By Zach Catanzareti Photo - fernando alonso, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=61781491

Sembrava impossibile, ma ce l’ha fatta. Fernando Alonso ha trovato posto nella 500 miglia di Indianapolis 2020, e per farlo ha dovuto riaprire una porta chiusa. Infatti, l’asturiano si presenta al via del “Greatest Spectacle in Racing” con McLaren, che quest’anno si lega al team Schmidt Peterson. Il due volte iridato F1 correrà con i motori Chevrolet ed avrà il supporto dell’ingegnere Ruoff Mortgage.

L’avventura di Fernando Alonso alla Indianapolis 500 2020 sembrava chiusa ancor prima di cominciare. Per tutto l’inverno aveva trattato con l’Andretti Autosport per assicurarsi un posto di quelli buoni. Ma quando si era già preparato tutto, e mancavano solo le firme sui contratti, è intervenuta la Honda a porre il veto e bloccare tutto. I giapponesi non hanno dimenticato le esternazioni del campione spagnolo contro di loro (si pensi al famoso “GP2 Engine!” detto via radio in quel di Suzuka). Inoltre, Nando è legato da tre anni alla Toyota, cosa che ha dato ulteriore fastidio alla casa di Tokyo.

Per non rimanere escluso dal giro, Alonso ha dovuto rivolgersi a delle vecchie conoscenze. Proprio quest’anno aveva concluso il rapporto con McLaren in veste di ambasciatore e test driver. Tuttavia, il patron Zak Brown non aveva mai escluso l’idea di riassumerlo per l’appuntamento del prossimo maggio. Questo, unito al fatto che il partner motoristico è Chevrolet, ha reso possibile l’accordo.

Alonso è alla sua terza partecipazione alla 500 miglia. Nel 2017 aveva esordito proprio con Andretti e la McLaren, rinunciando al concomitante GP di Montecarlo. In gara lottò per la vittoria prima di ritirarsi per un problema al motore. Ci riprovò l’anno scorso, sempre con McLaren, ma l’esito fu disastroso. Per l’occasione il team inglese si appoggiò alla struttura di Trevor Carlin, inesperta e con un budget limitato. Risultato: Fernando non si qualificò.

Per il 2020 l’obiettivo sarà quello di non ripetere gli errori del 2019. Con una squadra più preparata ed un ingegnere di livello come Mortgage (già vincitore a Indy nel 2017 con Takuma Sato), l’ex ferrarista punta a qualcosa in più di un piazzamento.

Per quanto riguarda Andretti, il posto di Alonso è stato affidato a James Hinchcliffe. Di questo ne avevamo già parlato, aggiungiamo soltanto che il canadese correrà anche in Texas con lo stesso team, ed il supporto pieno della Honda.

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