Gp Sakhir

Il Gp di Sakhir ha visto trionfare la Racing Point di Sergio Perez. Una gara senza logica quella andata in scena nel deserto del Bahrain. La Mercedes per questa volta ha deciso di non essere perfetta, regalando a tutti i fan della Formula Uno una gara nuova dopo l’entrata della safety car. A trionfare è Perez, dopo 189 gare in carriera e senza un sedile per la prossima stagione.

Gp Sakhir: la Mercedes sbaglia tutto

Una gara imprevedibile e ricca di emozioni quella andata in scena in occasione del gran premio di Sakhir.

Il primo colpo di scena arriva subito dopo la partenza. Parte male Bottas che slitta, favorendo il sorpasso di Russell che diventa subito leader del gran premio. La gara cambia drasticamente quando Leclerc non riesce a bloccare in tempo la sua vettura, toccando la monoposto di Perez. A farne le spese sono il monegasco e Verstappen, toccato dalla Racing Point. Ferrari e Red Bull perdono così i loro migliori piloti al primo giro di gara.

La gara vede George Rusell dominare sul compagno di scuderia Bottas. L’inglese distanzia il finlandese di 4 decimi a giro, arrivando ad un distacco di 2.8 secondi dopo solo 16 giri. La gara però cambia con la safety car, causata dalla perdita di una parte dell’ala anteriore di Latifi.

L’episodio che cambia tutto

La Mercedes decide di effettuare due pit-stop ravvicinati, dando precedenza a Russell. L’inglese rientra e cambia le sue gomme gialle con gomme bianche nuove. E’ il turno di Bottas ma è qui che i meccanici della Mercedes, cambiano l’epilogo della gara. Sbagliano a montare le gomme al finlandese. Su 4 gomme gialle, una apparteneva alla vettura di Russell, cambiata poco prima. Bottas quindi riparte con le stesse gomme bianche con cui era arrivato ai box.

Un pit-stop di 24 secondi che penalizza il finlandese, scivolato al quinto posto. Russell invece guida il gruppo ma viene richiamato nuovamente ai box. Le sue gomme erano state montate in modo non corretto e per questo l’inglese è costretto alla seconda sosta in due giri. Esce alle spalle di Bottas mentre la leadership del gruppo viene presa da Sergio Perez, vittima dell’incidente nel primo giro di gara.

Il messicano ha avuto la forza e la bravura di ricostruire la sua gara e si ritrova leader del gran premio di Sakhir. Tutto questo in regime di safety car. Terminata la safety, Russell sorpassa nuovamente Bottas. Una manovra spettacolare dell’inglese che mostra i muscoli e vola verso il podio. Riesce a sorpassare Stroll e Ocon in due giri ma ancora una volta c’è un problema.

Viene richiamato nuovamente ai box ” C’è una foratura alla tua anteriore destra”. Una frase che Russell non riuscirà a dimenticare facilmente. Terza sesta ai box che vede il pilota ripartire dalla 14a posizione.

Il gran premio viene vinto da Sergio Perez. Prima vittoria in carriera per il messicano che non riesce a pronunciare nemmeno una parola dopo aver tagliato il traguardo. Ci sono solo lacrime sotto il casco del “checo”. Lacrime di gioia.

GP Sakhir: che gara è stata per la Ferrari?

Il team di Maranello vede Charles Leclerc commettere un errore che costringe il monegasco al ritiro. Sia chiaro, la vettura non sarebbe stata in grado di vincere il gran premio. Tuttavia è un vero peccato non aver potuto approfittare degli errori della Mercedes per guadagnare punti importanti.

Anonima la gara di Sebastian Vettel, costretto a battagliare nel fondo del gruppo. Il tedesco non trova mai il ritmo giusto e la strategia di una sola sosta, non porta alcun vantaggio alla monoposto. Chiude in dodicesima posizione, mettendo dietro di sè le due Alfa Romeo, le due Haas e la Williams di Aitken.

Ocon e Stroll: un podio inaspettato

Primo podio in carriera per il francese della Renault Ocon. Il pilota è autore di una gara attenta e precisa, approfittando del regime di safety-car.

E’ il terzo podio per la Renault, dopo i due messi a segno da Daniel Ricciardo. Una buona gara anche di Stroll, bravo e fortunato con la strategia messa a punto dalla scuderia.

Bottas: una gara da incubo

Sarà una lunga notte per Valterri Bottas. Ancora una volta il finlandese dimostra di essere un pilota completamente diverso in gara.

Prima accusa il sorpasso di Russell, perdendo terreno dalla monoposto dell’inglese. Non è certamente fortunato nel pit-stop che cambia la gara, ma soprattutto non è certamente con la mente in gara quando viene sorpassato da Russell, Sainz, Albon e Kvyat.

Una gara da dimenticare per Bottas. Da dimenticare al più presto possibile.

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