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dal profilo Twitter ufficiale della MotoGP

Una gara imprevedibile, il GP di Stiria della MotoGP. Tra sorpassi, errori ed una bandiera rossa, la classifica è davvero inedita. Il nome del vincitore è di quelli che non ti aspetti: Miguel Oliveira. Il portoghese del team Tech3 capitalizza l’errore di Jack Miller e di Pol Espargaro, finiti lunghi all’ultima curva mentre lottavano per il primo posto. E’ la seconda vittoria per KTM, già trionfatrice in Repubblica Ceca con Brad Binder.

Miller ed Esparagaro finiscono secondo e terzo rispettivamente. Il catalano aveva il passo per vincere, ma una serie di sbavature dettate dalla foga lo hanno limitato.

In quarta posizione Andrea Dovizioso. Il forlivese partiva da favorito, ma il suo ritmo di gara non è stato eccezionale. Ma “The Undaunted” raccoglie comunque un piazzamento buono in ottica campionato, specie se si pensa al 13esimo posto di un Fabio Quartararo in crisi nera.

Una crisi che coinvolge l’intera squadra Yamaha. Valentino Rossi conclude il GP in nona posizione, salvando in parte la giornata di Iwata. Quindicesimo Franco Morbidelli, mentre Maverick Vinales rimane senza freni alla staccata di curva 1. Ne segue un incidente abbastanza serio da far esporre la bandiera rossa.

Occasione mancata per Joan Mir e Takaaki Nakagami. Lo spagnolo della Suzuki comanda prima dell’interruzione, ma non cambia la gomma anteriore alla ripartenza e finisce solo quinto. Taka fa lo stesso errore di Joan, ed è sesto.

Grande rimonta per Johann Zarco. Partito dalla pitlane, il francese approfitta dell’interruzione per recuperare terreno, finendo in quattordicesima posizione.

GP di Stiria, la cronaca della gara MotoGP

Al via Pol Espargaro non sfrutta bene la pole. Viene bruciato da Mir, che riesce a costruire un piccolo gap già al primo giro. Nella fretta di recuperare, Polyccio finisce lungo in altre due staccate, perdendo posizioni a vantaggio di Miller e Nakagami. Questi tre, in quest’ordine, si contendono la vittoria nelle primissime fasi di gara.

Quartararo soffre in frenata, compiendo numerosi lunghi. Il francese, dopo le prime tornate, scivola in quattordicesima piazza.

Dovizioso è stabile in ottava posizione, e non sembra particolarmente efficace in questa fase.

Faticano anche le Yamaha ufficiali: Vinales è partito bene, e dopo il primo giro è settimo. Anche Rossi parte bene, e da 14esimo risale nono. Tuttavia, il catalano comincia a soffrire con i freni, e inizia a perdere terreno. Mentre Vale si fa sfilare da Binder e dalle KTM Tech3 di Oliveira e Iker Lecuona, entrambi molto efficaci. Il Dottore sfila in 11esima posizione.

D’un tratto, Vinales finisce lungo in curva 4, in evidente difficoltà. Più tardi, al 17esimo giro, “Top Gun” rimane senza freni alla staccata di curva 1. Si lancia dalla moto per evitare le barriere, con la M1 che impatta contro l’air fence ad oltre 160 Km/h. La moto prende fuoco.

L’incendio e il danneggiamento dell’air fence obbligano la direzione gara ad esporre la bandiera rossa. Con grande disappunto di Mir, che in quel momento aveva due secondi di vantaggio su Nakagami. Il giapponese, un paio di giri prima, aveva passato Miller per il secondo posto.

Si riparte per uno sprint di appena 12 giri. Espargaro monta due gomme medie nuove, mentre Miller punta su due soft. Mir e Nakagami montano la morbida nuova al posteriore, ma non hanno una copertura fresca per l’anteriore.

La mossa non pagherà. Infatti, al secondo via, Mir parte dalla prima piazza, ma si fa sfilare sia da Pol che da Jack. Con le gomme fresche, e meno benzina, il catalano della KTM è molto efficace, anche se Miller gli sta davanti grazie al motore Ducati. Mir sfila quarto, Nakagami addirittura settimo.

Si riavvicina Dovizioso, che passa Mir ma che viene sorpassato da un Oliveira velocissimo. Binder, invece, va spesso lungo in staccata, e perde terreno.

Quartararo parte ancora male, e dopo il restart è 14esimo. Ottava posizione per Rossi, che riesce a scavalcare Alex Rins salvo poi essere superato di nuovo dal catalano.

La lotta per la vittoria appare una questione privata tra Espargaro e Miller. Jackass è in testa, ma Polyccio lo attacca con successo in curva 9. Siamo a cinque giri dalla fine.

La guida del numero 44 è tutt’altro che perfetta. All’ultimo giro, infatti, va lungo in curva 3, permettendo a Miller di sorpassarlo per l’incrocio di linee, alla staccata di curva 4. Oliveira sta alla finestra, mentre Dovizioso è troppo lontano per poter approfittare.

Espargaro si gioca il tutto per tutto in curva 9, attaccando Miller all’interno. L’australiano risponde alla curva successiva. Pol resiste, ed entrambi finiscono larghi. Oliveira stacca un po’ prima, riaccelerando prima. Ed è così che si ritrova a tagliare il traguardo davanti a tutti, tra lo stupore generale.

Con Oliveira, siamo a quattro vincitori diversi in cinque gare. Si preannuncia una stagione estremamente combattuta ed impegnativa, specie con l’assenza prolungata di Marc Marquez.

Classifica

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