Nikola Jokic nasce il 19 Febbraio 1995 a Sombor (città serba della provincia autonoma della Voivodina). Nel 1999 la sua città natale è una dei luoghi colpiti dai bombardamenti NATO durante l’operazione “Allied Force” contro Slobodan Milosevic. Il giovane Jokic cresce in questo contesto, sviluppando durante l’infanzia l’amore per la palla a spicchi. Raggiunta l’età di 16 anni, Nikola ed il fratello Nemanja cominciano la carriera cestistica andando a giocare entrambi nel OKK Sabac (squadra della città serba Sabac distante 167 km dalla città di Sombor). Dopo aver trascorso un anno nella squadra del distretto di Macva, i dirigenti del Mega Vizura (squadra serba della città di Sremska Mitrovica), notano il talento di Nikola, ingaggiandolo nelle giovanili della propria squadra. La squadra del distretto della Sirmia è da anni una fucina di talenti per il basket europeo, e Jokic dimostra immediatamente di far parte di quella stretta cerchia. Trascorre pochi mesi nella squadra juniores, per poi essere subito inserito nella prima squadra e giocare tutte le partite del campionato serbo. La sua prima stagione da professionista termina con 11.0 punti, 6.5 rimbalzi e 2.5 assist di media. Mentre il giovane Jokic continua a farsi le ossa nella lega serba, il fratello maggiore Nemanja si trasferisce in America (nell’università di Detroit), per cercare di essere maggiormente notato dalle franchigie NBA. Nikola invece rimane in Serbia, andando a giocare per i Mega Leks. La sua esperienza in quest’ultima squadra dura pochissimo tempo, in quanto nel Draft NBA 2014 viene selezionato dai Denver Nuggets come 41esima scelta assoluta, per poi però essere rimandato in Serbia per un altro anno prima di fare il grande salto in America.

NIKOLA JOKIC CON LA MAGLIA DEL MEGA VIZURA

Tornato al Mega Vizura, entusiasta di essere stato scelta nella lega più importante al mondo, il giovane di Sombor nota con piacere che il centro titolare Ratko Varda è stato ceduto, così da lasciare il posto da titolare a Jokic. Durante la stagione 2014-15, Jokic diventa il leader della propria squadra, realizzando le migliori medie da quando ha iniziato la carriera (15.4 punti, 9.3 rimbalzi e 3.5 assist di media), che gli valgono il premio MVP e venendo nominato miglior giovane della lega serba. Migliora in maniera esponenziale il suo gioco sotto canestro, i tiri da 3 e la sua difesa, diventando un giocatore capace di poter rivoluzionare il ruolo di centro. Dopo l’eliminazione alle semifinali dei Playoff ai danni dei pluricampioni del Partizan Belgrado, Jokic lascia la Serbia per proseguire la sua carriera in NBA.

NIKOLA JOKIC CON LA MAGLIA DEI DENVER NUGGETS

Il 28 luglio 2015 firma il suo primo contratto nella lega nordamericana, mantenendo medie di 8.0 punti e 6.2 rimbalzi nella Summer League NBA. Il debutto ufficiale arriva il 28 Ottobre 2015 nella straordinaria vittoria per 105-85 contro gli Houston Rockets di James Harden. Il 18 Novembre firma il suo primo career-high mettendo a referto 23 punti e 12 rimbalzi nella sconfitta per 109-98 contro i San Antonio Spurs. Il 1° Febbraio 2016 migliora nuovamente il suo career-high, mettendo a segno 27 punti e 14 rimbalzi nella vittoria per 112-93 contro i Toronto Raptors. Termina la sua stagione con 10 punti, 7 rimbalzi e 2.4 assist di media, raggiungendo il terzo posto nel premio Rookie of the Year e venendo inserito nel quintetto per l’All Rookie First Team. La stagione successiva si fa notare per l’alto numero di assist e doppie doppie. Nonostante la sua ottima stagione (che lo vede raddoppiare il numero di assist ed aumentare di molto il numero di rimbalzi e punti), i suoi Denver non vanno oltre il nono posto nella Western Conference, non qualificandosi così ai Playoff NBA. Può consolarsi con il secondo posto nella classifica dei Most Improved Player (classifica che premia coloro che hanno avuto un grande miglioramento in un solo anno) e nella classifica degli Assist of the Year. L’anno 2017-18 è per Joker (soprannome datogli dai tifosi di Denver) quello che lo porta a farsi strada tra i migliori centri dell’NBA. Infatti il serbo realizza in soli 13 minuti di gioco la sua prima tripla doppia (la tripla doppia più veloce della storia dell’NBA). Sfortunatamente però, nonostante i numeri sbalorditivi (18.5 punti, 10.7 rimbalzi e 6.1 assist di media), i suoi Denver ottengono la nona posizione nella Western Conference e, con un record di 46-36, non riescono neanche questa volta a ritagliarsi un posto nella post season. I Denver Nuggets vogliono sorprendere e dimostrare che non meritano di restare nelle zone basse della classifica. Nonostante i Warriors, i Lakers, i Thunder, gli Houston e gli Spurs siano decisamente più attrezzate per affrontare i Playoff, i giovani di coach Malone dimostrano la loro forza grazie ai numeri pazzeschi di Nikola Jokic, Juan Hernangomez e Jamal Murray. Quest’anno infatti, si trovano al primo posto nella più competitiva Western Conference, e sembra che nessuno possa fermare la cavalcata di Jokic e compagni

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