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Anthony West chiede scusa alla FIM. Con un messaggio sui suoi canali social, l’australiano ex pilota MotoGP ritira le accuse volte alla federazione internazionale, che lo aveva sospeso per sei mesi per una vicenda legata al doping. L’ex ufficiale Kawasaki nella classe regina sta scontando una squalifica di sei mesi, che terminerà nel marzo 2021.

Finisce così una triste vicenda che vede coinvolto un uomo solo. Contro tutto e contro tutti. Ma anche e soprattutto, contro se stesso.

Perché Anthony West ce l’aveva così tanto con la FIM?

La querelle tra Anthony West e la FIM ha inizio nel 2012, quando l’allora pilota Moto2 fallisce un test antidoping per uno stimolante. Nonostante due ricorsi (di cui uno al TAS di Losanna) l’australiano deve scontare 18 mesi di squalifica, perdendo tutti i punti conquistati durante l’anno.

Il doping perseguita di nuovo West nel 2018, quando risulta di nuovo positivo ad un controllo effettuato dopo la gara Supersport di Misano. La faccenda ora è più seria: la sostanza incriminata sono i metaboliti di cocaina. Scatta immediatamente la sospensione, che costa carissima ad “Ant”: in quel frangente infatti era in lotta per il titolo nell’Asia Road Racing Championship, nella classe Supersport 600.

Dopo aver provato, inutilmente, di fare ricorso, West ha la bella pensata di “aggirare” l’ostacolo, iscrivendosi nel campionato brasiliano SBK. L’idea è che la squalifica non vale nei campionati non licenziati FIM, come quello verdeoro. Ma le cose, logicamente, non stanno così. Il risultato è che la federazione, appena venuto a saperlo, ci va giù pesante con “Ant”, sospendendolo per ben sei mesi.

A quel punto, West passa al contrattacco tramite i social media. In un post su Facebook (ora rimosso), Anthony West attacca la FIM, accusandola di manipolare l’esito delle gare. Tira in ballo anche Valentino Rossi e Marc Marquez, accusandoli di aver vinto imbrogliando. Ulteriori approfondimenti sulla vicenda li trovate in questo articolo.

Le scuse del pilota

Ma ora, tutto questo sputare veleno sembra aver fatto parte del passato. Con un altro messaggio sui social, infatti, West porge le pubbliche scuse alla federazione internazionale, rimangiandosi di fatto le (pesanti) accuse che aveva loro rivolto un anno fa.

Pubblico questo post per scusarmi pubblicamente per la mia condotta passata nei confronti della FIM“, dichiara, “che riconosco essere inaccettabile, degradante e ostile. Le mie dichiarazioni precedenti sui social media riguardanti la FIM sono state offensive e hanno diffuso voci false e maliziose, e sono state disgraziatamente pubblicate come risultato del mio stato d’animo al momento in cui ho rilasciato tali dichiarazioni“.

Anthony West potrà tornare a correre il 15 marzo 2021, alla scadenza naturale della sua squalifica. Ma allora sarà prossimo a compiere quarant’anni, e ci sono dubbi sulla sua forma fisica. Da quando non ha più potuto correre, il pilota classe 1981 ha trovato lavoro come camionista, ed è andato in moto raramente.

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