Brutte notizie per Mattia Furlani agli Europei di atletica di Birmingham 2026. Il campione del mondo in carica del salto in lungo è stato costretto a fermarsi già al primo salto di qualificazione, durante la prima giornata della rassegna continentale.
L’azzurro ha accusato un forte dolore immediatamente dopo lo stacco, lasciando intuire fin da subito che qualcosa non fosse andato per il verso giusto. Una smorfia di dolore ha accompagnato i primi momenti dopo il salto, prima che Furlani venisse assistito e accompagnato fuori dall’Alexander Stadium in sedia a rotelle.
Ricaduta al bicipite femorale
Per Furlani si tratta, secondo le prime informazioni, di una ricaduta dell’infortunio al bicipite femorale che lo aveva già costretto a uno stop nel mese di maggio, dopo la gara di Diamond League a Xiamen, in Cina.
Un problema che rischia dunque di compromettere la partecipazione del fuoriclasse azzurro agli Europei, proprio nel momento in cui era tra i principali candidati alla medaglia d’oro.
La stagione di Furlani aveva alimentato grandi aspettative. Il titolo mondiale conquistato e i risultati ottenuti nel corso dell’anno lo avevano indicato tra gli uomini da battere nella pedana di Birmingham. L’infortunio arriva quindi nel modo peggiore possibile, praticamente al primo tentativo della competizione.
Il pubblico dell’Alexander Stadium ha comunque accompagnato l’azzurro con applausi e incoraggiamenti mentre lasciava la pedana. Negli occhi di Furlani, però, era evidente tutta la preoccupazione per un problema che potrebbe richiedere ulteriori accertamenti.
Inzoli vola in finale
A regalare una buona notizia all’Italia nel salto in lungo ci ha pensato Francesco Inzoli. L’altro azzurro impegnato nelle qualificazioni è riuscito infatti a conquistare il pass per la finale di domani, ottenendo addirittura la migliore misura del turno di qualificazione.
Una prestazione importante per il giovane atleta, chiamato ora a raccogliere il testimone di Furlani e a difendere i colori azzurri nella finale europea.
Per Mattia Furlani saranno invece necessari gli accertamenti medici per stabilire l’entità dell’infortunio e i tempi di recupero. La speranza dell’Italia è che si tratti di un problema meno grave di quanto apparso nei primi drammatici istanti sulla pedana.

