Nel post-partita di Parma – Sampdoria, che ha visto i blucerchiati imporsi per 2-0 al Tardini grazie ai gol di Yoshida e Keita, i due allenatori D’Aversa e Ranieri hanno parlato in merito alla prestazione della propria squadra.

Ecco le parole dell’allenatore dei crociati D’Aversa in merito a Parma – Sampdoria:

“Sicuramente la partita di oggi dimostra che la squadra ha bisogno di interventi sul mercato, anche perché siamo in difficoltà sui cambi. Dobbiamo anche ragionare che abbiamo preso un palo, una traversa e ci siamo fatti due gol da soli. Noi dobbiamo ragionare sull’eliminazione degli errori. Non puoi concedere due gol a una squadra come la Sampdoria che davanti ha qualità”

“Siamo penultimi e un motivo c’è. Abbiamo fatto tre partite e siamo sempre a recriminare sul risultato, non è questione di sfortuna. Se prendi un palo e una traversa significa che non fai le cose in maniera determinata per portare a casa il risultato. Sul lavoro non mi preoccupo, ma va migliorato l’aspetto mentale. Ci siamo fatti due gol da soli, quindi ci sta che l’autostima sia bassa”

“In questi tre anni e mezzo, un anno senza difficoltà non l’ho mai avuto. È vero abbiamo fatto cose importanti e raggiunto due salvezze. L’anno scorso siamo arrivati undicesimi, torno per tutelare e difendere quello che abbiamo costruito. Cercherò con le mie forze di raggiungere la salvezza che sembra difficoltosa ma lo è sempre stata. Ci auguriamo che queste difficoltà non ci siano nel girone di ritorno. È chiaro che nella vita, anche quando giocavo a calcio, lottavo per la salvezza e non mi preoccupo”.

Queste invece le parole del tecnico degli ospiti Claudio Ranieri in merito alla quarta vittoria consecutiva della sua squadra ottenuta nella gara Parma – Sampdoria:

«Erano troppe partite che giocavamo, magari facendo bene e poi nella successiva perdevamo. Questo non andava bene, ho posto molto l’accento sulla continuità. La partita contro l’Udinese era stata difficile e con la determinazione eravamo riusciti a rimontarla, avevo chiesto la continuità e non prendere gol. Nel primo tempo qualche fesseria la stavamo facendo. Ne parlerò in settimana con i ragazzi».

“Ho chiesto alcune cose e tutti sono stati bravi a eseguirle. Sono stati bravissimi i tre davanti a non essere una squadra a parte, ma amalgamata. Siamo stati bravi e diretti a recuperare palla e a ripartire”

“Sono orgoglioso. Quando hai dei ragazzi che ti seguono l’allenatore lavora bene e si diverte. Noi dobbiamo salvarci. Bisogna continuare così. Ora sappiamo che arriva la Juventus, che sta in un ottimo momento di forma. Ma dobbiamo giocarcela, non è possibile pensare di lasciare tutti i tiri in porta che abbiamo lasciato al Parma alla Juventus”

Ma non è un problema. Possiamo parlarne a febbraio, marzo, aprile. A Genova sto bene, mi trovo bene e ho voglia. Io sono contento anche di più se salvo la squadra, per il contratto c’è sempre tempo».

“È difficile dare un voto al campionato. A me piace perché non è deciso niente in basso alla classifica con squadre che ne vedremo delle belle, per questo voglio tirarmene fuori prima possibile. Anche in alto non è facile da decifrare, c’è l’Atalanta che di solito il girone di ritorno si scatena. Può succedere di tutto. L’unica cosa, mi ripeto, che non mi piace è la mancanza del pubblico. Onestamente è brutto. Capiamoci, l’emozione e il pathos che ti dà il pubblico è diverso. Vale sia se devi difendere o attaccare, il pubblico ti dà una mano. All’inizio era tremendo, ora ci siamo abituati. Per noi allenatori va anche bene, ci si sente. Ve lo dico io, che sono stato buttato fuori due volte perché quando ti incazzi ti sente pure l’arbitro. Ma per alcuni giocatori, se sbagliano, non sentono rumoreggiare: ti cambia proprio l’atmosfera”

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