Come la scorsa stagione, la squadra nerazzurra, è fuori dalla massima competizione continentale, dopo appena tre mesi di partecipazione. E anche questa volta è per colpa propria. Ma se nella passata edizione l’Inter di Spalletti era stata eliminata dal Psv Eindhoven, non andando più in là di un pareggio (contro una squadra che non aveva più niente da dire, neanche per una qualificazione all’Europa League). Questa volta, la circostanza dell’eliminazione, è ancora più grave, perché rispetto alla scorsa UCL, il destino della qualificazione passava per le proprie mani. Se un anno fa i nerazzurri, per superare il turno, dovevano sperare che il Tottenham non andasse a vincere sul terreno del Camp Nou, contro la stessa formazione di Valverde. Questa volta, invece, all’Inter, bastava portare a casa i tre punti, per il passaggio agli ottavi.

L’avversario si chiamava Fc Barcellona – d’accordo – ma quello di ieri sera, non era nemmeno il Barcellona B, era il Barcellona della Youth Champions League. Di effettivi titolari della formazione guidata da Valverde ce n’erano tre: Lenglet, Rakitic e Griezmann, più Umtiti e Vidal, che sono elementi, che nelle varie occasioni sono i sostituti principali del centrale di difesa francese, Lenglet e del croato, vice Campione del Mondo, Rakitic. Poi gli altri giocatori schierati da Valverde, per questa sfida di San Siro, capitale solo per l’Inter, erano i praticamente sconosciuti apprendisti: Tobido, Wagué, Aleñà, Luis Firpo, Carles Perez… In principio di gara nemmeno era stato buttato in campo quel Ansu Fatih, salito ultimamente alla ribalta per la sua clausola rescissoria di 400 milioni di euro.

L’Inter si deve assumere le sue colpe per questa disfatta

A Conte, per questa sfida cruciale della stagione, mancavano i vari Barella, Sensi, Gagliardini… ma cerchiamo di essere onesti nelle valutazioni, al loro posto non hanno giocato Agoume, Schirò o Pirola… c’erano i Borja Valero, Vecino… atleti comunque abituati a giocare partite di una certa specie. Siamo sempre a dire: la Champions League rispetto al Campionato è un altro tipo di competizione. Ora, vorrete mica venire a dirci che i canterani: Wagué, Tobido, Luis Firpo, Aleñà, Carles Perez, seppur del settore giovanile del Fc Barcelona, fossero più pronti di Vecino, Borja Valero, D’Ambrosio, a disputare gare di questo livello?

Questa, a tutti gli effetti, è una disfatta per la Società Football Club Internazionale Milano, che passa più comunemente per essere chiamata Inter, e deve far pensare molto sull’effettivo valore della squadra nerazzurra. Questa volta pure Conte, deve farsi delle domande sul proprio metodo di gioco. L’Inter continua a disputare le sue gare nella medesima maniera: palla lunga per Lautaro e Lukaku e poi sicuramente quei due là faranno succedere qualcosa… Ma tutto questo avviene senza mai un tentativo di forzare veramente le linee difensive avversarie, tutto è basato solo ed esclusivamente su delle geometrie, in cui l’atletismo, il dinamismo e la qualità dei giocatori, risultano essere un fattore secondario. A parte Lautaro, non c’è giocatore dell’Inter che sia in grado di saltare l’uomo. E, forse l’alibi di Conte, è che chi dovrebbe svolgere questo compito sono i D’Ambrosio, Lazaro, Biraghi… giocatori effettivamente di un valore modesto, per le ambizioni di una squadra come l’FC Internazionale Milano.

Ma a parte questo, contro un Barcellona decisamente alterato nella sua conformazione originale e naturale, l’Inter e il suo “guru” Conte, avevano il dovere di fare qualcosa di meglio e dovevano portare in porto la qualificazione, alla seconda fase della massima rassegna continentale.

Inter-Barcellona, tre gol regolarmente annullati agli interisti e sprechi capitali

Dopo soli 7′, Lukaku, era riuscito a bucare Neto, il portiere di riserva dei blaugrana, ma giustamente la rete viene invalidata per la posizione in fuorigioco del belga. Qualche minuto più tardi, è ancora l’ex Utd che prova a violare la porta, ma il difensore Lenglet gli chiude lo specchio. Poco prima che segni Carles Perez, è Biraghi che ha sui piedi la grande occasione per portare in vantaggio i nerazzurri, ma l’ex riserva di Buffon (Neto) para. 23′, Godin sbaglia la marcatura su Carles Perez e il Barça passa. Dieci minuti dopo, Lenglet si mangia letteralmente il 2-0. Un minuto prima del fischio del p.t., Lukaku ritorna a far sperare i nerazzurri, pareggiando.

Ripresa

Inter che ha poche idee per sferrare il colpo letale. Al 61′, è il momento della Grande Occasione: Lukaku si libera egregiamente in area di rigore dei difensori catalani, ma poi libero di calciare, spara su Neto, a pochi passi dalla porta. Errore capitale! Tre minuti dopo, il gigante belga cerca di riscattarsi, ma sbaglia il dribbling al fine di superare Neto. Vidal, poi, al 68′, grazia l’Inter, calciando fuori un tiro di facile conclusione. L’Inter ne ha più poche. Lautaro segna, ma è in fuorigioco (80′). A una manciata di minuti dal termine, l’appena entrato Unsa Fatih, manda a benedire tutte le aspirazioni di gloria dei nerazzurri, siglando il definitivo 2-0 dell’incontro.

Sette stagioni in cui l’Inter non centra la qualificazione alla seconda fase dell’UCL

Sembra diventato ormai un vizio, per l’Inter, non approdare alla seconda fase della massima competizione europea. Questa, per gli interisti, è la settima annata in cui il biscione non si qualifica per gli ottavi dell’UCL. Dopo la fenomenale stagione del Triplete (2009/10), l’Inter era ancora riuscita ad accedere due volte al secondo turno della Champions (andando poi fuori ai quarti, nel 2010/11, contro lo Schalke 04 e agli ottavi, nel 2011/12, contro il Marsiglia). Ma dopo questi due isolati episodi, per cinque anni, i nerazzurri, non hanno avuto più accesso alla prestigiosa manifestazione europea e, negli ultimi due anni, abbiamo visto adesso come è andata.

Il tabellino di Inter-Barcellona 1-2

Marcatori: 23′ s.t. Carles Perez (B), 44′ p.t. Lukaku (I), 41′ s.t. Ansu Fati (B).

INTER (3-5-2): Handanovic 6; Godin 5.5, De Vrij 6, Skriniar 5; D’Ambrosio 5.5 (30′ s.t. Politano 5.5), Vecino 5.5, Brozovic 6, Borja Valero 5.5 (32′ s.t. Esposito 6), Biraghi 5.5 (24′ s.t. Lazaro 4.5); Lukaku 5.5, Lautaro 6.5. A disposizione: Padelli, Dimarco, Candreva, Bastoni. Allenatore: Antonio Conte 5.

BARCELLONA (5-3-2): Neto 6.5; Wagué 6, Umtiti 6, Todibo 6, Lenglet 6, Luis Firpo 6; Rakitic 6.5 (18′ s.t. De Jong 6.5), Vidal 5.5, Aleñá 6.5; Griezmann 6 (17′ st Suarez 6) , Carles Perez 7 (40′ s.t. Ansu Fati 7). A disposizione: Ter Stegen, Busquets, Araujo, Morer. Allenatore: Ernesto Valverde 7.5.

Arbitro: Kuipers (Olanda) 6.

Note: ammoniti: Borja Valero (I), De Vrij (I), Godin (I); Lenglet (B), Firpo (B).

Recupero: 2′ (p.t.). 4′ (s.t.).

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