wimbledon, sconfitto ancora da Arthur Ashe.

Björn Borg vince la Coppa Davis

Nel 1975 vince due gare individuali e una di doppio nella finale di Coppa Davis vinta dalla Svezia 3-2 sulla Cecoslovacchia.

Portando la sua striscia vincente a 19 match consecutivi nella competizione.

Alla fine dell’anno ha aggiunto al suo palmarès 5 titoli ATP.

Björn perde nei quarti di finale dell’Open di Francia nel 1976, si tratta della seconda e ultima sconfitta della carriera di Borg nel torneo parigino.

Ancora una volta per mano di Adriano Panatta che è pertanto l’unico uomo ad aver sconfitto (due volte) il grande campione svedese nel Roland Garros.

Björn Borg vince il terzo Slam consecutivo

Qualche settimana dopo Borg vince a Wimbledon il terzo Slam della sua carriera.

In finale batte 3-0 Ilie Năstase e per tutto il torneo non cede mai nemmeno un set.

Borg è il più giovane vincitore del singolare maschile a Wimbledon (record poi superato dal tedesco Boris Becker).

La sua vittoria tuttavia è coperta da alcune ombre.

Secondo i critici del campione svedese, nella seconda settimana del torneo il campo ha mutato profondamente le sue condizioni a causa del caldo insolito.

Perdendo velocità e favorendo lo svedese, fortissimo sulle superfici lente grazie al suo gioco da fondo campo.

Borg tuttavia dimostrerà inequivocabilmente di saper adattare il suo gioco da fondo campo anche alle superfici veloci negli anni successivi.

In questa stagione raggiunge anche la finale all’US Open (per l’ultima volta su superficie lenta), perdendo in 4 set contro il numero uno del mondo Jimmy Connors.

Oltre al successo in Inghilterra si aggiudica altri 5 titoli del circuito ATP.

1977-1980: il dominio di Björn Borg

Vince 11 tornei nel 1981.

Salta l’Open di Francia poiché nel frattempo divenne membro della associazione TeamTennis, all’epoca in polemica con la federazione.

Ma riesce a ripetere il successo di Wimbledon dimostrando a tutti gli scettici che il trionfo dell’anno precedente non fu solo un caso.

Björn deve faticare nettamente più dell’edizione ’76, sconfigge in semifinale il suo grande amico Vitas Gerulaitis.

Nella finale trova nuovamente Jimmy Connors sconfiggendolo in 5 set.

Con questo successo il 23 agosto 1977 diventa il nuovo numero uno del mondo.

Ponendo fine alle 160 settimane consecutive in testa al ranking di Connors (rimarranno un record fino all’avvento di Roger Federer).

Tuttavia dopo una sola settimana il 29 agosto Connors si riprende il primato in cima al ranking.

Inizia il periodo migliore della carriera del tennista svedese nel 1978.

Vince senza problemi il terzo Open di Francia della sua carriera senza perdere neanche un set e sconfiggendo ancora l’argentino Guillermo Vilas in finale in soli 3 set.

Anche a Wimbledon vince il suo terzo titolo (consecutivo) vincendo in 3 set la finale contro il rivale Connors.

Con questo risultato Borg è il primo (con Rafael Nadal nel 2008 e Roger Federer nel 2009) tennista capace di vincere Wimbledon e Roland Garros nella stessa stagione nell’era open (fa eccezione Rod Laver che nel 1969 realizzò il grande slam).

Björn Borg partecipa all’Us Open

Poche settimane dopo si disputa l’US Open per la prima volta sul campo in cemento.

Questo sembra escludere Borg che tuttavia conferma la grande adattabilità del suo gioco arrivando in finale ma perdendo nettamente in tre set contro Connors.

In quell’anno vince in totale 9 tornei e va segnalato che viene sconfitto in semifinale all’Open di Stoccolma da un giovane americano.

Che sarà destinato ad incontrare più volte nel corso della sua carriera: John McEnroe.

Björn vince 13 tornei confermando senza troppi problemi il suo dominio in Francia e in Inghilterra nel 1979 (sui campi di Wimbledon si tratta del quarto successo consecutivo), centrando la doppietta per il secondo anno consecutivo.

Perde ancora contro McEnroe nella finale del WCT di Dallas.

Tuttavia il 9 aprile 1979 riesce nuovamente a scalzare Connors dalla posizione di numero uno del mondo, mantenendo il trono per 6 settimane prima di cederlo nuovamente all’americano.

Ancora una volta non riesce a imporsi nell’US Open venendo superato ai quarti di finale da Roscoe Tanner.

Alla fine della stagione riesce a vincere anche il suo primo The Masters battendo McEnroe in una durissima semifinale e Gerulaitis in finale.

Il 9 luglio 1979 conquista per la terza volta la testa del ranking mondiale, mantenendola per 34 settimane fino al 2 marzo 1980.

Nel finale di stagione a Montréal vince il 50º torneo ATP della sua carriera a soli 23 anni.

Durante il triennio 1978-1979-1980 riceve per tre volte consecutive il titolo di Campione del Mondo ITF.

1980-1981: le battaglie con John McEnroe

Vince il suo quinto Open di Francia nel Giugno 1980.

Anche quest’anno non perde neanche un set in tutto il torneo (stabilendo il record di 3 tornei del Grande Slam vinti senza perdere set.

Poi raggiunto dallo spagnolo Rafael Nadal), e poche settimane dopo riesce ad arrivare alla finale di Wimbledon contro un agguerritissimo McEnroe.

La partita è giudicata da molti come una delle più belle della storia di questo sport, negli occhi dei tifosi rimarrà per sempre il tiebreak del quarto set.

Con Borg in vantaggio 2-1 nel conto set i due avversari diedero vita ad una grande sfida che vide Borg avere 5 palle match per chiudere l’incontro e McEnroe 6 palle per arrivare al quinto set.

In quel tiebreak l’americano si impose per 18-16, ma poi nel quinto set Borg riuscì a prevalere 8-6 vincendo il suo quinto Wimbledon consecutivo.

Anni dopo Borg confesserà che in quell’occasione per la prima volta ebbe paura di perdere il titolo sull’erba.

Egli stesso ammise che quella sensazione corrispose all’inizio della fine del suo periodo di dominio.

Poche settimane dopo i due rivali diedero vita ad un nuovo match spettacolare nella finale dell’US Open.

Björn Borg perde per la 3 volta

Stavolta il vincitore fu il grande campione americano e per Borg si concretizzò la terza sconfitta in finale nel torneo.

In quell’anno Borg sconfisse il rivale nella finale dell’Open di Stoccolma e in seguito nella fase a girone del torneo The Masters.

Dopo aver sconfitto McEnroe Borg riuscì a vincere il torneo per il secondo anno consecutivo battendo agevolmente Ivan Lendl in tre set.

Oltre ai tornei più prestigiosi già elencati si aggiudica anche 6 tornei minori ATP.

Durante il 1980 Borg e McEnroe si alternano in cima alla classifica mondiale.

Il 2 marzo McEnroe conquista il primato cedendolo il 24 dello stesso mese allo svedese che lo conserverà per 20 settimane.

Per poi cederlo il 10 agosto e riprenderselo il 18 dello stesso mese e conservarlo fino al luglio 1981.

Borg vince il suo sesto e ultimo titolo nel 1981  (quarto consecutivo, record superato solo da Rafael Nadal nel 2014) all’Open di Francia.

Björn Borg alla finale di Wimbledon

Poche settimane dopo arriva per la sesta volta consecutiva in finale a Wimbledon.

Ma dopo 5 titoli e 41 vittorie consecutivi nello Slam britannico (record detenuto a pari merito con Roger Federer), McEnroe lo sconfigge in 4 combattuti set, impedendogli la conquista del sesto titolo.

Il 5 luglio, dopo 46 settimane, Borg cede il posto di n. 1 del mondo a McEnroe.

Invece il 20 luglio riprende per la sesta e ultima volta il primato nel ranking per due sole settimane, portando il suo totale a 109.

Qualche settimana dopo arriva per la quarta volta in finale all’US Open.

Come l’anno precedente a contendergli il titolo è sempre McEnroe che ha la meglio in quattro set.

Impedendogli così definitivamente di conquistare lo Slam statunitense (l’US Open 1981 fu l’ultimo Slam in assoluto giocato da Borg).

Subito dopo la sconfitta la delusione per Borg è tanta, che si riveste e cammina fuori dallo stadio prima dell’inizio della cerimonia di premiazione e della conferenza stampa.

Interrogato su questo comportamento ha dichiarato che oramai non c’erano più dubbi che McEnroe fosse il nuovo numero 1 del mondo e che lui non voleva essere il numero 2.

Durante l’anno vinse solo 3 titoli portando il suo totale a 63: l’ultimo suo successo fu al torneo di Ginevra.

1982-1983: gli ultimi anni e il ritiro di Björn Borg

Per via della tremenda delusione nella finale dell’US Open dell’anno precedente, nel 1982 Borg prese parte solo al Torneo di Monte Carlo.

Perdendo contro Yannick Noah nei quarti di finale, dopo aver passato tutta la stagione a fare da spettatore.

Sempre a Monte Carlo nel 1983 si presentò in pessime condizioni fisiche per la lunga inattività.

La sconfitta al secondo turno contro Henri Leconte fa decidere al campione svedese di abbandonare l’agonismo.

Quella sull’argentino José Luis Clerc al primo turno a Monte Carlo 1983 rimane dunque l’ultima vittoria di Borg.

La notizia del ritiro era già nell’aria.

Ma sconvolse il mondo del tennis a tal punto che persino il grande avversario McEnroe provò inutilmente a convincere il neanche ventisettenne Borg a continuare a giocare.

1991-1993: il tentato ritorno

Negli anni novanta Borg tentò un ritorno al tennis professionistico che fu un totale insuccesso.

Borg scelse di riprendere a giocare con le sue vecchie e superate racchette in legno e perse il match del debutto contro Jordi Arrese all’Open di Monte Carlo.

In seguito Borg subì una serie di cocenti sconfitte al primo turno contro giocatori di bassa classifica.

Solo una volta, nel 1993, al primo turno del torneo di Mosca andò vicino al successo in una partita, portando Aleksandr Volkov al terzo set.

Ma anche in quella occasione perse al tie break per 9-7.

Dopo il match si ritirò definitivamente limitandosi a giocare occasionalmente in tornei senior.

Dopo il Ritiro

Dopo il ritiro investì i suoi guadagni sportivi in alcune attività imprenditoriali.

Tra cui una linea di abbigliamento che portava il suo nome e che era la seconda per numero di capi venduti in patria.

Tuttavia nel 1989 il suo piccolo gruppo finanziario collassò.

E Borg si ritrovò esposto verso i creditori di oltre 1,5 milioni di dollari, ma riuscì a salvarsi dalla bancarotta.

Suscitò scalpore nel marzo 2006 la notizia della messa in asta di alcuni suoi trofei e racchette usate in alcuni match importanti.

Lo svedese, che giustificò il gesto per garantire sicurezza finanziaria alle persone a lui vicine, ricevette chiamate da parte del suo grande rivale McEnroe e da Andre Agassi.

E quest’ultimo si offrì di comprare tutti gli oggetti per raccoglierli in un museo, evitando che finissero in mani sbagliate.

Poi Borg ci ripensò, ritirando i trofei dall’asta.

Vita privata di Björn Borg

Nato a Stoccolma e cresciuto a Södertälje, una piccola città nei pressi della capitale svedese, nel 1980 Borg si sposa con la tennista rumena Mariana Simionescu.

Ma la coppia divorzia appena tre anni dopo.

In seguito avrà un figlio di nome Robin da una relazione con la modella svedese Jannike Björling.

Nella stagione estiva del 1988, a Ibiza, incontrò Loredana Bertè, che aveva già conosciuto al Roland Garros nel 1973.

Quando gli fu presentata dall’allora fidanzato della cantante, Adriano Panatta, dal quale in quell’occasione fu battuto.

Borg tentò il suicidio nel 1989 e fu proprio la Bertè a salvarlo.

Pochi mesi dopo i due si sposano a Milano, prima con rito civile e poi con rito religioso.

Questo matrimonio, particolarmente bersagliato dalla stampa scandalistica, fu molto tormentato e culminò in un tentativo di suicidio anche da parte della cantante italiana nel 1991: i due si separarono l’anno dopo.

Il tennista svedese si sposò per la terza volta nel 2002 con Patricia Östfeldt, con la quale vive tuttora: la coppia ha un figlio di nome Leo.

In seguito a questo terzo matrimonio, Borg venne denunciato dalla Bertè per bigamia, in quanto venne scoperto che i due, per l’anagrafe, risultavano ancora sposati.

La cantante chiese cinque milioni di euro di danni per il mantenimento mai versato.

L’agosto 2007 ha recitato insieme al grande rivale John McEnroe in un divertente spot per la catena di supermercati inglese Tesco.

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