Lione
Jean-Michel Aulas - Presidente Olympique Lyonnais - Credit by Twitter

La decisione del Governo francese di chiudere in anticipo la Ligue 1 con l’assegnazione del titolo al Psg, proprio non va giù al Presidente del Lione, Jean Michele Aulas, che, in una lettera aperta indirizzata al Primo Ministro, Edouard Philippe, e al Ministro dello Sport, Roxanna Maracineanu, chiede la ripresa del campionato spiegandone i motivi: “Dal 2 giugno in Francia avverrà un processo di apertura graduale perché sarà possibile recarsi nei luoghi di culto o persino votare alle elezioni comunali. Utilizzando i protocolli sanitari che vengono utilizzati negli altri paesi europei , potremmo concludere la stagione a luglio o agosto”.

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Una tesi che Aulas ha strutturato in tre parti. La prima riguarda riguardante la decisione di interrompere il campionato che lui stesso definisce.”affrettata” . Nella seconda parte allude ad un complotto: “Secondo il governo, la Ligue 1 é stata fermata da alcuni dirigenti francesi per interessi particolari. Lo Stato potrebbe assumersi le proprie responsabilità di fronte al colossale deficit dei.club, che va dai 700 ai 900milioni di euro. Su 55 paesi membri della Uefa, oltre 20 hanno gia deciso di riprendere il campionato e solo 7 hanno deciso di fermarsi definitivamente. Tutti gli altri stanno studiando la condizione per la ripresa. La Francia è l’unica tra i 7 maggiori campionati europei ad aver pagato per lo stop”.

Infine l’appello accorato alle autorità: “Come fa adesso la Francia a non vedere svalutato il proprio calcio professionistico? La Bundesliga è tornata in campo, la Liga lo farà l’8 giugno, Italia, Portogallo e Russia hanno iniziato con gli allenamenti di gruppo e l’Inghilterra lavora alla ripresa dopo il 19 giugno. Le decisioni prese dal calcio francese sono state fin’ora contestatecda diverse società professionistiche e amatoriali. Una fine definitiva della stagione porterebbe il nostro calcio ad una crisi economica e sociale senza precedenti – si legge nella terza parte- Il 2 giugno rappresenti l’opportunità per una crescita graduale, l’occasione per correggere gli errori fatti con l’adozione di un protocollo sanitario che porti prima agli allenamenti e poi al ritorno in campo, nei mesi di luglio o agosto”.

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