Il posticipo della settima giornata della Serie B ha messo in scena la sfida tra Ascoli-Pescara, le quali sono tornate a sfidarsi allo stadio “Del Duca“. Entrambe le squadre reduci da una sconfitta nell’ultimo turno, rispettivamente contro Cremonese (1-0) e Crotone (0-3).

L’Ascoli di Zanetti si schiera con un 4-3-1-2 con Leali in porta e la difesa composta da Pucino, Gravillon, Valentini e Padoin. Centrocampo composto da Gerbo, Troiano e Piccinocchi, con Ninkovic ad agire da trequartista alle spalle di Sciamacca e del bomber Da Cruz.

Il Pescara risponde, invece, con un accorto 5-3-2 con Fiorillo tra i pali, davanti a lui Drudi, Scompamiglio e Campagnaro con Ciofani e Masciangelo sugli esterni. Centrocampo composto da Pepin, Busellato e Mumeshaj. In attacco la coppia composta da Brunori e Galano.

LA PARTITA

PRIMO TEMPO:

Ascoli-Pescara 0-2
Scamacca

La partita si scalda subito e già dopo 4 minuti c’è una grande occasione per l’Ascoli con Scamacca che si inoltra sulla destra, assist basso per Ninkovic che prova ma viene neutralizzato da Drudi che spazza via. Dopo questo primo sussulto bisogna aspettare il 27′ per la prima vera potenziale occasione da gol. A provarci è Scamacca che, con una rovesciata in mischia, colpisce clamorosamente il palo, grandissima occasione per il picchio. Nel finale di prima tempo Brunori calcia col destro, dopo aver ricevuto palla, ma trova l’esterno della rete. Il primo tempo si conclude, cosi, con il risultato di 0-0.

SECONDO TEMPO:

La ripresa inizia con un piglio diverso da entrambe le squadre che sembrano più propositive e, conseguentemente, si alzano ritmi ed intensità di gioco. A mancare è, però, la pericolosità e le occasioni da goal, almeno fino al 59′, minuto nel quale Machin ci prova da fuori, tiro che finisce, però, distante dal palo. Il Pescara appare molto stanco a metà ripresa e l’Ascoli, conseguentemente, cresce nella ripresa, alza il baricentro e prova a rendersi pericolosa.

La vera palla gol della gara arriva al 78′ quando un cross dalla sinistra di Da Cruz, trova Troiano che colpisce di testa trovando, però, la bellissima parata di Fiorillo, che salva la sua squadra e mette in corner. Il Pescara risponde veloce in contropiede con Galeano che trova l’inserimento di Brunori, neutralizzando poi dalla chiusura decisiva di Gravillon. Dieci minuti dopo, precisamente al 88′, la partita si spacca completamente: Brunori scatta sulla fascia, supera Valentini, e serve in area Galano che con un tocco ravvicinato infila il pallone sotto la traversa dietro le spalle di Leali. E’ doccia fredda per i bianconeri. Zanetti le prova tutte e getta nella mischia Ferigra e Chajia per Valentini e Troiano ma non c’è niente da fare. E’ proprio Ferigra a causare il fallo da rigore ai danni di Busellato, trasformato poi dallo stesso che chiude la gara sul 2-0.

Ascoli-Pescara 0-2
Ascoli-Pescara 0-2

E’ crollo del picchio, momento sicuramente non positivo e preoccupante per i padroni di casa che, dopo aver perso il primato in classifica nello scorso turno, scivolano al sesto posto in classifica e restano a 12 punti. Terza sconfitta in campionato che decreta la fine della sequenza di imbattibilità casalinga dei bianconeri. Ottima prestazione e vittoria degli abruzzesi che superano Venezia, Pisa e Cremonese e si piazzano a metà classifica a 10 punti.

TABELLINO E PAGELLE

ASCOLI-PESCARA 0-2

ASCOLI (4-3-1-2): Leali 6; Pucino 6, Gravillon 6, Valentini 5 (90′ Ferigra sv), Padoin 5.5; Gerbo 6 (70′ Brlek 6), Troiano 6 (90′ Chajia sv), Piccinocchi 5.5; Ninkovic 5; Scamacca 6, Da Cruz 5. A disposizione: Lanni, Novi, Andreoni, Laverone, D’Elia, Petrucci, Cavion, Rosseti, Beretta. Allenatore: Zanetti 5

PESCARA (3-5-1-1): Fiorillo 6.5: Drudi 6 (84′ Bettella sv), Campagnaro 6.5, Scognamiglio 6.5; Ciofani 6.5, Busellato 6.5, Memushaj 6 (85′ Ingelsson sv), Machin 6.5, Masciangelo 5.5; Galano 7; Brunori 6.5 (90′ Borrelli). A disposizione: Farelli, Zappai, Del Grosso, Vitturini, Bruno, Cisco, Di Grazia, Bocic, Maniero. Allenatore: Zauri 7

Arbitro: Aureliano

Reti: 87′ Galano, 93′ rig. Busellato

Spettatori: 8510 (abbonati 4197)

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Nato a Roma nel 1995. Sono uno studente Universitario, laureando in Comunicazione alla Sapienza di Roma. Il mio dovere e intento è quello di riportare le notizie in modo imparziale, oggettivo e concreto. Eterno amante del Calcio, quello di cui noi ci siamo innamorati da bambini, diverso dal calcio moderno inteso oggi come Business. Ricordo uno spot di sky che recitava: "Se non ci fosse il calcio, non ci sarebbero le partite, i tifosi, le porte. Non ci sarebbero i sogni di tutta una vita, niente lacrime, frustazione, stringere i denti, nessun miracolo, telefonate agli amici, nessun salvatore della patria. Niente paura, gioia, speranza, niente colpo di genio, nessuna esultanza, niente 4-4-2, 4-3-3, niente palla lunga e pedalare, niente "noi vogliamo 11 leoni". Se non ci fosse il calcio, non ci sarebbe niente da fare la domenica sera, niente di cui parlare tutte le altre sere, niente partite improvvisate, niente posti fissi sul divano, niente goal mangiati, niente fuorigioco da spiegare a tua moglie, niente giovani promesse, vecchie glorie, partite da ricordare...Lunga vita al calcio!" *Instagram: lucatwood ; *Twitter: Luca Ridolfi Mantero.

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