Nella tredicesima giornata di Serie B il Venezia di Walter Zenga batte il Brescia di Eugenio Corini per 2-1, balza all’undicesimo posto a pari merito con Cremonese e Ascoli e portandosi a +4 dalla zona playout. Bresciani che rimangono fermi al settimo posto. Il Cittadella di Venturato non va oltre lo 0-0 contro il Livorno, un pareggio che non fa felice nessuno. 

Venezia-Brescia

Il colpo grosso della giornata è firmata Venezia, vittorioso per 2-1 contro il più quotato Brescia. Zenga schiera i suoi con un offensivo 4-2-3-1, Corini ripropone il classico 4-3-1-2. I ritmi sono molti alti, al 4′ minuto Donnarumma sigla il gol del vantaggio, ma la rete viene annullata per una posizione irregolare dello stesso attaccante. I padroni di casa rispondono subito con Di Mariano che non trova di poco la via del gol. Rete che è solo rimandata, infatti è lo stesso attaccante a siglare il vantaggio al 14′, grande palla di Vrioni per Di Mariano, che dribla il portiere ospite e deposita in rete. Al 22′ arriva la seconda svolta del match con l’espulsione di Falzerano nelle file del Venezia. Il Brescia si riversa in avanti, ma i lagunari resistono e trovano il gol del raddoppio al 38′: punizione di Bentivoglio, sponda di Pinato per Di Mariano che sigla di testa il gol del 2-0. Con questa doppietta sono cinque le reti della punta veneziana in questo campionato. Il primo tempo vede il Brescia andare vicino al gol con Dall’Oglio, con la palla che termina a lato di poco. 

Il secondo tempo è un dominio degli ospiti. Tra il 50′ e il 54′ i bresciani collezionano ben quattro palle gol che non vengono sfruttate a dovere. Al 72′ ci prova Spalek, il cui tiro viene ribattuto dalla difesa di casa. Il Venezia si difende con ordine, ma non rinuncia alla tattica del contropiede, che si verifica al 78′ con Di Mariano, che impegna Alfonso con un bolide dai 25 metri. Nei minuti di recupero il Brescia trova il gol della speranza con un colpo di testa di Donnarumma su assist di Morosini. Il parziale per non cambierà più e la partita si conclude dopo cinque minuti di recupero con il parziale di 2-1 per i padroni di casa. 

Livorno-Cittadella

Allo stadio Armando Picchi va in scena una partita molto equilibrata. Padroni di casa che si schierano con il 3-5-2, ospiti che si presentano con il 4-3-1-2. La prima occasione della partita arriva al 6′ ed è di marca livornese: Valiani prova il tiro dal limite dell’area e centra un clamoroso incrocio dei pali. I padroni di casa sono nuovamente pericolosi con Agazzi al 17′ e Murilo al 21′. La prima occasione ospite arriva con Finotto al 23′, il colpo di testa per termina alto sulla traversa, ma la grande occasione per il vantaggio del Cittadella arriva al 26′ su calcio di punizione. La palla viene deviata dalla barriera e per poco non beffa Zima. Sul successivo calcio d’angolo Finotto colpisce nuovamente di testa e non trova la porta di poco. Diamanti prova a suonare la carica ai suoi al 28′ con una rasoiata bloccata a terra da Paleari. Al 35′ ci prova ancora il Livorno, stacco imperioso di Dainelli con il pallone che schiaccia per terra e termina a lato. Il finale della prima frazione si conclude senza ulteriori emozioni. 

Il secondo tempo vede protagonista i padroni di casa al 47′ con Raicevic, il suo diagonale sfiora il palo. Al 49′ Paleari stende in uscita Murilo e l’arbitro assegna calcio di punizione dal limite. Dai replay però è chiaro che l’intervento si consumi in area e non fuori come segnalato dal direttore di gara. Episodio che farà sicuramente discutere. Diamanti prova il tiro, ma il pallone finisce sul fondo a causa di una deviazione. Al 58′ ci prova nuovamente Finotto, ma anche stavolta l’attaccante del Cittadella non riesce a scaricare la palla in rete. Il Livorno torna a rendersi pericoloso al 65′, tiro-cross del neo entrato Giannetti che costringe Paleari a smanacciare. Il Livorno prende coraggio e costringe gli ospiti a difendersi. Al 78′ arriva la super occasione per Giannetti. Azione travolgente dell’attaccante scuola Juve, che salta secco Frare e scarica con il destro sul primo palo, strepitosa risposta di Paleari che nega il vantaggio ai padroni di casa. All’83’ Finotto sbraccia su Gasbarro, per l’arbitro non ci sono dubbi e lo espelle. Cittadella che finirà quindi la partita con un uomo in meno. Il Livorno si getta in avanti alla ricerca di tre punti preziosissimi per la lotta salvezza, ma si tratta di un forcing confuso che di fatto non impensierisce la squadra ospite. Dopo cinque minuti di recupero si conclude a reti bianche la sfida. Il Cittadella fallisce così l’opportunità di portarsi al terzo posto in solitaria, il Livorno resta sempre ultimo. 

Tabellini

VENEZIA-BRESCIA 2-1

14′ , 37′ Di Mariano (V), 92′ Donnarumma (B)

Venezia (4-2-3-1): Vicario; Zampano, Domizzi, Modolo, Bruscagin; Bentivoglio, Pinato (79′ Segre); Falzerano, Citro (57′ Suciu), Di Mariano; Vrioni (63′ Litteri). All. Zenga

Brescia (4-3-1-2): Alfonso; Semprini (45′ Curcio), Cistana, Romagnoli, Mateju (86′ Martinelli); Bisoli, Tonali, Dall’Oglio (70′ Morosini); Spalek; Donnarumma, Torregrossa. All. Corini

Espulsi: 22′ Falzerano (V). Ammoniti: Vicario, Bentivoglio (V); Semprini, Cistana, Mateju e Bisoli (B).

LIVORNO-CITTADELLA 0-0

Livorno (3-5-2): Zima; Gasbarro, Dainelli, Bogdan; Valiani, Agazzi (75′ Luci), Diamanti, Rocca, Fazzi (85′ Iapichino); Murilo, Raicevic (64′ Giannetti). All. Breda

Cittadella (4-3-1-2): Paleari; Ghiringhelli, Frare, Camigliano, Benedetti; Settembrini (70′ Proia), Iori, Branca; Schenetti (76′ Siega); Finotto, Strizzolo (45′ Scappini). All. Venturato

Espulsi: 83′ Finotto (C). Ammoniti: Paleari, Benedetti, Settembrini, Iori e Strizzolo (C)

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