Un nuovo grande passo in avanti per le atlete saudite è stato definitivamente realizzato con la presentazione della Women’s Football League. Durante un evento nella città di Riyadh, la Federazione di tutti gli sport sauditi ha ufficializzato la nascita di una Lega di calcio femminile.

L’iniziativa nasce per volontà del Principe Khaled bin Al-Waleed bin Talal, presidente della SFA ( Saudi Sports for All Federation) impegnato a promuovere nel suo Paese attività sportive per atleti in erba sia in campo maschile che in campo femminile.

Secondo quanto affermato dal Principe, la creazione della lega di calcio femminile, nasce come modello di inclusione. Vuole contribuire tra l’altro alla Saudi Vision 2030 e al programma Quality Life che mirano ad incentivare una società più sana e più attiva.

Per l’amministratore delegato di SFA Shaima Saleh Al-Husseini la nuova lega calcistica migliorerà in modo significativo la visibilità delle donne nello sport. Priorità sarà la loro forma fisica, la salute e il benessere.

La prima stagione del campionato in Arabia Saudita, interamente finanziato dalla Federazione, si giocherà in tre diverse città: Riyadh, Jeddah e Dammam. Sarà riservato a giocatrici che abbiano un’età superiore o uguale ai 17 anni. Successivamente il circuito di gioca verrà ampliato verso altre città.

Come si svolgerà?

Turni preliminari che andranno a costituire dei veri e propri campionati regionali. Saranno seguiti da una fase a eliminazione diretta, denominata WFL Champion Cup da cui scaturirà la squadra campione nazionale. Premio in palio 133.285 dollari. Non è ancora stata annunciata la data in cui si svolgerà la finale.

Nel ringraziare il re Salman, il principe Khaled, ha aggiunto che il WFL: “rappresenta un ulteriore grande balzo in avanti per il futuro del nostro Paese, la nostra salute, la nostra giovinezza e le nostre ambizioni di vedere ogni atleta essere riconosciuto e nutrito al massimo delle sue capacità”.

Il calcio femminile, dopo i Mondiali di Francia del 2019, sembra essere tra gli sport in più rapida ascesa. Coinvolge ormai un numero sempre maggiore di persone che si avvicinano alla specialità.

Grandi investimenti sono stati portati per assicurare adeguate infrastrutture ma anche strutture organizzative e tecniche tutte al femminile, in grado di gestire tutto il circuito che ruota intorno al campionato. Sono inoltre previsti corsi per la formazione di allenatrici e arbitri donne.

Non mancherà in una fase successiva, l’attenzione verso la creazione di un vivaio, attraverso campionati ed eventi destinati alle ragazze di età inferiore ai 16 anni. Un circuito che andrà a realizzare una solida base di partecipazione che nelle intenzioni andrà ad interessare le bambine a partire dai 5 anni in su.

Un progetto ambizioso quello dell’Arabia Saudita per il quale sarà necessario un tempo non certo breve prima che tutte le idee e le intenzioni si realizzino. Nel frattempo però già solo la volontà di realizzare tutto questo per le donne, appare come un importante passo nell’acquisizione di diritti da parte delle donne

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