F1 - Inizia il week end con le parole dei piloti

Paul Ricard – Giovedì dedicata ai media con interviste e conferenze stampa dei piloti. Il più “cercato” è stato ovviamente Sebastian Vettel sulla questione penalità in Canada.

Sebastian Vettel: “Quando esci di pista non importa se ti trovi nell’erba o nella ghiaia, cerchi di usare il gas per controllare il retrotreno della monoposto, è un riflesso automatico. Non agisci volutamente sull’acceleratore, si schiaccia leggermente per cercare di controllare il posteriore, se si mantiene un po’ di trazione sull’asse posteriore la monoposto resta stabile. Non ho cercato di spingerlo, ma per prima cosa ero preoccupato dal tornare in pista. Abbiamo la nostra visione delle cose che differisce dalla quella degli steward. Porteremo alcune informazioni che forse gli steward non avevano a disposizione in quel momento, e vedremo cosa accadrà.”

Abbiamo alcune parti nuove sulla monoposto, stiamo provando alcune cose: domani sarà molto importante per noi. Il layout del circuito è diverso (rispetto al Canada). Sappiamo che la nostra vettura è molto competitiva nei rettilinei, ma ci manca un po’ di grip nelle curve, quindi perdiamo e guadagniamo a seconda del tracciato su cui siamo. Qui abbiamo un buon mix di entrambi, comprese curve che mettono in luce le nostre criticità, ma abbiamo degli aggiornamenti che potrebbero confermare un passo avanti”.

Charles Leclerc: “In Canada nella qualifica ho commesso degli errori, mi sono concentrato su di essi e so che ho del lavoro da fare per mettere tutto insieme: penso che questo sia l’obiettivo principale in questo momento. In gara la prestazione è stata molto buona, sono contento di quanto sono riuscito a fare, ma ovviamente se la posizione di partenza non è la migliore possibile, non è semplice recuperare. Ho bisogno di mettere tutto insieme nel mio giro veloce, che vuol dire anche anticipare l’evoluzione della pista per avere la macchina perfetta in Q3, e non in Q1”.

“Non ci arrenderemo finché non sarà la matematica a dirlo. Dopodiché, è chiaro che gara dopo gara non sarà semplice per noi ridurre la distanza tra noi e Mercedes. In ogni caso, penso che le ultime gare abbiano dimostrato che stiamo facendo progressi, e questa è la cosa più importante. Stiamo tutti lavorando duramente per cercare di ridurre questo gap”.

Max Verstappen: “In generale, se stai per assegnare una penalità, forse non dovresti farlo nel corso della gara. Questo rovinerebbe tutta l’eccitazione del momento. Pensate a quanto accaduto in Canada, con Lewis che stava per raggiungere e attaccare Vettel, combattendo per la vittoria. Riguardo la gara in Canada, Vettel è uscito di pista ma poi è riuscito a rientrare. Non ha fatto nulla, non ha bloccato Lewis di proposito. La penalità che gli hanno dato è sbagliata”.

Daniel Ricciardo: “Adesso è bello, è davvero bello. Mi sto abituando, ma anche la macchina sta migliorando e l’intera dinamica si sta trasformando.Immagino di essere in un certo modo concentrato su me stesso, sapevo che la mia velocità sarebbe arrivata e per la squadra sapevo che ci sarebbe stata una sorta di crescita naturale nel tempo. Mi sento di aver acceso un bel fuoco, la squadra ha avuto il primo assaggio di un risultato piuttosto grandioso. Specialmente in qualifica, stavo quasi per essere intervistato alla fine. Quindi penso che anche se era solo un assaggio ciò è stato bello. Entrare davvero nei primi cinque ogni fine settimana è il prossimo passo. Abbiamo fatto il primo passo in questa direzione, non è male dopo sette gare credo“.

Valtteri Bottas: “È una battaglia molto serrata quest’anno, ma lo era anche gli anni scorsi. Io e Lewis siamo molto vicini, soprattutto in qualifica e, dal mio punto di vista, anche in termini di passo gara sono migliorato rispetto al 2017 e al 2018. Tuttavia è una delle cose che ancora devo migliorare, concentrandomi su diversi aspetti, diversi circuiti e diverse condizioni. Ci sono ancora 14 gare da correre, c’è ancora tempo e credo che tutto possa cambiare da un momento all’altro. Per motivi diversi, sono riuscito a massimizzare i punti nelle ultime due gare, ma nulla è cambiato. Dopo Montreal, ho fatto un reset completo per concentrarmi per questo weekend”.

Pierre Gasly: “Per tanti anni non c’è stato il gran premio di Francia, mi sento fortunato di correre a casa.  Il pubblico francese ha sempre avuto un ruolo importante e sono molto entusiasta per il weekend. Ieri abbiamo fatto una partita di beneficenza in onore di Jules Bianchi per la sua fondazione benefica. Correrò con una nuova power unit, è la terza specifica più concentrata sulle prestazione. Non ci aspettiamo un  grande miglioramento, non credo che questo possa cambiare totalmente la situazione. Daremo qualcosa in più in gara, questa pista si addice di più al nostro pacchetto”. 

Kimi Raikkonen: “Nelle ultime gare abbiamo faticato con il grip e non siamo riusciti a essere veloci a sufficienza per ottenere buoni risultati”, ha ammesso Kimi alla vigilia del fine settimana francese.

Antonio Giovinazzi: “Il circuito è abbastanza nuovo per me, ho lavorato sul simulatore, ma sono ancora piuttosto confuso. Vedremo a partire da domani come andrà. La battaglia a centro griglia sarà certamente serrata, ma spero di fare bene. Nelle ultime tre gare abbiamo faticato un bel po’ di più rispetto a inizio stagione, ma a fare la differenza possono esserci anche piccoli dettagli. A noi non resta che trovare la soluzione giusta per girare questi dettagli a nostro vantaggio. L’equilibrio è tanto, quindi bastano pochi decimi per sopravanzare molte macchine. Io credo nel team e loro credono in me”. 

Carlos Sainz: “Il GP del Canada è stato abbastanza duro per la squadra”. E’ stato un pò un pasticcio, ma cercheremo di imparare di più questo fine settimana. La Haas ha qualcosa in più rispetto a noi, soprattutto in qualifica, e adesso dobbiamo cercare di fare un passo in avanti per cercare di essere più competitivi alla domenica”.

“In alcune curve andiamo bene, in altre la vettura è davvero strana. Avremo alcune nuove componenti per il Gran Premio di Francia, dunque queste dovrebbero aiutarci a riavere le performance che abbiamo avuto all’inizio della stagione”.

Ancora assente Lewis Hamilton. Il pilota di Stevenage è in viaggio verso Parigi. Ufficialmente per partecipare ad una commemorazione pubblica dedicata a uno dei grandi rappresentanti del fashion mondiale Karl Lagerfeld, morto lo scorso febbraio a 85 anni. 

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