La MotoGP rinuncia ai test di Sepang. Con un comunicato ufficiale, la Dorna annuncia che non si disputeranno le giornate di collaudi previste dal 19 al 21 febbraio, a causa dell’emergenza sanitaria. Nonostante tutti gli sforzi, le recenti restrizioni ordinate dal governo malese hanno imposto il cambio di rotta. In attesa del recupero di queste giornate, ancora al vaglio, resta confermata la sessione di prove in Qatar, previsti dal 10 al 12 marzo.

FIM, IRTA e Dorna Sports hanno il rammarico di annunciare la cancellazione sia dello shakedown che dei test di Sepang“, si legge nella nota ufficiale su MotoGP.com. “La pandemia in corso, i conseguenti lockdown e le complicazioni hanno obbligato la cancellazione di entrambi gli eventi, che si dovevano svolgere al Sepang International Circuit a Febbraio“.

La MotoGP cancella i test di Sepang, cosa succede adesso?

L’annullamento delle giornate di test malesi non arriva come un fulmine a ciel sereno per la MotoGP. Già nelle scorse ore s’ipotizzava un finale simile, soprattutto dopo che il governo di Kuala Lumpur aveva proclamato lo stato d’emergenza. Nei piani della Dorna c’è quello di recuperare la sessione in una pista Europea, scelta in base anche al clima. Jerez è in pole position, ma anche Portimao ha le sue possibilità.

A breve, saranno annunciate modifiche anche al calendario. Sembra sempre più vicino l’annullamento delle due prove in terra americana, Argentina e Stati Uniti, ed il raddoppio della trasferta in Qatar. Il calendario 2020 prevede tre riserve: Portimao, Russia e Indonesia. Le prime due potrebbero entrare in campo, mentre la terza appare improbabile. Il circuito è ancora in fase di costruzione, ed è stato completato al 50%.

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