ATP Zhuhai
Alex De Minaur: Foto via Twitter @zhuhaichampionship
L’australiano vince la prima edizione del torneo cinese senza concedere palle break in finale contro Mannarino

ATP Zhuhai (Cina) – Cemento

[7] A. de Minaur b. A. Mannarino 7-6(4) 6-4

Alex De Minaur si conferma una sicurezza negli ATP 250 vincendo il suo terzo titolo stagionale sul cemento di Zhuhai, Cina. Questo ATP Zhuhai è alla prima edizione in assoluto, dopo aver sostituito Shenzen nella prima settimana dello swing asiatico.

In finale l’australiano si è imposto contro Adrien Mannarino con il punteggio di 7-6(4), 6-4, il tutto senza concedere l’ombra di una palla break.

Anche questo torneo dimostra la grande crescita di questo ragazzino australiano, vice campione delle Finals NextGen e terzo nella Race to Milan di quest’anno.

Nonostante i suoi 69 kg, il prediletto di Lleyton Hewitt è un attaccante nato: qualsiasi sia l’ avversario il suo gioco sarà di base offensivo. Lucido e veloce, bravo a rispondere con veemenza alle palle cariche di spin prima di mettere in moto il suo terribile rovescio.

Si dilegua bene anche con il dritto, invece è ancora un pò acerbo al servizio. Nonostante ciò non ha concesso praticamente nulla nei suoi turni di battuta ad un altro combattente nato come Mannarino.

Il francese arriva a questa finale con in grembo il primo titolo in carriera sull’erba di Rosmalen a giugno, ma a dir la verità il suo 2019 è stato tutt’altro che positivo.

Per le sue velleità questa era quindi una partita chiave. La fortuna è stata anche sua amica qui a Zhuhai: il temibile Tsitsipas ha lasciato anzi tempo la competizione a causa di problemi di salute – veramente dura giocare con questa umidità –

Il mancino francese è stato poi bravo a farsi spazio in questa finale battendo Dzumhur e Ramos-Vinolas.

Molto più complicato invece il cammino di De Minaur, che però nel corso della settimana ha aumentato a dismisura le sue certezze.

Dopo le maratone contro Murray e Coric, Demon ha fatto il salto di qualità in semifinale, dove ha lasciato a malapena le briciole al n.10 Bautista-Agut.

Un’occasione di rilancio per entrambi, dato che anche il 2019 dell’australiano non è stato poi così esaltante.

La partita ovviamente segue i tratti pronosticati alla vigilia: De Minaur attacca mentre Mannarino si difende con il servizio.

Il tennista aussie al terzo game sale già 0-40, ma con grande esperienza il francese riesce a risalire annullando cinque palle break.

Il copione si ripresenta anche nel quinto game, con Adrien che questa volta deve salvarne solamente tre.

Mannarino vacilla ma non demorde, mentre De Minaur con grande maestria controlla agevolmente i suoi turni di servizio.

Tuttavia il francese, caricato a mille da tutte le occasioni sventate al suo avversario, comincia a tirar fuori gli artigli colpendo la palla con il timing giusto e creando qualche grattacapo al giovane Alex.

In più il servizio non proprio Isneriano del tennista di origini ispano-uruguaiane gli regala opportunità sempre più frequenti. Il piccolo Demone è però bravo a restare con i piedi saldi in campo e ad accelerare con il rovescio al momento giusto.

Si arriva quindi al tie-break, con De Minaur che scatta dai nastri di partenza in maniera molto aggressiva scendendo spesso a rete.

I risultati però non pagano, poiché Mannarino riesce sempre a leggere in anticipo le intenzioni del suo avversario. Il francese sale quindi 4-2 ma due drittoni di Alex rimettono tutto in bilico.

Sul 4-4 arriva il punto decisivo: qui è bravo Demon ad abbassare la velocità di gioco per indurre all’errore l’opposto.

Dopo di che due ottime prime di servizio consegnano a De Minaur il primo set dopo ben 76 minuti di gioco.

Mannarino sembra aver un pò smarrito il filo di gioco trovato intorno alla metà del primo set: subisce 11 punti consecutivi e crolla 0-1 0-30. Qui è bravo però a venirne fuori e a ripartire in maniera ottimale nel secondo parziale.

Il deficit fisico del francese però pare assai evidente: l’umidità in più raggiunge picchi assurdi, si fa ora veramente fatica a giocare.

Il suo servizio sta poi pian piano perdendo colpi, non riuscendo poi neanche ad essere incisivo in risposta. Lo slice da destra proposto da De Minaur lo manda letteralmente in crisi: anche le percentuali sulla seconda del tennista aussie sono ottime – 74% –

Le difficoltà per il transalpino sono evidenti, ma anche nel sesto gioco riesce a risalire da 0-40. Il crollo è però dietro l’angolo, infatti arriva tre game più tardi.

Un doppio fallo e due errori piuttosto banali regalano tre championship points a De Minaur, che si prende il primo titolo all’ATP Zhuhai – terzo titolo in carriera – alla tredicesima palla break.

Ora n.25 al mondo – vicino il suo best al n.24 – fa un buon balzo in classifica, così come Mannarino, che sale al n.43.

Ora entrambi saranno impegnati al 500 di Tokyo, dove potrebbero già affrontarsi al secondo turno.

Tabellone completo ATP Zhuhai

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