Barcellona-Napoli 3-1 | Ritorno Ottavi di finale Champions League 2019/2020

Finisce il sogno europeo del Napoli, che non c’entra l’impresa al Camp Nou contro il Barcellona perdendo 3-1. Troppo ampio il gap con Messi e compagni, che per la quattordicesima volta consecutiva raggiungono i quarti di finale di Champions League. A decidere l’incontro un brutto primo tempo dei partenopei, finiti subito in balia degli avversari. Le reti tutte nella prima frazione hanno portato la firma di Lenglet (10′), Messi (23′), Suarez (45+1′) e Insigne (45+4′). Dopo la Juventus ieri esce quindi di scena un’altra nobile del calcio italiano. Ora le speranze tricolore nella massima competizione europea sono tutte riposte nell’Atalanta, che sarà impegnata il prossimo 12 agosto nei quarti di finale (gara secca) contro il Paris-Saint Germain. Il Barcellona invece affronterà il Bayern Monaco, vittorioso per 4-1 sul Chelsea (7-1 on aggregate).

BARCELLONA-NAPOLI 3-1 | LA PARTITA

Emergenza a centrocampo per il tecnico blaugrana Setien, che deve fare a meno degli squalificati Busquets e Vidal e del fuggitivo Arthur. Il ‘Maestro’ si affida quindi al solito 4-3-3 con Sergi Roberto disposto come interno di centrocampo. Là davanti confermato il tridente terribile Messi-Suarez-Griezmann.

Tutti arruolabili invece per Gennaro Gattuso, che recupera anche capitan Lorenzo Insigne dal primo minuto. Il numero 24 era in dubbio per questa sfida dopo il colpo subito durante il match con la Lazio, ma ha stretto i denti per dare una mano ai compagni.

La partita comincia secondo pronostico, con il Barcellona padrone del possesso e il Napoli chiuso a riccio pronto ad agire di rimessa. Nonostante ciò dopo appena centoventi secondi la prima palla gol capita a Dries Mertens, che centra il palo da buona posizione.

Passato lo spavento, il Barcellona giostra a centrocampo con apparente facilità, con l’inedito terzetto De Jong-Rakitic-Sergi Roberto a muoversi con un moto perpetuo lungo tutto il fronte del campo. Detto del possesso palla, il vantaggio azulgrana arriva da palla inattiva. Infatti sugli sviluppi di corner Lenglet si libera del diretto marcatore (dubbi sulla regolarità dell’intervento) e con un preciso colpo di testa fa secco Ospina per l’1-0.

Il Napoli accusa il colpo e Gattuso non è affatto soddisfatto in panchina. Il tecnico calabro è inviperito soprattutto con i suoi centrocampisti, che non riescono a contenere l’urto degli avversari. L’ex tecnico del Milan chiede quindi agli esterni offensivi di supportare il centrocampo, ma ciò comporto l’apertura di grossi varchi sulle fasce.

Al 23′ il Barcellona raddoppia con un’azione sulla fascia destra, anche se qui viene fuori tutto l’estro di Lionel Messi. Infatti il sei volte Pallone d’Oro fa tutto da solo, salta secco due avversari e dopo aver vinto un rimpallo con un mancino telecomandato fa 2-0.

Un’altra mazzata per le velleità del Napoli, che rischia poi addirittura il knock-out tecnico dopo mezz’ora, quando Messi segna il 116esimo gol della sua carriera in Champions League. Per fortuna dei partenopei l’arbitro odierno Cakir annulla il tutto dopo aver consultato il VAR per un precedente tocco con il braccio dell’argentino (anche qui grossi dubbi).

Nonostante l’effimera gioia, il Napoli del primo tempo non è mentalmente in partita. Tra tutti il meno concentrato è sicuramente Koulibaly, che al 43′ si fa sorprendere alle spalle da Messi abbattendolo. Dopo l’ennesimo check, il direttore di gara non può esimersi dal decretare calcio di rigore per il Barcellona.

Messi è rimasto a lungo giù toccandosi la caviglia sinistra, quindi dal dischetto si presenta Luis Suarez. Tuttavia neanche ‘El Pistolero’ sbaglia, chiudendo anzitempo la disputa. Nei minuti di recupero c’è spazio per un moto d’orgoglio partenopeo, con il 3-1 realizzato su rigore da Lorenzo Insigne. Precedentemente era stato ingenuo Rakitic nell’ atterrare Mertens in piena area di rigore.

Una rete fondamentale per il morale del Napoli, a cui ora servirebbero due reti per volare alle Final Eight in Portogallo. L’inizio secondo tempo lascia presagire un Napoli più combattivo e voglioso di fare risultato. Al contrario il Barcellona perde molti metri, anche a causa della non buona condizione di Messi e della serata storta di Griezmann.

I campani comandano ora il possesso palla, che però risulta essere spesso fine a se stesso. Infatti escludendo una rete annullata per offside e Milik, il portiere di casa Ter Stegen non corre nessun pericolo. Neanche i cambi riescono a dare la linfa necessaria per gettare il cuore oltre l’ostacolo, con il Barcellona che si limita a giocare con il cronometro e a fraseggiare in difesa senza affondare il colpo.

Barcellona-Napoli 3-1 è quindi il risultato finale, con i primi che si conquistano il Bayern Monaco ai quarti e i secondi che salutano la competizione a testa alta, ma non senza qualche rimpianto.

BARCELLONA-NAPOLI 3-1 | TABELLINO

BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Semedo, Pique, Lenglet, Alba; Roberto, Rakitic, De Jong; Messi, Suarez (92′ J.Firpo), Griezmann (84′ Monchu). A disposizione: Araujo, De La Fuente, Fati, Jandro, Minguez, Neto, Pena, Puig, Reis. Allenatore: Setien.

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Rui; Ruiz (79′ Elmas), Demme (46′ Lobotka), Zielinski (70′ Lozano); Callejon (70′ Politano), Mertens, Insigne (79′ Milik). A disposizione: Allan, Hysaj, Karnezis, Llorente, Luperto, Maksimovic, Meret. Allenatore: Gattuso.

ARBITRO: Cakir (Turchia).

MARCATORI: 10′ Lenglet (B), 23′ Messi (B), 45+1′ su rig. Suarez (B), 45+5′ su rig. Insigne (N)

NOTE: Ammoniti Suarez (B); Zielinski (N). Recupero: 5′ – 5′.

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