Olimpiadi 2026 a Milano-Cortina

Venti anni dopo tornano in Italia i Giochi Olimpici. Questo pomeriggio a Losanna il CIO ha scelto tra le due candidate per le Olimpiadi 2026 preferendo a Stoccolma-Are, le città di Milano e Cortina.

Un esplosione di gioia da parte della delegazione italiana all’apertura della busta quando Thomas Bach, presidente del CIO, pronuncia il nome delle nostre città. Siamo già nel pomeriggio inoltrato a Losanna. Gioia che si tramuta in tifo da stadio, intreccio di abbracci e un timido po, po-po, po, po-po, po di mondiale memoria.

Le Olimpiadi invernali tornano in Italia dopo l’edizione 2006 di Torino e del 1956 ancora a Cortina. In mezzo quelle estive di Roma nel lontano 1960.

Un lungo lavoro che ha coinvolto diversi attori, dal mondo sportivo a quello politico. Oltre ad organizzare un progetto vincente hanno realizzato una presentazione dall’elevato carattere emozionale. Che sia stata la leva per la vittoria non ci è dato saperlo. Il risultato finale non lascia però adito a polemiche: 47 i voti a favore contro i 34 che hanno preferito Stoccolma-Are.

Grande soddisfazione espressa da tutto il mondo sportivo a cominciare dal presidente del CONI Giovanni Malagò che si è lasciato andare in un caloroso abbraccio con Diana Bianchedi, responsabile del dossier presentato per la candidatura. Ha subito dopo dichiarato di essere soddisfatto ed orgoglioso, complimentandosi con l’intera squadra che ha lavorato alla vittoria finale.

Mancano 7 anni per condurre in porto il progetto nel miglior modo possibile. Un tempo che sembra lunghissimo ma che inevitabilmente si accorcerà per gli addetti ai lavori alle prese con una complessa macchina organizzativa. Per gli atleti una lunga prospettiva, prima il passaggio ai Giochi di Pechino nel 2022 e poi la XXV edizione delle Olimpiadi 2026 Milano Cortina, quella di casa.

Prima del verdetto

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Roberta Quaresima

Per dimostrarmi che non è mai troppo tardi e provare ad intraprendere un nuovo cammino professionale, ho iniziato a 50 anni a studiare e scrivere pensando di poterne fare un lavoro

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