Rimandato il sogno del velocista giamaicano di esordire in Australia come calciatore professionista.

Non si è concretizzata l’occasione per Bolt di diventare un calciatore professionista nella squadra dei Mariner di Gosford, una cittadina del Nuovo Galles del Sud in Australia. Quindi rimandato  l’esordio in campionato per il mancato accordo con la squadra.  I Central Coast Mariners avrebbero offerto al pluricampione olimpico un contratto di circa 150.000 dollari australiani, poco più di 95 mila euro. Un importo che avrebbe potuto essere aumentato con il supporto di alcuni sponsor. Sembra però che il team menageriale di Bolt non abbia ritenuto idonea l’offerta, rifiutandola.

Bolt, 32 anni compiuti lo scorso 21 agosto, riparte così alla ricerca di un ingaggio da professionista per coronare il sogno di una nuova carriera sportiva, questa volta  da calciatore. Un desiderio espresso chiaramente all’indomani del suo addio alle piste di atletica. 

Un sogno che si realizzerà?

A marzo del 2017, subito dopo l’annuncio del suo ritiro dalle piste di tartan, Bolt si è allenato per due giorni con la squadra tedesca del Borussia Dortmund, blasonato team della Bundesliga. Di lui ha detto il centrocampista Marco Reus:

L’ ho visto allenarsi, e credo che abbia del talento calcistico. Sono curioso di sapere che cosa potrà fare in futuro

Dopo primi allenamenti sostenuti ad inizio 2018 con la squadra sudafricana del Mamelodi Sundowns FC, il 10 giugno riesce a calpestare l’erba dell’Old Trafford. Un suo grande pallino, quello di giocare in uno degli stadi più famosi al mondo, viene realizzato attraverso il match organizzato come parte della campagna annuale dell’Unicef. Il ‘Soccer Aid for Unicef’  lo ha visto in campo insieme con glorie del calcio del calibro di Maradona, Zinedine Zidane, Luis Figo and Ronaldinho.

Bolt sul campo del Borussia Dortmund

Il 7 Agosto la squadra australiana dei Mariners annuncia che Bolt sarà a tutti gli effetti un calciatore del club, che parteciperà alle sessioni di allenamento per un tempo al momento indefinito. Lo scopo è quello di fornire al campione giamaicano la possibilità di diventare un calciatore professionista. La sua prima uscita ufficiale nell’amichevole giocata il 12 ottobre e vinta dalla sua squadra per 4-0, lo vede protagonista di una doppietta. Una buona prospettiva che però si infrange nel mancato accordo sul contratto. Con l’Australia alle spalle quale sarà il futuro dell’ “uomo più veloce del mondo”?

Bolt e l’atletica

Mostruoso. E’ l’aggettivo che potremmo utilizzare per raccontare Bolt. Unico uomo a vincere per tre volte consecutive  la medaglia  d’oro alle Olimpiadi nelle specialità dei 100 e 200 metri. Tre doppiette datate Pecchino 2008, Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016. Ma non è tutto qui, Usai detiene ancora i record mondiali sulle due distanze ottenuti ai Campionati  di Berlino nel 2009 con i tempi rispettivi di 9’58 e 19’19. Un atleta che ha sempre cercato nuove sfide tanto da desiderare di cimentarsi nella distanza dei 400 metri per cogliere anche li risultati mondiali. 

Una carriera iniziata nel 2001 con la vittoria dell’oro sui 200 metri ai Campionati Mondiali Allievi di Debrecen e chiusa con il bronzo sui 100 metri alla manifestazione iridata di Londra nel 2017. In mezzo titoli e primati per un totale strepitoso: 23 medaglie d’oro, 5 argento e 1 bronzo solo tra Olimpiadi e Mondiali.


Il personaggio Bolt

Assurto alle cronache anche per il suo atteggiamento estroverso e spavaldo, Bold ha commentato le sue imprese con un gesto ormai divenuto proprietà di molti suoi emuli e non solo. Un personaggio mediaticamente molto forte che si è conquistato un lungo contratto con la Puma che per lui ha creato su misura scarpini chiodati dorati, indossati nella finale olimpica di Pechino nel 2008 e scarpini con tacchetti usati negli allenamenti calcistici. Un testimonial di grande rilievo chiamato ad aperture di Boutique, eventi mediatici  con grandi sponsor come GH Mumm o Nissan. Un uomo capace di accentrare le cronache sportive tanto quanto impreziosire campagne pubblicitarie.

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