L’uscita dal campo di un nervosissimo Higuain è lo specchio più fedele della serata del Milan. L’ennesima pessima figura di una stagione che stenta a decollare ha il volto crucciato e deluso del puntero argentino. In campo per cercare di superare le scorie del derby e con 6 cambi nella formazione iniziale rispetto al posticipo di domenica scorsa, i rossoneri fin dal primo minuto non danno minimamente l’idea di affrontare la gara col piglio giusto: sterile possesso di palla, zero verticalizzazioni, indolenza esasperata in alcuni interpreti (Bakayoko e Borini su tutti).

In questa mestizia tecnica, unita ad un San Siro quasi totalmente deserto, è facile per i calciatori del Betis tenere il pallino del gioco senza fare troppa fatica. Anzi, la prima mezz’ora è un monologo degli spagnoli che al 17’ sfiorano il goal con un colpo di testa a lato di Barragan e tredici minuti più tardi suggellano il predominio territoriale (da sottolineare come il Betis Siviglia sia la squadra migliore in Europa per percentuale di possesso palla) con il goal di Sanabria, che da zero metri spinge in rete un cioccolatino di Lo Celso. Ospiti in vantaggio e primi mugugni dei pochi “coraggiosi” sugli spalti. A questo punto tutti si aspettano una reazione perlomeno caratteriale della squadra di Gattuso, ma ovviamente quello che succede in realtà è tutto l’opposto: sono sempre gli spagnoli a sfiorare il clamoroso raddoppio, per ben due volte, con Sanabria, prima con un contropiede a campo aperto che l’ex Roma conclude malamente sul fondo, poi grazie all’aiuto del guardalinee che annulla un goal al centravanti per un fuorigioco quantomeno dubbio.

La sinfonia degli spagnoli manda completamente in bambola i rossoneri i quali solo all’ultimo minuto della prima frazione hanno un sussulto d’orgoglio: palla in profondità di Castillejo per Higuain che fa tutto bene, salta il portiere ma al momento del tiro si fa impattare la conclusione da Mandi. Si chiudono quindi col Betis in vantaggio i primi 45 minuti di gioco. Nella ripresa Gattuso cerca immediatamente di sparigliare le carte inserendo Suso e Cutrone per gli impalpabili Borini e Bakayoko. La mossa però non sancisce gli esiti sperati, e al 55’ è Lo Celso a trovare il raddoppio con uno splendido tiro dal limite che si infila all’incrocio dei pali senza lasciare scampo a Reina. 0-2 e San Siro ammutolito. Affossati nella testa oltre che nelle gambe, gli spauriti calciatori rossoneri tentano un timidissimo abbozzo di reazione che produce un clamoroso palo di Castillejo dai 20 metri e il goal di Cutrone (83’) che accorcia le distanze sempre su assist del biondo spagnolo, il migliore dei suoi. Al tramonto della gara poi, c’è l’episodio che potrebbe almeno in parte raddrizzare la serata: Higuain serve l’ex Villareal che viene steso in area da Mandi. Per tutti è rigore. Per tutti, tranne che per l’arbitro e i suoi assistenti che invece vedono bene il fallo da dietro di Castilejo che viene espulso. È l’ultimo vagito di una gara da horror per i rossoneri, che si vedono anche superare in classifica proprio dal Betis. Al Meazza è notte fonda e le telecamere inquadrano Gattuso, proiettando il volto di un uomo solo alla guida del convoglio milanista. Consapevole forse che quella di stasera sia stata l’ultima fermata.

TABELLINO

MILAN – BETIS 1-2

MILAN (4-3-3): Reina; Calabria, Zapata, Romagnoli, Laxalt;  Bakayoko  (1’st Cutrone ), Biglia (35’st Bertolacci ), Bonaventura; Borini (1’st Suso), Higuain, Castillejo

A disposizione: G. Donnarumma, Rodriguez, Caldara, Mauri, Bertolacci, Suso, Cutrone

Allenatore: Gattuso

BETIS (3-4-2-1): Lopez; Bartra, Sidnei, Mandi; Barragàn, Canales, W.Carvalho (45’st Feddal), Lo Celso; Junior Firpo, Sergio Leon (20’st Tello); Sanabria (33’st Moron)

A disposizione: Robles, Feddal, Boudebouz, Inui, Kaptoum, Tello, Moron

Allenatore: Setièn

Marcatori: 30′ Sanabria, 60′ Lo Celso, 82′ Cutrone

Arbitro: Nijhuis

Ammoniti: Romagnoli, Higuain, Canales, Lo Celso, Lopez

Espulsi: Castillejo

Commenti
Please follow and like us:
Tweet 20
fb-share-icon20