Clamorosa rimonta del Torino nel posticipo della quinta giornata di Serie A. I granata, in balia del Milan per 65 minuti, trovano nell’orgoglio e nel senso di appartenenza le forze, tutte incarnate da capitan Belotti, per riscattare una partita e un periodo poco florido dal punto di vista dei risultati. Rossoneri che invece incassano la seconda sconfitta consecutiva dopo quella di sabato sera nel derby e possono consolarsi solo con l’ottima prestazione di serata, la migliore da inizio campionato. Giampaolo si presenta a Torino con il consueto 4-3-3 battezzato di recente ma con la grande novità dell’inserimento di Theo Hernandez a sinistra al posto dello spento Rodriguez, di Bennacer al posto del pallido Biglia e la conferma di Leao nel ruolo di ala sinistra nel tridente con Piatek e Suso. Di contro, Mazzarri si affida alla coppia d’attacco Zaza-Belotti per cercare di scardinare la coppia centrale Musacchio-Romagnoli e affida le chiavi del centrocampo all’esperto Rincon.

L’inizio della sfida è tutto di marca milanista: i rossoneri, guidati da un Bennacer sontuoso e dall’apporto decisivo dei nuovi acquisti, creano tante occasioni e danno finalmente la parvenza di aver assimilato gran parte dei concetti del proprio allenatore. Su un ribaltamento di fronte, dopo 18 minuti di assoluto predominio, il Milan trova il vantaggio; cross di Piatek dalla destra, De Silvestri spinge Leao in area e Guida assegna il rigore. Dagli undici metri Piatek è infallibile e il Milan può esultare col suo pistolero. La rete che sblocca la partita non da la scossa ai padroni di casa che anzi rischiano di capitolare pochi minuti più tardi quando Sirigu è miracoloso a deviare in angolo un colpo di testa di Leao destinato all’incrocio. Mazzarri è una furia in panchina ma l’indolenza dei granata non cambia. Verdi è in serata no e a centrocampo le cose non girano. In un primo tempo sostanzialmente dominato quindi l’unico pericolo concreto per gli ospiti arriva nell’ultimo minuto di recupero quando Belotti approfitta di un’uscita fuori tempo di Donnarumma ma dopo averlo saltato calcia incredibilmente alto a porta spalancata. Si va dunque al riposo con gli uomini di Giampaolo in vantaggio.

All’inizio del secondo tempo il Torino parte a spron battuto alla ricerca del pari ma perde equilibrio difensivo e lascia al Milan importanti contropiedi: sul primo Piatek sbaglia la scelta di passaggio, sul secondo è lo stesso bomber polacco a cestinare un cioccolatino di Romagnoli calciando fuori un rigore in movimento. Le due occasioni fallite ravvivano il Toro che scosso anche dall’ingresso in campo di Ansaldi prima sfiora il pari (miracoloso Musacchio su Zaza a pochi centimetri dalla riga di porta) e poi lo trova con una bordata dal limite di Belotti (72’). Vibranti le proteste dei rossoneri per un evidente fallo su Calhanoglu a inizio azione non fischiato da Guida mal assistito anche dal VAR. Gli ospiti accusano il contraccolpo e 4 minuti più tardi subiscono anche la rete del sorpasso sempre di Belotti che deposita in rete in rovesciata una respinta di Donnarumma su tiro insidioso di Zaza. Il Diavolo cerca una veemente reazione negli ultimi minuti ma prima Kessiè (tiro in curva nell’area piccola) e poi Piatek (colpo di testa addosso a Sirigu da zero metri) negano il pari al Milan che colleziona la terza sconfitta stagionale e resta fermo a quota sei punti. Nonostante la bella prova offerta, Giampaolo sa che il tempo comincia a scarseggiare.

TABELLINO

TORINO – MILAN 2-1

TORINO (3-4-1-2): Sirigu; Bremer, Lyanco (12′ st Ansaldi), Izzo; De Silvestri, Baselli, Rincon, Aina (38′ st Djidji); Verdi (21’st Berenguer); Belotti, Zaza

Allenatore: Mazzarri 

MILAN (4-3-1-2): Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Theo; Kessié, Bennacer (33′ st Rebic), Chalanoglu; Suso; Pjatek, Leao (20′ st Bonaventura)

Allenatore: Giampaolo 

Marcatori: 19′ Piatek (R), 72′, 76′ Belotti

Arbitro: Guida

Ammoniti: Lyanco, Bennacer, Zaza, Belotti, Theo, Romagnoli, Donnarumma, Aina, Musacchio

Espulsi: Reina

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