Il Real Madrid per grandi tratti irriconoscibile. Solari ha preferito il turnover rispetto ad una vittoria ma ha rimediato solo una figuraccia.

Sembra non passare più questo momento luci e ombre per il Real Madrid. Nemmeno Santiago Solari sembra essere riuscito a sistemare gli equilibri di una squadra che senza Ronaldo sembra spaesata. Oggi al Santiago Bernabeu di fronte a quasi 52 mila spettatori è andato in scena una vera e propria figuraccia, nello stadio che sabato ha ospitato la finale tanto attesa della Libertadores vinta proprio dalla ex squadra di mister Solari, il River Plate. Il CSKA ha sfruttato le poche occasioni concesse dai blancos cosa che invece la squadra di casa non è riuscita a fare nonostante abbia avuto un Asensio in forma strepitosa (un palo per lui), a conti fatti il migliore del Real.

Il Primo Tempo ha visto il Real fare la partita per lunghi tratti grazie alle iniziative intraprese da Asensio. Anche Vinicius JR ha messo in mostra molte delle sue doti tecniche dimostrando un talento innato ma che è ancora “acerbo”. Al minuto 23′ Asensio con una giocata personale illude i difensori del CSKA e con un tiro a giro sorprende Akinfeev. Palla che però scheggia l’incrocio dei pali.

L’offensiva del Real è continuata fino al minuto 36′ quando Chalov, servito poco fuori dall’area di rigore dei blancos da Sigurdsson, ha insaccato alle spalle di Courtois (mai impegnato fin a quel momento).

La squadra di Solari è sembrata sotto shock come se avesse accusato il colpo e poco dopo, infatti, al minuto 42′ su una discesa di Fernandes, il tiro ribattuto da Courtois è finito preda di Schennicov. 0-2 per il CSKA e al Bernabeu è calato il silenzio. Silenzio che ha accompagnato le due compagini negli spogliatoi. 

Il Secondo Tempo ha visto subito due cambi da parte di Solari, che ha cercato così di rimediare al parziale fin li maturato.

Al 46′ prima e al 57′ poi gli ingressi di Bale e Kroos non hanno dato i frutti sperati, anzi. Infatti è stato più pericoloso il CSKA anche con i propri difensori di quanto non lo siano stati gli spagnoli.

Su lo sviluppo di un calcio d’angolo il numero 50 Becao è andato vicino al goal con un tiro dall’angolo destro dell’area di rigore del Real.

Questo è stato il preludio a quello che sarebbe poi accaduto al minuto 72′ con la fotocopia del secondo goal. Discesa nell’area di rigore, questa volta di Vlasic, che al momento propizio scarica su Sigurdsson leggermente all’interno dell’area. Tiro angolato che finisce alle spalle di un poco reattivo Courtois.

Lo 0-3 ha chiuso definitivamente le speranze di qualsiasi, “improbabile”, ribaltone con il Real che ha terminato la partita in avanti con tentativi al quanto velleitari verso la porta di Akinfeev.

Solari
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