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la MotoGP regala spettacolo nelle qualifiche del GP d’Austria. In una sessione che definire combattuta è eufemistico, Maverick Vinales emerge come l’uomo della pole. Il catalano ufficiale Yamaha partirà al palo nella gara di domani.

Splende anche la Ducati, che piazza due moto nelle prime due file. Jack Miller manca la pole per soli 68 millesimi, grazie ad un ultimo giro quasi perfetto. Si rivede anche Andrea Dovizioso, a lungo a lotta p per la top 3 per poi siglare il quarto tempo. E’ comunque una bella soddisfazione, nel giorno in cui annuncia l’addio alla Ducati.

Accanto a Vinales e Miller, a chiudere la prima fila, Fabio Quartararo. Il francese si conferma come uomo da qualifica, anche se gli mancano 87 millesimi per battere il futuro compagno di squadra.

Un po’ al di sotto delle aspettative la KTM. Pol Espargaro, dominatore del venerdì, non fa meglio del quinto crono, valevole per la seconda fila. E sempre meglio del compagno di team Brad Binder, solo 17esimo.

Tra le delusioni più grandi c’è quella di Valentino Rossi. Dopo aver passato la Q1, il “Dottore” non è mai protagonista per la lotta per la pole, e si piazza 12esimo. Tredicesimo tempo per Danilo Petrucci, rimasto invece fuori in Q1.

GP Austria, il resoconto delle qualifiche MotoGP

La Q1 offre un gustoso antipasto per la lotta per la pole position. Il turno si traduce in una battaglia Johann Zarco, Valentino Rossi e Danilo Petrucci. Il francese spara subito un 23″8 come giro d’attacco, mostrando di essere il più forte. Rossi riesce ad avvicinarlo, ma dopo il primo run viene scalzato da Petrucci.

Nel secondo run, con il cambio gomme, Zarco lima ancora un decimo e mezzo al suo tempo, e si mette al sicuro. Si accende la lotta per la seconda posizione, l’ultima che assegna un posto in Q2. Rossi fa un giro pulito e molto veloce, arrivando a 26 millesimi da Zarco. “Petrux” gioca la sua carta, sfruttando il gancio offerto da Valentino. Putroppo per il ternano, incrocia lungo la strada Aleix Espargaro, che lo rallenta. Danilo rimane fuori per un soffio, e se la prende con il pilota Aprilia.

Dopo una pausa di cinque minuti, scatta la Q2. Maverick Vinales e Fabio Quartararo innescano la battaglia, girando subito sul 23″ alto. Maverick è particolarmente a suo agio sul Red Bull Ring, migliorando il crono ad ogni giro. Sta usando la gomma media al posteriore.

Il secondo run regala uno spettacolo che sembra anticipare lo show della gara (o perlomeno si spera). Quartararo, specialista del giro secco, scavalca Vinales, ma Maverick ribadisce la sua supremazia con un 23″6. Migliora ancora, fino a fermare il cronometro in 1’23″518.

Quartararo, invece, si deve difendere dagli attacchi di Andrea Dovizioso. Il forlivese s’inserisce nella lotta proprio negli ultimi minuti, arrivando fino al secondo posto. Rossi prova a sfruttare il traino del Dovi, ma senza grossi benefici.

Non brilla nemmeno Zarco, nono con un riferimento simile a quello fatto segnare nella Q1

Allo scadere del tempo, Jack Miller e Pol Espargaro balzano in avanti. L’australiano del Pramac Racing strappa il secondo tempo all’ultimo giro, mentre il catalano porta la sua KTM a non meno di 162 millesimi dalla miglior prestazione di Vinales.

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