Leao e Kessié, con un tiro dagli undici metri, siglano la vittoria del Milan sul Torino (2-0). La squadra di Pioli allunga ancora di due lunghezze sull’Inter, che pareggia all’Olimpico contro la Roma di Fonseca (2-2). In undici contro dieci vince anche la Juventus sul Sassuolo (3-1), così come il Napoli ad Udine (1-2), la Lazio a Parma (0-2) e l’Atalanta a Benevento (1-4). Per l’ivoriano Kessié è il quinto tiro dagli undici metri trasformato nella stagione. Per la squadra di Pioli, invece, è l’undicesimo rigore assegnato in questo Campionato.

Kessié trasforma un dubbio tiro dagli undici metri

Il Milan ha vinto meritatamente contro il malconcio Torino di Giampaolo. Ma ci sono forti dubbi sul tiro dagli undici metri assegnato dal Var ai rossoneri, che ha affossato definitivamente i granata. Se il Var ha tolto forse giustamente un rigore al Toro, fallo di Tonali su Verdi. Maresca poteva anche evitare di dare il rigore poi siglato da Kessié. Belotti tocca lievemente la gamba di Brahim Diaz che precipita a terra. La collaborazione di Guida al Var con l’arbitro napoletano suscita ancora qualche polemica, com’era successo nella partita tra Roma e Sassuolo dello scorso dicembre.

Nella ripresa la formazione di Giampaolo ha avuto qualche spunto per riaprire la gara. Ma una punizione di Rodriguez è finita sulla traversa e il rigore su Verdi è stato cassato dal Var. Sul finire della gara si è rivisto Ibrahimovic. Vittoria importante per i rossoneri che allungano di due lunghezze sui rivali dell’Inter.

La Juve si fa sotto

La Juve ha vinto 3-1, ma ha sofferto non poco per battere il Sassuolo di De Zerbi. Seppur giocando per oltre un tempo contro una squadra ridotta in dieci uomini, la formazione di Pirlo ha patito il gioco della squadra di De Zerbi. Il Sassuolo ha avuto il grande merito di aver creduto di contrastare la Juve e, anche andando in svantaggio per una rete di Danilo (50′), è poi riuscita a pareggiare con Defrel (58′). Solo una mancata chiusura di Chiriches ha in verità permesso a Ramsey di realizzare la rete del nuovo vantaggio bianconero, a meno di dieci minuti dal termine della gara (81′). Il Sassuolo può recriminare che in undici contro undici, avrebbe anche potuto fare lo sgambetto alla Vecchia Signora. Ma l’espulsione di Obiang è sacrosanta. Il suo intervento ai danni di Chiesa era ai limiti del codice penale.

Ora la Juve si trova a sette punti dalla vetta, ma con ancora la gara da recuperare contro il Napoli. C’è da dire che, in queste ultime due gare, i bianconeri, hanno rosicchiato tre punti al Milan, tre al Napoli, due alla Roma e ben cinque all’Inter. Domenica a San Siro ci sarà il grande scontro con la squadra di Conte. Se dovesse mai vincere di nuovo a Milano, come il giorno dell’Epifania, contro la squadra di Pioli, i bianconeri, diventeranno i grandi favoriti per la conquista del massimo titolo italiano?

Mancini raggela Conte

Un gol di Gianluca Mancini al 41′ della ripresa, rende agghiacciante la trasferta romana a Conte. L’Inter, dopo aver subito il vantaggio romanista di Lorenzo Pellegrini, ha ribaltato la gara con le reti di Skriniar e Hakimi e con Vidal avrebbe avuto la possibilità di realizzare il doppio vantaggio. Ma il cileno ha clamorosamente ciccato la palla e così per i nerazzurri è sfumata la grande occasione per espugnare l’Olimpico e rimanere a ruota dei cugini rossoneri.

A dire il vero in pochi risparmiano le critiche a Conte, che ha sostituto Lautaro con Peresic e Hakimi con Kolarov. Una squadra come l’Inter non dovrebbe avere il braccio corto, come si usa a dire nel tennis quando un giocatore sente la paura di non potere vincere. Non mettere Sanchez al posto del Toro ed avere sostituito, ancora una volta, un giocatore come il marocchino, ha fatto non poco infuriare i tifosi interisti. L’Inter non può ogni volta nascondersi. È la grande favorita del torneo. Ha la rosa forse più ampia di tutta la Serie A e non è possibile che giochi sempre a nascondino. Fallita la qualificazione agli ottavi di Champions, per i nerazzurri resta solo più un obiettivo: vincere il tricolore!

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