Vincenzo Nibali correrà per la Trek-Segafredo.

Il ciclomercato in questi ultimi giorni si è letteralmente infiammato dopo l’annuncio del passaggio di Vincenzo Nibali alla Trek-Segafredo a partire dal 2020. Il campione messinese ha deciso di interrompere la sua esperienza alla Bahrain-Merida dopo tre anni, durante i quali non sono mancati dei momenti di tensione e incomprensione con i vertici del team, e probabilmente proprio questa scarsa intesa sarebbe stata alla base della decisione del ciclista siciliano di tentare una nuova esperienza professionale con il team belga.

Nonostante venga da un periodo di alti e bassi, la classe di Vincenzo Nibali non si discute, e del resto l’atleta lo ha dimostrato proprio all’ultimo Tour de France quando è riuscito ad imporsi nell’ultima tappa disputata lungo le Alpi. Dunque, quello della Trek-Segafredo è stato certamente un bel colpo di mercato, e certamente dalla prossima stagione la squadra guidata da Luca Guercilena vorrà puntare tutto sullo Squalo del ciclismo, costruendo intorno a lui una formazione che possa consentirgli di tornare a primeggiare soprattutto nelle grandi corse a tappe come Giro d’Italia e Tour de France.

Nibali: i probabili compagni di squadra alla Trek-Segafredo.

A tal proposito, già stanno circolando le prime indiscrezioni su coloro che potrebbero essere i nuovi potenziali compagni di squadra del campione 35enne con i colori della Trek-Segrafredo. Partendo da quelle che dovrebbero essere le certezze della compagine belga, si ritiene che il prossimo anno ci saranno Giulio Ciccone e Bauke Mollema, poiché entrambi sono già sotto contratto con il team di Guercilena. Si tratta di due corridori che potrebbero essere molto utili come gregari di Nibali in salita: il 24enne abruzzese quest’anno ha dimostrato di avere delle ottime potenzialità, conquistando una frazione e la maglia azzurra al Giro d’Italia. Il 32enne olandese, invece, potrebbe risultare fondamentale con la sua esperienza che, ad esempio, gli ha consentito di strappare un ottimo quinto posto alla Corsa Rosa di questa stagione.

Trek-Segafredo: con Vincenzo Nibali potrebbe esserci Richie Porte

La Trek-Segafredo pare stia pensando in grande per la prossima stagione. Infatti, dopo aver raggiunto l’accordo con Vincenzo Nibali, il team belga potrebbe confermare Richie Porte per avere così due punte di diamante in squadra. In tal caso, però, si tratterebbe di capire se l’australiano accetterebbe di fare da gregario di lusso al fuoriclasse italiano, oppure se Luca Guercilena gli affiderebbe i galloni da capitano solo per un grande giro, evitando così di creare frizioni e incomprensioni all’interno del gruppo.

Trek-Segafredo: Richie Porte potrebbe essere confermato.

Ci sarà da riflettere sul futuro di Gianluca Brambilla e Nicola Conci. Entrambi, infatti, risultano in scadenza di contratto ma, essendo dei passisti scalatori affidabili, potrebbero guadagnarsi la permanenza in Trek-Segafredo proprio per l’utilità che avrebbero per Nibali nelle grandi corse a tappe. Tra le novità starebbe prendendo quota il nome di Antonio Nibali, fratello del vincitore del Giro d’Italia 2016, il quale potrebbe accasarsi alla formazione belga lasciando la Bahrain-Merida come ha fatto lo Squalo. Occhi puntati anche su Kenny Elissonde, scalatore francese attualmente in forze al Team Ineos.

Ovviamente tra i compagni di squadra di Vincenzo Nibali alla Trek-Segafredo non ci saranno solo degli atleti abili nei percorsi in salita, ma anche dei velocisti. Guercilena ha già due sprinter in squadra, il milanese Matteo Moschetti e il belga Jasper Stuyven, i quali potrebbero continuare a difendere i colori della compagine fiamminga, prendendo parte rispettivamente al Giro d’Italia e al Tour de France.

Tour de France 2019: vince Bernal

Infine tra gli altri potenziali gregari del prossimo capitano, la Trek-Segafredo potrebbe contare sul francese Julien Bernard, sull’australiano Will Clarke, sull’olandese Koen de Kort e sul danese Mads Pedersen. Qualche dubbio in più, invece, pare ci sia sul torinese Fabio Felline, sull’austriaco Michael Gogl e sul lettone Toms Skujiņš, i quali sono in scadenza di contratto e, dunque, i dirigenti della squadra dovranno valutare se potranno essere utili o meno alla causa di Nibali.

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