Nel recupero della 25^ giornata di Serie A, successo fondamentale della Lazio, che batte 2-0 l’Udinese.

Affermazione importante in chiave Champions per i bianco-celesti, che rilanciano le proprie ambizioni nella corsa al quarto posto. La squadra di Simone Inzaghi è ora settima, con sole tre lunghezze di ritardo dal Milan quarto.

A decidere l’incontro, le reti nel primo tempo di Caicedo, ben servito da Immobile, e lo sfortunato autogol di Sandro.

Battuta d’arresto invece per l’Udinese, che mantiene stabile a tre punti il vantaggio su l’Empoli terzultimo.

La Partita:

Inzaghi propone la formazione tipo, fatta eccezione per gli infortunati Correa e Radu e lo squalificato Luis Alberto.

Nel solito 3-5-2 proposto, la coppia d’attacco è formata da Immobile e Caicedo.

Modulo a specchio anche per l’Udinese di Igor Tudor, che lascia però precauzionalmente in panchina giocatori chiave come Fofana e Pussetto.

Fin dal calcio d’inizio il copione della partita è a favore della Lazio, trascinata da uno scatenato Caicedo. Proprio l’attaccante ecuadoriano sblocca il match al minuto numero 21: scambio in bello stile con Immobile e sinistro che non lascia scampo a Musso.

Lazio non sazia del vantaggio continua a spingere sull’acceleratore.

Infatti dopo appena tre giri d’orologio arriva il raddoppio bianco-celeste: sugli sviluppi di un corner, sfortunata la deviazione di Sandro che mette il pallone nella propria porta.

La squadra di Simone Inzaghi, forte del doppio vantaggio, gioca con maggior spensieratezza, esprimendo a tratti un bel gioco.

Udinese non pervenuta nella prima frazione, rischia addirittura di capitolare: un impreciso Immobile e uno sfortunato Parolo negano il 3-0 ai bianco-celesti.

Al tramonto del primo tempo arriva anche il tris della Lazio: bravo Acerbi a correggere una sponda aerea di Milinkovic.

Tuttavia l’arbitro Calvarese, richiamato dal Var, annulla il gol per un precedente fallo di mano del serbo.

Nel secondo tempo si presenta un Udinese più spregiudicata, che finalmente riesce a farsi vedere dalle parti dell’area bianco-celeste.

L’occasione per riaprire il match capita al 57′: Lulic falcia in area Lasagna, con Calvarese che indica il penalty.

Dagli 11 metri però Rodrigo De Paul si fa ipnotizzare da Strakosha. Il portiere albanese è bravo a distendersi sulla propria sinistra e a neutralizzare il destro dell’argentino.

Per il numero 10 dell’Udinese si tratta del terzo rigore fallito in campionato.

La squadra friulana continua a provarci, cercando di sfruttare il momento non positivo della Lazio.

Tuttavia è bravo Inzaghi a correre subito ai ripari: entra Badelj per Caicedo.

Con il doppio play in mezzo al campo, la Lazio alza nuovamente il baricentro ritornando a controllare il match.

Nel finale Immobile e Parolo cercano nuovamente la gioia personale ma senza fortuna. L’Udinese alza bandiera bianca, proiettata già al match di sabato contro il Sassuolo.

Quindi dopo la consueta girandola di cambi e tre minuti di recupero, la partita finisce con il risultato di 2-0 per la Lazio, che torna a nutrire speranze europee dopo la sconfitta di San Siro.

Tabellino :

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Luiz Felipe (37’st Wallace); Romulo, Parolo, Lucas Leiva (33’st Jordao), Milinkovic-Savic, Lulic; Caicedo (23’st Badelj), Immobile. Allenatore: Inzaghi.

UDINESE (3-5-1-1): Musso; Larsen, Ekong, Wilmot; Ingelsson (1’st D’Alessandro), Badu (13’st Teodorczyk), Sandro, Mandragora, Zeegelaar; De Paul (29’st De Maio); Lasagna. Allenatore: Tudor.

ARBITRO: Calvarese di Teramo.

MARCATORI: 21’pt Caicedo (L), 24’pt autorete Sandro (L).

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