Champions League, il Man City vince all’ultimo respiro alla Veltins-Arena

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Glesenkirchen – Partita pazza quella andata in scena alla “Veltins-Arena” tra Schalke 04 e Manchester City, valida per gli ottavi di finale di Champions League. La squadra di Guardiola si impone con due goal allo scadere dopo essere stata sotto per 2-1 durante tutto il secondo tempo. Manchester City che con questa vittoria ipoteca il passaggio ai quarti di finale.

La partita

Lo Schalke si presenta con uno schieramento tattico prettamente difensivo, infatti l’allenatore Domenico Tedesco opta per il 5-4-1 con Uth unica punta. Guardiola risponde con il classico 4-3-3 con alcune sorprese, tra scelte obbligate e scelte tecniche. Ruolo inedito di difensore centrale per Fernandinho accanto a Otamendi. In avanti esclusione a sorpresa per l’ex Sanè in favore di Bernardo Silva. Partono forte i Citizens con i primi tentativi di Aguero e Sterling sui quali Faehrmann è attento. Al 16′ altra occasione per il Kun che stoppa di petto in area e lascia partitre un tiro che però perde pericolosità in quanto deviato. Questa occasione è il preludio al goal del vantaggio che arriva al 18′ con Aguero che è libero di appoggiare in rete da due passi su assist di David Silva. Tutto nasce da un disimpegno sciagurato del portiere dei Die Knappen sul quale si avventa lo spagnolo. Lo Schalke risponde al 25′ con la prima conclusione della partita ad opera di Uth. L’attaccante ci prova a giro con la conclusione che finisce di poco a lato. Il City ci riprova al 33′ con una punzione di De Bruyne parata abbastanza facilmente da Faehrmann. Al 35′ lo Schalke ha la grande opportunità di riportarsi in parità, viene assegnato infatti un calcio di rigore (dopo la revisione Var) dall’arbitro Carlos del Cerro per un braccio largo di Otamendi su tiro di Caligiuri. Sul dischetto si presenta l’ex Tottenham Bentaleb che con estrema freddezza spiazza Ederson e fa 1-1. Situazione incredibile al 44′: viene concesso ai tedeschi un altro calcio di rigore per trattenuta di Fernandinho su Salif Sanè. Anche questa volta del Cerro si consulta con il Var prima di assegnare la massima punizione. Sul pallone va ancora una volta Bentaleb che questa volta cambia angolo trovando ancora una volta il goal, nulla da fare per Ederson nonostante il portiere brasiliano avesse intuito la direzione del tiro. Lo Schalke si ritrova incredibilmente in vantaggio contro ogni pronostico al termine della prima frazione.

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Il City esce dagli spogliatoi molto motivato con il solo obiettivo di raddrizzare una partita che si era messa male. Suona subito la carica De Bruyne al 47′ che si libera in area e lascia partire un tiro violento che sibila alla sinistra di Faehrmann. Al 52′ ci prova Aguero ma la sua conclusione è abbondantemente larga. Al 68′ l’episodio che potrebbe indirizzare definitivamente la partita dalla parte dello Schalke, viene infatti espulso Otamendi per doppio giallo. Il City quindi si ritrova sotto anche di un uomo oltre che di un goal. Il City ci prova quindi su calcio piazziato con la punizione dal limite di De Bruyne che viene deviata dalla barriera ed esce di un nulla. Al 77′ si vede Bernardo Silva, che conclude a rete dopo una bella serpentina, ma la conclusione termina alta sopra la traversa. Al 85′ il City trova il goal del pareggio grazie ad una punizione magistrale del neo entrato Sanè, che realizza il più classico dei goal degli ex non eslultando in segno di rispetto verso i tifosi dello Schalke. A questo punto la squadra di Guardiola, nonostante l’inferiorità numerica, va alla ricerca del goal del 3-2. Goal che arriva puntuale al 90′ con Sterling che è bravo a raccogliere un lancio dalle retrovie ed a batter Faehrmann con un piattone. Grandissima rimonta del City che in questo finale di partita dimostra tutta l’esperienza della grande squadra. Delusione cocente invece per lo Shalke che si vede scappare dalle mani una vittoria che avrebbe avuto il sapore della grande impresa.

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Appuntamento quindi all’Etihad il 12 marzo per la gara di ritorno che deciderà quale delle due squadre passerà ai quarti di finale.

Il tabellino

SCHALKE 04 (5-3-2): Fahrmann; Caligiuri, Bruma, S. Sanè, Nastasic, Oczipka; Serdar, Bentaleb, McKennie (dal 32′ st Skrzybski), Uth (dal 43′ st Harit), Mendyl (dal 20′ st Burgstaller). A disposizione: Nubel, Rudy, Matondo, Kutucu. ALLENATORE: Domenico Tedesco.

MANCHESTER CITY (4-3-3): Ederson; Walker, Fernardinho, Otamendi, Laporte; De Bruyne (dal 42′ st Zinchenko), Gündoğan, D. Silva (dal 25′ st Kompany); Sterling, Aguero (dal 33′ st Sané), B. Silva.  A disposizione: Muric, Danilo, Mahrez, Foden. ALLENATORE: Josep Guardiola.

Reti: al 18′ pt Aguero, al 37′ pt Bentaleb (rigore), al 45′ pt Bentaleb (rigore), al 40′ st Sané, al 45′ st Sterling

Ammonizioni: Otamendi, Uth, Fernardinho, Sané, Ederson, Burgstaller

Espulso al 22′ st Otamendi

Recupero: 5 minuti nel primo tempo e nella ripresa

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