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Ferrari a due facce: il problema Vettel e la rivolta di Binotto

E’ una Ferrari a due facce quella che si è vista durante il Gran Premio del 70° anniversario della Formula Uno. La vettura durante le prove libere aveva dato segnali tutt’altro che positivi. Prima la mancanza di un passo gara adatto agli obiettivi in gara, poi la rottura della power unit sulla monoposto di Sebastian Vettel. Poi in gara, a tratti Leclerc sembrava aver passo per provare ad attaccare Bottas, per poi arrendersi al ritorno di Lewis Hamilton e della potenza dello strabiliante motore Mercedes.

Resta però da risolvere in tempi brevi il problema Sebastian Vettel. Il tedesco guida da separato in casa e l’ennesima prestazione negativa potrebbe provocare un suo allontanamento prima del previsto dalla scuderia di Maranello.

Vettel:un peso insostenibile

Sebastian Vettel sembra essere diventato un peso quasi impossibile da sostenere per tutta la scuderia. Il confronto con Charles Leclerc è totalmente impari; sono 45 i punti del monegasco contro i 10 del pilota tedesco. Il quattro volte campione del mondo oltre a guidare da separato in casa, non sembra venire più supportato dal team che anche per il Gran Premio di ieri, non ha fornito il giusto setup per gareggiare ad ottimi livelli.

Non sarebbe certamente una sorpresa se l’avventura del pilota tedesco si chiudesse prima della fine della stagione. I risultati sono pessimi ed il tedesco non sembra dedicarsi più di tanto al miglioramento della vettura. Forti sono le voci che lo vedono come futuro compagno di Max Verstappen in Red Bull nella prossima stagione. Altrettanto forti quelle che vedono il quattro volte campione del mondo come uomo di punta della Racing Point.

Da escludere un arrivo in stagione in corso di Carlos Sainz ma la Ferrari potrebbe dare una chance ad Antonio Giovinazzi che avrebbe modo di mettere in mostra le sue capacità dato che in Alfa Romeo le prestazioni della vettura influiscono negativamente sulla guida dell’italiano. Sarebbe una scelta azzardata ma la scuderia di Maranello potrebbe tornare a contare su entrambi i piloti in gara e non unicamente su Charles Leclerc.

Una storia tra Vettel e la Ferrari che avrebbe potuto avere epiloghi differenti, epiloghi conditi da almeno un titolo mondiale. Invece Seb lascerà la rossa con troppi rimpianti e ben pochi ringraziamenti.

Ferrari a due facce:la rivolta di Binotto

Come detto, è una Ferrari a due facce. Da una parte il puro aspetto sportivo con la questione Vettel, dall’altro l’aspetto politico con la questione Racing Point.

La sentenza della FIA, arrivata nella giornata di venerdì, non ha fatto altro che aumentare l’astio nei confronti della scuderia di Lawrence Stroll. La Renault che aveva condotto questa battaglia in solitaria, dopo aver sferrato un piccolo attacco al team inglese, è riuscita ad unire le altre scuderie del paddock.

A condurre questa rivolta è Mattia Binotto. Il team principal della Ferrari sembra essere deciso ed inamovibile nel presentare ricorso alla FIA per risolvere la questione Racing Point. L’obiettivo di Binotto però non è la sola vettura rosa ma bensì la Mercedes. Le sue dichiarazioni sono inequivocabili : “C’è chi passa il compito e chi copia”. Una frase che in modo indiretto accusa anche la Mercedes di aver passato i disegni della W-10 alla scuderia di Lawrence Stroll il quale si è detto offeso dall’accanimento verso la sua scuderia.

Certamente la situazione non è delle più tranquille. La Formula Uno sta attraversando uno dei suoi momenti più frenetici e complicati dal punto di vista politico. In tutto questo, la FIA non sembra rivelarsi mai realmente capace di fornire una decisione equa mostrando la totale inadeguatezza del regolamento in vigore.

Troppi i punti oscuri del regolamento e poche le limitazioni imposte dalla Federazione che dovrebbe garantire un ordine all’interno della competizione e non favorire una “guerra civile”.