Dopo il brutto incidente di Mortara in Arabia Saudita, la Federazione ha imposto alle squadre di ricontrollare tutti i parametri dell’impianto frenante con la possibilità di ovviare ad un eventuale problema utilizzando anche una leva aggiuntiva sul volante. La -Formula-E ha sottovalutato questo aspetto ma non può farlo passare inosservato, anche per la salvaguardia dei piloti in gara. Ma ci sono alcune novità sulla questione.


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-Formula-E: cosa è successo in gara?

Il pilota della Venturi Racing Edoardo Mortara aveva accusato un guasto al sistema brake-by-wire dopo una prova di partenza in Arabia Saudita finendo in ospedale. Sia la Mercedes che le auto del team Venturi Racing non sono state autorizzate a correre nelle qualifiche per precauzione prendendo comunque parte alla gara serale. In vista del doppio E-Prix di Roma la FIA ha chiesto a tutte le squadre di controllare la modalità guasto e l’analisi degli effetti (FMEA) del loro sistema frenante. I Costruttori dovranno quindi presentare una lista di tutti i possibili scenari relativi a un problema al fine di ottenere l’omologazione della monoposto.

Quali sono le problematiche?

Il bollettino del delegato tecnico Laurent Arnaud dice quanto segue: “Se il pilota rimane senza freno anteriore per qualsiasi motivo (perdita di pressione, problema alla pinza), il sistema deve essere in grado di rilevarlo e attivare la frenata posteriore (regen o attuazione del BBW)”. Nell’incidente di Mortara il pedale del freno era stato completamente premuto, ma la pressione risultava zero il che ha fatto pensare subito ad un guasto. “Nel pacchetto comune del fornitore del telaio, (le squadre) hanno il sensore di spostamento della corsa della pompa dei freni in tandem. Questi sensori devono essere utilizzati per rilevare qualsiasi problema del sistema frenante”. La FIA ha ammesso che la causa principale dell’incidente di Mortara non è stata ancora completamente identificata ma “per il momento non ci sono preoccupazioni sulle parti comuni del telaio”.

-Formula-E: cosa ha chiarito la Fia?

“Oltre all’analisi delle modalità di guasto (FMEA), la Fia raccomanda di “utilizzare una leva per rallentare l’auto”ha detto il direttore di DS Performance Thomas Chevaucher a Motorsport.com. “Nel caso di un guasto multiplo molto grave sull’impianto frenante, il pilota ha l’opportunità di frenare con il paddle regen. Questa è una sicurezza in più rispetto a una normale auto con motore a combustione interna. Abbiamo il motore che può rallentare la vettura se i freni non possono farlo per un qualche motivo”. La FIA ha anche suggerito le squadre correre con una leva che i piloti possono attivare per rallentare la macchina in caso di un problema al pedale del freno. La maggior parte delle squadre hanno comunque già un dispositivo simile.

-Formula-E: il sistema frenante deve essere rivisto?

Chi crede che l’incidente di Mortara era stato un caso isolato si sbaglia. Infatti anche il pilota della Mercedes Nyck de Vries sembrava aver avuto un problema simile a Città del Messico la scorsa stagione. Un problema al BBW c’era stato anche per Daniel Abt durante le prove all’Autodromo Hermanos Rodriguez l’anno scorso con l’ex pilota Audi portato in ospedale in elicottero dopo l’incidente. Che ci sia qualcosa da rivedere è sotto gli occhi di tutti, non si può continuare in questo modo perché si rischia seriamente la vita dei piloti.

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