Venezia batte Milano, Brindisi ha la meglio sulla Fortitudo

Si concludono le semifinali e sale l’attesa per la finale di questa domenica tra Venezia e Brindisi che riprova dopo la sconfitta dello scorso anno. Andiamo a vedere cosa è successo nelle due partite!

Venezia – Milano 67-63

E’ la squadra più costante nell’arco della partita a strappare il pass per la Finale di Coppa Italia. Venezia parte male (15-22 1°Q.), soffre i meneghini ma riesce a stare in partita soprattutto grazie alla difesa un pò poco attenta di Milano. A proposito di difesa, è proprio questa caratteristica che permette ai lagunari di tenere sotto i lombardi, applicando una zona che seppur lasciando parecchi tiri aperti agli avversari, permette di chiudere gli spazi senza eccedere troppo nei falli.

Venezia batte Milano ed è Finale!
Una Venezia solida batte grazie alla sua energia una Milano imprecisa al tiro.

I tiri, croce e delizia

Parlavamo di tiri e di come spesso a Milano siano stati concessi tiri aperti. Affermazione che pare in contrasto con le stats, dove per l’Armani, la percentuale da tre è del 14,8%, con sole 4 realizzazioni su 27 tentativi. Indubbiamente meglio da due, dove sfiora il 50% (17/36). Per Venezia, al contrario, meglio da dietro l’arco con un 10/22 (45,5%) piuttosto che da due (16/39).

Box Score

Per Venezia, sono 16 i punti di Watt, che chiude in DD grazie a i 10 rimbalzi catturati. Doppia cifra anche per Daye (13pt), De Nicolao (12pt e 4/5 da 3PT) e Bramos (10pt e 3/5 3PT) anche, se, anima della squadra, si è dimostrato De Nicolao, capace di guidare i suoi nei momenti più difficili.

Per Milano, 15 punti di Rodriguez (1/6 da 3PT, come anche Nedovic) e 14 di Scola che, soprattutto all’inizio, è stata una vera spina nel fianco per la difesa veneta e che sfiora la DD con 9 rimbalzi. Da riportare anche i 9 punti con 9 rimbalzi di Tarczewski.

I due Coach

Soddisfatto ovviamente De Raffaele, che da il merito alla difesa e, pur non conoscendo ancora l’avversario, non si sbilancia sulla prima Finale conquistata da Venezia che sembra così aver sfatato il mito della Coppa Italia maledetta. Messina concede onore e merito agli avversari e non riesce a spiegare il così elevato numero ti tiri sbagliati.

Brindisi – Fortitudo 78 – 53

Finisce la favola della Fortitudo, che già nel primo tempo (24-45) deve fare i conti con una Brindisi al limite della perfezione, con un’atleticità impressionante. Non va meglio alla ripresa dopa la pausa lunga, con i pugliesi che raggiungono agevolmente il +33, mettendo così fine alle residue speranze dei tifosi bolognesi.

Un Brown spettacolare delizia gli appassionati

Un finale onorato

Bisogna dare merito alla Fortitudo, di averci sempre provato, nonostate il punteggio fosse impietoso mentre Brindisi, pur rallentando nell’ultimo quarto. aveva una così tale energia che ha continuato a dare spettacolo.

Box Score

Per Brindisi ampia rotazione del roster nell’ultimo quarto, con Brown che riesce comunque a segnare 18 punti con 6 rimbalzi. Per il solito Banks, 11 punti e 6rimbalzi mentre Thompson chiude con 10 punti e 7assist. Ben 12 le palle recuperate per gli uomini di Vitucci che sovente sono schizzati via in contropiede.

Per la Fortitudo,poco da raccontare con due soli uomini in doppia cifra, uno è Sims e l’altro è Cinciarini, entrambi con 10 punti. A Cinciarini il triste merito di avere realizzato l’unico tiro da tre sui 20 tentativi dei felsinei. Una serataccia che non toglie il merito ai bolognesi di aver raggiunto le semifinali.

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