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MotoGP Shakedown: il racconto del day 1

La MotoGP torna in pista per lo Shakedown, il test preliminare sul circuito di Sepang. I piloti collaudatori ed i rookie della classe regina hanno cominciato a “scaldarsi”, ammesso che sia necessario in un posto dove ci sono 40 gradi all’ombra…scherzi a parte, Nella tarda mattinata italiana si è conclusa la prima delle tre giornate previste, per una sessione che si concluderà mercoledì.


La MotoGP 2022 parte da Sepang: al via lo shakedown


MotoGP, Shakedown: cosa è successo nella prima giornata?

Le case hanno schierato i propri esordienti, i quali hanno girato assieme ai collaudatori. Ed è proprio un rookie ad aver primeggiato nella tabella dei crono, Raul Fernandez. Il madrileno ha siglato un 2’00″898, battendo di un decimo e mezzo Michele Pirro. Il tester tuttofare della Ducati è stato uno dei primi a scendere in pista, ed ha svettato nella tabella dei tempi fino ad un’ora dal termine. Terzo tempo per il 39enne Mika Kallio, uno dei due collaudatori schierati da KTM in questa occasione. L’altro, Daniel Pedrosa, non è ancora sceso in pista ma è presente a Sepang. Lorenzo Savadori ha portato l’Aprilia al quarto posto, davanti ai rookie Remy Gardner e Marco Bezzecchi. Il riminese ha preceduto Darryn Binder e Fabio di Giannantonio, ultimo delle “matricole” della MotoGP. Il “Diggia” ha pagato più di un secondo e mezzo da Fernandez, ed è rimasto dietro anche al tester Suzuki Sylvain Guintoli. Ancora più staccati i collaudatori della Yamaha, Cal Crutchlow e Katsuyuki Nakasuga, già oltre i due secondi da Fernandez. Ha chiuso lo schieramento l’altro tester della Suzuki, il veterano Takuya Tsuda.

Alcune considerazioni da bordo pista

Dal punto di vista tecnico, la moto più interessante è l’Aprilia. A differenza delle altre, la casa di Noale dispone ancora delle concessioni, e può girare con i piloti titolari. Maverick Vinales è già presente a Sepang, e girerà domani. Aleix Espargaro proverà mercoledì, alternandosi tra moto 2022 e moto 2021. Un prototipo è già stato avvistato ai box, e già mostra un’aerodinamica completamente nuova. Aprilia ha portato in pista varie carene con configurazioni differenti, ed un nuovo motore. Le altre case hanno invece proseguito con le moto ufficiali, per dare ai rookie il tempo di ambientarsi con i mezzi che useranno per la stagione. I tester hanno continuato il lavoro di sviluppo, facendo soprattutto prove comparative tra “vecchio” e nuovo”. All’appello è mancata la Honda. La casa nipponica aveva girato in privato a Jerez con Stefan Bradl, poi ha spedito le moto verso la Malesia. Ma per un cavillo burocratico, le casse sono rimaste a Dubai per qualche giorno di troppo, non arrivando in tempo per l’inizio dei test. Il problema logistico è stato risolto, e la RCV nuova di pacca sarà regolarmente in pista a partire da domani.

Immagine in evidenza di Red Bull Content Pool, per gentile concessione