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By Zach Catanzareti Photo - brad keselowski, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=79709204

Con la Coca Cola 600, la NASCAR non affronta solo la sua terza gara in sette giorni. Questo è infatti un evento speciale: è la gara più lunga dell’anno, 600 miglia di grande spettacolo sotto le luci artificiali. E si corre il giorno del Memorial Day, in cui si ricordano i soldati caduti per amor di patria. Ed infatti, nonostante l’assenza del pubblico e le misure sanitarie, non mancano i tributi ai militari scomparsi. Per chi ama le corse USA, è una di quelle gare da vedere almeno una volta nella vita.

Per la Coca Cola 600 la NASCAR ripropone la qualifica. Il format della gara è lo stesso di sempre, ma data la lunghezza della stessa, il numero di Stage passa da tre a quattro. Cento giri ciascuna, per un totale di ben 400 giri.

Coca Cola 600: la cronaca

Il primo colpo di scena avviene nei giri di ricognizione, quando Denny Hamlin è costretto ai box per aver perso un panetto di zavorra. Lo scherzetto costa sei giri di ritardo al pilota, e forse una sospensione di quattro gare al suo capotecnico.

Kurt Busch scatta dalla pole. Il pilota Ganassi conduce i primi 50 giri, prima che la pioggia costringe le 40 vetture in pista a rientrare ai box. Dopo un’attesa di oltre un’ora, la corsa riprende. Nella prima girandola di pit stop la spunta Alex Bowman, che riprende la testa e la mantiene fino alla fine della Stage 1.

La frazione si conclude con tre giri d’anticipo, quando l’incidente di Clint Bowyer fa esporre la bandiera gialla.

Il giovane alfiere Hendrick replica anche nella Stage 2. Martin Truex jr, vincitore di due delle ultime quattro edizioni della Coca Cola 600, agguanta il secondo posto e riduce il distacco dal leader. Ma Bowman sulla distanza mostra un passo migliore, e vince la Stage 2 con ben cinque secondi di vantaggio sul portacolori del Joe Gibbs Racing.

Matt Kenseth, alla sua terza gara stagionale, incappa nella serata storta. Al giro 155 si becca una penalità per aver superato il limite di velocità ai box. Finirà la sua corsa al giro 275, quando picchierà il muro di curva 2 con la sua Chevrolet numero 42.

Joey Logano si aggiudica la Stage 3, ma la gara si decide nel finale dell’ultima frazione. Chase Elliott viene fuori sulla lunga distanza, mostrando ancora una volta una velocità che però non si è tradotta sempre in risultati. A 25 tornate dalla conclusione, Chase è leader con un vantaggio di un secondo e mezzo su Brad Keselowski, autore di una gara paziente e accorta. Brad è partito dal fondo per una regolazione fuori tempo massimo, e non ha avuto grandi sussulti finora.

L’esito decisivo avviene a due giri dalla fine. William Byron buca una gomma e sbatte, innescando l’ultima caution della serata. Si prospetta un finale in overtime, con due giri extra infuocati. Elliott opta per rientrare ai box e cambiare le gomme, Keselowski resta fuori. La mossa dell’alfiere Penske si rivelerà azzeccata: Chase riparte undicesimo, e rimonta come un dannato. Ma il poco tempo a disposizione non gli permette di risalire più del terzo posto. A Brad è sufficiente tenere a bada un Jimmie Johnson in palla per conquistare il primo successo stagionale.

Ryan Blaney è quarto, davanti ad un Kyle Busch sempre consistente. Il poleman Kurt Busch retrocede all’ottavo posto, dietro a Truex. Tyler Reddick e Christopher Bell completano la top ten.

Con la sesta posizione, Kevin Harvick raddrizza la serataccia dello Stewart Haas Racing. Il team di Tony Stewart sacrifica la qualifica per preparare gli assetti per la gara, ma non è servito. Detto di Bowyer a muro, Aric Almirola colpisce la zavorra volante di Hamlin, e piega lo splitter anteriore. Finisce 16esimo, tre piazze dopo un Cole Custer che sembra pian pianino prendere confidenza con la difficile NASCAR Cup Series.

In sede di verifiche tecniche, dopo la gara, la Chevrolet di Johnson viene esclusa dalla classifica finale. Dai controlli dei commissari risulta che l’allineamento dell’asse posteriore supera i limiti delle tolleranze. Un brutto colpo per il sette volte iridato, al suo ultimo anno di gare.

Classifiche

Gara: https://www.jayski.com/wp-content/uploads/sites/31/2020/05/25/2020-07cup-results.pdf

Campionato: https://www.jayski.com/wp-content/uploads/sites/31/2020/05/25/2020-07cup-points.pdf

La NASCAR rimarrà a Charlotte fino a mercoledì, quando andrà in scena la prossima gara. Continuate a seguirci!

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