Di nuovo ha vinto la violenza. Come in quel superclásico del 2015, anche questa sera in Libertadores la violenza ha preso il sopravvento.

Lancio di oggetti e di spray orticante (in un primo momento si pensava a fumogeni) contro il pullman del Boca all’arrivo al Monumental. Vari giocatori del Boca sono rimasti colpiti tra cui il capitano Perez che ha rimediato una prognosi di 6 giorni. Nel frattempo fuori dal Monumental i tifosi del River hanno fatto di tutto e di più: scontri con la polizia, macchine rubate, saccheggiamenti…insomma una vera e propria scena di guerra a cui ha assistito non solo la Conmebol ma anche Infantino.

Nel mezzo di tutta questa situazione il Boca ha richiesto la sospensione e il rinvio della partita nonostante ci fossero le pressioni di Conmebol e Fifa a finchè la gara fosse comunque disputata. Dopo, la Conmebol ha inviato i medici nello spogliatoio per controllare i giocatori, Angelici ha incontrato D’Onofrio e il presidente di Conmebol, Alejandro Domínguez, per determinare il destino dell’incontro. Di comune accordo e dopo un attesa durata oltre due ore si è arrivati alla decisione che la gara non verrà disputata questo sabato ma bensì domani alle ore 17 locali (21 ora italiana). Che dire…Ennesima sconfitta per il calcio sudamericano che non è stato in grado di gestire una partita così importante come quella che doveva andare in scena oggi. L’unico sollievo è che grazie alla finale unica del prossimo anno, forse, si riuscirà ad estirpare questo grande problema della violenza al di fuori degli stadi. Per il momento ne usciamo sconfitti.

Commenti
Please follow and like us:
Tweet 20
fb-share-icon20