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Domenica 20 Settembre si è disputata l’ultima tappa del Tour de France 2020 vinta da Sam Bennett, mentre il vincitore del Tour è stato Tadej Pogacar.

Inoltre ha vinto anche il premio come il miglior giovane ciclista, un atleta di cui sentiremo ancora parlare a lungo.

Ma ieri 21 Settembre è arrivata la notizia inaspettata che la squadra di Nairo Quintana sarebbe stata indagata per doping.

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Tour de France 2020: Tadej Pogacar vince il suo primo Tour

Sam Bennett ha conquistato una meritata vittoria di tappa davanti al campione del mondo Mads Pedersen e alla mega star Peter Sagan sugli Champs-Elysées di Parigi.

Dopo essersi imposto in città prestigiose come Roma, Dubai e Istanbul al termine di altri Tour nazionali.

L’ultimo vincitore della tappa conclusiva con la maglia verde è stato Mark Cavendish nel 2011.

Il 21enne sloveno Tadej Pogacar trionfa nella Grande Boucle 2020 grazie alla rimonta della cronoscalata verso La Planche des Belles Filles, un’impresa che rimarrà nella storia del ciclismo.

Tour de France 2020: sintesi ultima tappa

Lungo abbraccio prima della partenza tra Pogacar e il grande sconfitto Roglic, raggiunti in testa al gruppo dagli altri sloveni Mezgec, Mohoric e Polanc.

Dopo la consueta foto di gruppo per la squadra del vincitore, la UAE Emirates, inizia la tappa.

Ritmo basso nella parte iniziale, l’andatura si alza appena arrivati nel circuito finale a Parigi.

I primi attacchi non vanno a buon fine, poi un quartetto formato da Van Avermaet, Perichon, Schachmann e Swift riesce a guadagnare un margine di 20″ sugli inseguitori.

Non basta, le squadre dei velocisti si mettono al lavoro e i fuggitivi vengono ripresi a quattro chilometri dall’arrivo.

In volata capolavoro di Sam Bennett che batte Pedersen, Sagan, Kristoff e Viviani.

Pogacar si prende maglia gialla, maglia bianca e maglia a pois, sul podio insieme a lui il connazionale Roglic e l’australiano Porte.

Tour de France 2020: La squadra di Nairo Quintana sotto inchiesta per doping

La squadra francese Arkea-Samsic, guidata dall’ex Giro d’Italia e campione della Vuelta a España Nairo Quintana al Tour de France di quest’anno, è sotto inchiesta preliminare per sospetto di pratiche di doping.

Dopo che l’hotel della squadra a Méribel è stato perquisito dalla sanità pubblica lo scorso mercoledì.

Il procuratore Dominique Laurens a Marsiglia lunedì ha confermato l’apertura di un’inchiesta.

E ha citato la “scoperta di molti prodotti per la salute, compresi i farmaci e soprattutto un metodo che potrebbe essere qualificato come doping”. 

Il quotidiano Le Parisien ha riferito che uno dei due medici della squadra e un fisioterapista spagnolo sono stati arrestati lunedì mattina.

Mentre sarebbero stati intervistati anche Quintana e suo fratello e compagno di squadra Dayer.

Ulteriori rapporti di Le Parisien hanno anche affermato che ciò che è stato descritto come “100 ml di soluzione salina e attrezzatura per iniezione” è stato trovato dagli ufficiali della sanità pubblica durante la ricerca.

Laurens ha affermato che l’indagine si è concentrata sulla “prescrizione a un atleta senza giustificazione medica di una sostanza o metodo proibito nell’ambito di un evento sportivo.

Inoltre aiuto nell’uso e incoraggiamento all’uso di una sostanza o metodo vietato agli atleti, trasporto e possesso di sostanza o metodo vietato per l’uso da parte di un atleta senza giustificazione medica ”.

Tour de France 2020: si apre un inchiesta che getta ombre sul Tour

L’inchiesta, ha affermato il direttore generale di Arkea-Samsic Emmanuel Hubert, “ha riguardato solo un numero molto limitato di corridori.

Così come il loro stretto entourage, non impiegato dal team, ma tutto questo ha messo dubbi sulla regolarità del Tour stesso.  

La squadra, il suo direttore generale così come il suo staff, non sono assolutamente interrogati.

E di conseguenza non vengono tenuti informati di alcun elemento relativo allo svolgimento dell’indagine, che non è diretto né alla squadra né al suo personale. 

Se si scoprisse che alla fine dell’attuale inchiesta, ci fossero elementi che confermano la veridicità delle pratiche di doping, la squadra si dissocerà immediatamente da tali atti”.

Hubert ha aggiunto che la sua squadra, in quanto membri del MPCC (Movement For Credible Cycling), “ha sempre dimostrato il suo impegno per l’etica.

E sopratutto si è sempre schierata a favore della lotta al doping in ogni sua forma”.

Quintana è arrivato secondo nei Tour 2013 e 2015 e terzo nel 2016, ogni volta davanti a Chris Froome. Ha vinto il Giro d’Italia 2014 e la Vuelta a España 2016.

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