I sardi vincono e convincono, vittoria meritata per la truppa di Maran, trascinata da uno straordinario Simeone, che sigla anche il gol ad inizio ripresa. Gli ospiti fanno fatica a reagire, ma raggiungono il pareggio all’83’ con Kouamè, vanificato dall’autogol di Zapata. Nel finale di gara ci pensa Joao Pedro a chiudere i conti.

Le formazioni
Maran cambia solo un elemento: rispetto alla gara con il Parma toglie Rog ed inserisce Ionita, per il resto squadra che vince non si cambia. Andreazzoli risponde con un 3-4-1-2 e cambia ben cinque elementi rispetto alla gara persa con l’Atalanta. A fare da spalla a Kouamè c’è Favilli, con Pinamonti relegato in panchina. A supporto della coppia d’attacco c’è Saponara. Sulla fascia c’è Ankersen, con Biraschi che prende il posto di Romero.

La partita

Primo tempo
Ritmi molto alti fin dalle prime battute di gioco, col Genoa che parte molto bene e che chiude il Cagliari nella propria metà campo. I padroni di casa protestano al 6′ per un presunto tocco di mano in area di rigore, ma Manganiello lascia proseguire. Il Cagliari guadagna terreno con il passare del tempo e all’11’ ha anche la prima occasione della partita, con Pellegrini: il terzino di casa decide di mettersi in proprio e scarica un bel tiro dalla distanza che trova attento Radu, che devia in calcio d’angolo. Quattro minuti dopo Ciagarini accusa un problema fisico ed è costretto ad uscire temporaneamente dal campo, rientrandovi con una vistosa fascia elastica per provare a continuare il match. Il match è piacevole, ma manca solamente la rete per infiammare la sfida. Simeone va vicino al gol del vantaggio al 31′ con un bel colpo di testa che sfiora il palo e il Genoa risponde con Kouamè, che stacca in area con un grande colpo di testa, ma trova uno straordinario Olsen a negargli la gioia del terzo gol in campionato. Al 38′ arriva anche il primo cartellino giallo, è Zapata a finire sul taccuino dell’arbitro, colpevole di aver protestato troppo con il direttore di gara. Schone ha l’occasione per mandare gli ospiti in vantaggio al 45′, ma l’olandese da due passi spara altissimo. Dopo il minuto di recupero concesso dal direttore di gara si conclude una prima frazione di gioco piacevole.

Secondo tempo
Ricomincia la sfida e il Cagliari trova il gol del vantaggio: grande azione di Pellegrini sulla sinistra, il terzino lascia la sfera a Ionita, che crossa al bacio per lo stacco di Simeone, torsione meravigliosa dell’attaccante e la palla termina in rete. Secondo gol consecutivo e seconda rete stagionale per il Cholito,a coronamento di una buonissima prestazione. Il Genoa prova a recuperare la partita, ma lascia inesorabilmente spazio per le giocate dei padroni di casa, che però perdono definitivamente Cigarini al 55′ per infortunio. Il centrocampista stavolta costretto a lasciare il campo, al suo posto entra Oliva, che fa il suo esordio tra i professionisti. Al 62′ gli ospiti vanno ad un soffio dal pari, gran palla scodellata in mezzo da Schone, Favilli si avventa come un falco sul pallone e colpisce i testa in tuffo, ma manca clamorosamente lo specchio della porta. Successivamente Pajac crossa e Cacciatore colpisce con la mano la sfera al limite dell’area. Manganiello assegna inizialmente il calcio di rigore per gli ospiti, ma dopo si corregge e converte il calcio di rigore con una semplice punizione. Il Cagliari resta in pieno controllo del match, il Genoa fatica a trovare spazi per colpire i sardi. Al 73′ Saponara interviene duramente su Simeone e finisce sul taccuino dei cattivi. Subito dopo Andreazzoli leva proprio il trequartista genoano, autore di una prova molto incolore, ed inserisce Pandev, ma anche Ankersen lascia il campo per fare spazio a Lerager. Al 77′ il Genoa esaurisce le sostituzioni, fa il suo ingresso in campo Sanabria, lasciargli il posto è un insufficiente Favilli. A dieci minuti dal termine il Cagliari controlla agevolmente la sfida, Maran all’81’ concede gli applausi della Sardegna Arena a Simeone, a sostituirlo e Valter Birsa. La mossa Sanabria ripaga tuttavia il Genoa, l’attaccante paraguaiano con un bellissimo colpo di tacco libera Kouamè: l’ivoriano calcia sul primo palo da posizione defilata e fredda Olsen. Si tratta del terzo gol per l’ex attaccante del Cittadella in questo campionato. Il calcio però sa essere beffardo e all’84’ Nandez mette in mezzo un bel pallone tagliato, Birsa buca l’intervento, ma non Zapata, che colpisce casualmente e mette il pallone nella propria porta. L’autogol taglia le gambe agli ospiti, che capitolano definitivamente all’87’: contropiede di Joao Pedro, che si ritrova da solo davanti a Radu. Il brasiliano dribla il portiere di casa e mette in cassaforte la partita. A nulla servono per il Genoa i quattro minuti di recupero assegnati dal direttore di gara.
Il match si chiude con una vittoria meritata per i sardi, che convincono e salgono a sei punti in classifica. Il Genoa regge un tempo, viene colpito nel secondo tempo, reagisce e viene nuovamente messo a tappeto. I liguri restano a quattro punti in classifica. Nel turno infrasettimanale i sardi dovranno vedersela col Napoli, mente il Grifone affronterà il Bologna.

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