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Roboante vittoria quella colta dalla Spal contro il Lecce nei sedicesimi di finale di Coppa Italia. In un Mazza abbastanza gremito nonostante l’orario scomodo della sfida (ore 18), gli uomini di Semplici tirano una bella boccata d’ossigeno e riscattano almeno parzialmente il trend molto negativo del campionato.

Completamente da dimenticare invece la prova dei salentini, nella quale non bastano la generosità di Lapadula e la convincente prova di Imbula per mettere quantomeno in dubbio l’esito della sfida, segnato sin da subito.

Il tecnico toscano lancia davanti la coppia Floccari-Paloschi, con quest’ultimo voglioso di trovare il primo goal stagione dopo un inizio difficoltoso costellato da tante panchine. Liverani risponde invece affidando le chiavi dell’attacco a Lapadula, squalificato in campionato dopo la rissa con Olsen, e non rinuncia alle geometrie di Petriccione in mezzo al campo.

Il primo tempo è un monologo completamente a tinte bianco-azzurre, con i padroni di casa che vanno due volte vicino al goal con Missiroli e Paloschi e poi trovano il meritato vantaggio al minuto 18 con una splendida percussione in solitaria del terzino brasiliano Igor che si presenta tutto solo davanti a Vigorito e lo batte con un preciso interno sinistro. La rete che sblocca la sfida non cambia lo scenario, con la Spal in totale controllo e il Lecce completamente in balia degli eventi.

A conferma di ciò arriva puntuale il raddoppio, con Paloschi bravo a battere a rete di interno sinistro da dentro l’area e a battere l’incolpevole Vigorito sul palo lontano (24’). Gli uomini di Liverani escono mentalmente dalla partita e questo permette prima Murgia di siglare il tre a zero con un velenoso tiro dal limite e poi a Cionek di calare la meritata quaterna sul finire del primo tempo con un perfetto colpo di testa da azione d’angolo. Si va quindi all’intervallo con la partita già finita e con gli spallini certi di affrontare il Milan negli ottavi a metà gennaio.

La ripresa dunque è pura accademia: mosso da un po’ d’orgoglio, il Lecce cerca di impostare un abbozzo di reazione, che ha in Lapadula il massimo esponente. L’approccio di Floccari e compagni è invece comprensibilmente più morbido, forti di un risultato blindato a tripla mandata. I salentini trovano il goal della bandiera al minuto 55 con Imbula che sorprende Berisha con un tiro dal limite siglando così il suo primo goal in Italia.

Lapadula è scatenato: prima conclude sull’esterno della rete, poi dopo splendido controllo a centro area calcia debolmente verso la porta e infine colpisce un clamoroso palo con un terrificante bolide dal limite deviato provvidenzialmente anche dal numero uno dei padroni di casa, omaggiato per la parata dallo stesso attaccante ex Pescara.

Prima che cali il sipario, Floccari deposita nella porta sguarnita un cioccolatino di Paloschi (partito in sospetto fuorigioco) e si divora poi il sesto goal dopo un erroraccio di Rossettini. Finisce qui.

A gennaio la sfida al Milan di Pioli. E in quel caso sarà tutta un’altra musica.

Spal – Lecce 5-1

Spal (3-5-2): Berisha; Tomovic, Vicari, Reca, Cionek, Missiroli, Murgia (16′ st Valoti), Jankovic (18′ st Valdifiori), Igor; Paloschi, Floccari (43′ st Kryeziu).

Allenatore: Semplici

Lecce (4-2-3-1): Vigorito; Benzar (13′ st Fiamozzi), Rossettini, Dell’Orco, Vera; Riccardi, Petriccione (13′ st Majer); Imbula, Dubickas, Faso (30′ st Maselli); Lapadula.

Allenatore: Liverani

Marcatori: 18′ Igor, 24′ Paloschi, 31′ Murgia, 45′ Cionek, 55′ Imbula, 84′ Floccari

Ammoniti: Missiroli, Murgia, Imbula, Arbitro: Giua

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