Non si accontenta di vincere il titolo, Marc Marquez. Il pilota di Cervera vuole anche conquistare le gare che mancano da qui a fine stagione. A Phillip Island, teatro del GP d’Australia, il campione del mondo porta a segno un altro grande successo in una stagione da record.

La gara

In una domenica surreale, in cui la qualifica si è disputata appena tre ore prima, Maverick Vinales scatta dalla pole ma alla prima curva è un redivivo Valentino Rossi a comandare. Il pesarese sembra per un attimo ritornato il vecchio mattatore, ma la sua gloria dura appena due giri. Infatti, viene passato da Cal Crutchlow, il quale comanda un filotto di otto-dieci moto che si contendono la leadership e preparano un grande show. Poi, Marquez e Vinales fanno la selezione, e si preparano al duello finale a suon di staccate e tatticismi. All’ultimo giro Marquez passa al comando, con Vinales che tenta la replica in staccata alla curva 11. Ma l’alfiere Yamaha perde il controllo e cade malamente. Per Marc è trionfo.

La caduta di Vinales all’ultimo giro.

La vera lotta è per il podio. Crutchlow semina il gruppo per seguire i primi due, cosa che gli consente di mantenere la terza posizione – diventata poi seconda – fino alla fine. Dopo la sfuriata iniziale Rossi perde terreno, ma rimane in bagarre per poi concludere ottavo (e primo delle Yamaha). Per l’ultimo piazzamento sul podio assistiamo ad un derby Ducati, con Dovizioso, Miller ed un sorprendente Bagnaia a contendersi il prezioso bottino. Sarà l’australiano a spuntarla, poi “Pecco” e DesmoDovi. Ottima la gara delle Aprilia, soprattutto con Iannone capace di stare al comando nelle fasi iniziali.

Tra i protagonisti, è mancato Fabio Quartararo: il francese è finito lungo in curva due, durante il via, ed è stato centrato da Danilo Petrucci autore di un pauroso highside. Tredicesimo Johann Zarco, al debutto con la Honda, mentre continua il calvario di Jorge Lorenzo, che qui ha Phillip Island termina addirittura ultimo!

Moto2 e Moto3

Le classi minori hanno regalato emozioni, come sempre. La più forte di queste è stata per Lorenzo Dalla Porta, il quale ha vinto la gara e si è aggiudicato il titolo mondiale. La svolta iridata è avvenuta al terzo giro, quando Aron Canet è caduto. Via libera, dunque, al toscano, il quale ha dovuto faticare per contenere l’arrembaggio di Albert Arenas e Marcos Ramirez. La vittoria non è più necessaria per i giochi iridati, ma per Dalla Porta si tratta di una questione d’onore. Alla fine, Lorenzo piega i due spagnoli e fa festa. Male gli altri italiani: Niccolò Antonelli non parte per via della spalla lussata ieri, Tony Arbolino è nono, Celestino Vietti viene centrato da Jaume Masia all’ultimo giro. Dodicesimo Romano Fenati.

Il GP d’Australia della Moto 2 fa sorridere la KTM. Brad Binder domina la gara davanti a Jorge Martin, al suo secondo podio consecutivo. Alex Marquez, invece, è autore di una prestazione incolore, rimanendo a centro gruppo e concludendo all’ottavo posto. Ne approfitta Thomas Luthi, terzo al traguardo, che riduce il distacco dal catalano a 28 punti. Il match point è rimandato in Malesia. Gara in chiaroscuro per i piloti italiani: da un lato, abbiamo il quinto posto di Lorenzo Baldassarri ed il nono di Stefano Manzi, dall’altro dobbiamo segnalare le cadute di Luca Marini e Marco Bezzecchi. Entrambi, però, sono incolpevoli, in quanto sono stati centrati dal neo promosso in MotoGp Iker Lecuona.

Info e classifiche del GP Australia: https://www.motogp.com/en/Results+Statistics

Le qualifiche del GP del Messico di F1: https://sport.periodicodaily.com/gp-messico-qualifiche-nel-caos-verstappen-fa-la-pole-ma-viene-penalizzato/

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