grande seguito per la Fortitudo
Pompea Fortitudo Bologna tifosi Carpegna Prosciutto VL Basket Pesaro - Pompea Fortitudo Bologna Legabasket Seria A 2019/2020 Pesaro, 24/09/2019 Foto M.Ceretti / Ciamillo-Castoria
Passeggiano Milano e Sassari mentre, tra le neo promosse, solo la Fortitudo riesce a strappare i due punti.
  • Pesaro – Fortitudo Bologna 72-80
  • Trento – Pistoia 88-75
  • Virtus Bologna – Virtus Roma 74-67
  • Brescia – Reggio Emilia 90-82
  • Reyer Venezia – Trieste 78-73
  • Brindisi – Cantù 64-69
  • Varese – Sassari 52-74
  • Treviso – Milano 53-75
  • riposa: Cremona

Classifica:

Sassari, Milano, Trento, F. Bologna, V.Bologna, Brescia, Cantù e Venezia 2 punti

Trieste, Brindisi, Reggio Emilia, Roma, Pesaro, Pistoia, Treviso, Varese e Cremona 0 punti

Pesaro – Fortitudo Bologna 72-80

Ritorno in serie A dopo dieci anni per le Aquile di Bologna ed è ritorno in grande stile, con una netta vittoria contro gli storici rivali di Pesaro. Certo, Pesaro, è da qualche anno che vive di difficoltà e, in questa partita complice gli infortuni, punta sui giovani. Ma nulla toglie ai meriti di questa Fortitudo che, con un terzo quarto da 26-7, chiude la partita. Per i bolognesi, cinque i giocatori in doppia cifra tra i quali spiccano i 17 di Daniel e la DD di Maarten (10pt e 10rim). A Pesaro rimangono i 22 punti di Jaylen e i 12 (con 8 rimbalzi) di Totè. Migliori in campo, i 1500 tifosi che, in un martedì lavorativo, da Bologna hanno seguito l’esordio della loro squadra.

oltre 1500 i tifosi della Fortitudo giunti a Pesaro
Ritorno nella massima serie in grande stile per Fortitudo (Foto M.Ceretti / Ciamillo-Castoria)

Trento – Pistoia 88-75

A tenere banco sono le voci, poi confermate, dell’imminente firma di Alessandro Gentile per Trento. Una Trento che dopo anni da l’addio ad un connubbio che sembrava indissolubile, quello con coach Buscaglia. La prima uscita è indolore, con una partita senza affanni. Blackmon (27pt) fa il fenomeno e per non creare confusione, tira con il 60% da qualsiasi punto del campo che non sia la linea della carità (100%). Sono 16 i punti per Knox e 14 per Mezzanotte. Craft litiga con la retina e i due smettono di parlarsi ma le mani del giocatore servono 7 assist ai compagni. Per Pistoia si palesa quello che già si immaginava, una stagione di sofferenza alla rincorsa della salvezza. Nello score, sono ben sei i giocatori che chiudono con la virgola. Dato che qualcuno i punti deve pur farli, la briga se la prendono Pettaway (21), Jhonson (9rim) e Salumu con 17 e Landi (13pt e 9rim). Anche Dowdell a referto (8).

Virtus Bologna – Virtus Roma 74-67

Troppa Bologna per il debutto nella massima serie dei capitolini. Pur senza Teodosic, i felsinei controllano la partita e lasciano ampio spazio a tutto il roster. Su gli altri, bene Weems (19pt e 10rim), Gaines (14pt) e Hunter (12) ma da non sottovalutare la prova di Nikolic (1pt) che smazza 12 assist, per la gioia di ogni allenatore che, nell’occasione ha il volto di Djiordevic. Roma non sfigura affatto, pare ben messa in campo e rognosa anche se la differenza di roster si vede tutta. In evidenza Kyzlink e Buford con 17 punti ma molto bene gli italiani Pini (12 punti) ed il giovanissimo torinese Baldasso (10pt, 5rim e 5ast) nonostante le percentuali di tiro siano rivedibili.

Brescia – Reggio Emilia 90-82

Tanta curiosità per l’esordio di Coach Buscaglia con Reggio e l’impressione è quello di una squadra in cantiere ma già con una propria identità. La partita è combattuta fino all’ultimo quarto dove i lombardi creano quel solco che sarà poi insormontabile. Sontuosa la prova di Luca Vitali che, nonostante provi solo quattro tiri, distribuisce ben 13 assist. A beneficiare delle sue mani, sono soprattutto Lansdowne (23pt) e la coppia di acchiappa rimbalzi Cain (6rim) ed Horton (8rim) con 15 punti a testa. Per i reggiani, è la solita certezza di Udom (22pt, 3/5 3PT) a spiccare nel referto. Il resto dei punti viene distribuito tra altri otto giocatori, segno di una squadra che cerca di non dare troppi punti di riferimento.

Reyer Venezia – Trieste 78-73

Bella e combattuta partita quella del derby dell’est, con tre quarti di match in bilico. Come l’anno scorso, Venezia dimostra di essere una grande squadra per la solidità mentale che le permette di affrontare con equilibrio i momenti decisivi. Come l’anno scorso, Trieste dimostra di essere una squadra tosta, arcigna e che non molla mai. I lagunari mandano due giocatori in doppia cifra, uno è Bramos (25pt e 5/7 da 3pt) e l’altro è Tonut (14pt). Per Trieste, a Bramos risponde Justice (21pt e 4/7 3pt).

Brindisi – Cantù 64-69

Stecca la prima in casa Brindisi, costretta alla resa da una Cantù solida e sicura che sa ben amministrare il vantaggio conquistato nella parte centrale del match. Su tutti è Young (22pt) a spiccare tra i lombardi ma merita menzione Pecchia (10pt) che continua a dar ragione al Coach che tanto ha voluto credere in lui. Sfiora la DD Hayes (8pt e 10rim). Ai pugliesi rimane il solito Banks (17pt e 10rim). Come lui anche Brown (17pt). La frenesia del recupero cosa cara a Brindisi che chiude con un 27,8% da tre punti (5/18).

Varese – Sassari 52-74

Cede le armi senza lottare Varese, lontana parente di quelle che erano le squadre di Caja. Un ben poco lusinghiero 7/42 dalla lunga distanza è lo specchio della partita senza contare che i 42 tiri da oltre l’arco sono quasi i due terzi dei tiri totali tentati (67). Dire che per i padroni di casa Ferrero e Vene sono gli unici due ad aver raggiunto una doppia cifra al minimo sindacale (10pt), rende l’idea di quanto questa squadra sia apparsa poco consistente. Con queste premesse, Sassari si prende una giornata di riposo e concede minuti di buona intensità un pò a tutto il roster. Tra questi, Pierre con 18 punti ed 8 rimbalzi si batte il petto come miglior realizzatore.

Treviso – Milano 53-75

Eppure…il secondo quarto, Treviso se lo è portato a casa e, all’intervallo, il punteggio era di solo +2 per i lombardi. Al rientro in campo dopo la pausa lunga, un 21-9 fa gridare al Dan Peterson di turno “mamma, butta la pasta!”. Ma tanti applausi per la neo promossa che sembra aver tutte le carte in regola per disputare un campionato assolutamente degno. Non può far testo la partita di oggi, dove i soli 53 punti bastano giusto per mandare in doppia cifra Uglietti (11pt). Festa del minutaggio per Milano dove tutti, a parte Brooks (3′) hanno modo di scaldare i muscoli sul parquet. In questa girondola di minuti per tutti, a fare meglio sono Rodriguez (21pt) e Moraschini (13pt). Per questa notte, Coach Messina al suo ritorno nella penisola, non può che dormire sonni tranquilli.

Please follow and like us:

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.