Magro bottino per le italiane in Champions. Per la mole di gioco sviluppata dalle nostre squadre, avremmo potuto fare l’en-plein, conquistando tutti e dodici i punti messi in palio nelle quattro sfide europee. Ma alla fine sono arrivati solo i tre punti della Juventus, più uno striminzito del Napoli. Atalanta e Inter perdono. In Europa League, invece, riportiamo una vittoria con la Lazio e un pareggio con la Roma.

La Juve si guadagna un pezzo di qualificazione

Battendo per 3-0 il Bayer Leverkusen, la Juve compie un passo importante per la qualificazione agli ottavi di finale. I bianconeri, contro i tedeschi, giocano una partita matura e portano a casa il risultato pieno. Quella di Sarri è una squadra che sta crescendo. In difesa, a parte i tempi imperfetti di un’uscita di Szczesny, non si è sbagliato nulla. Lo schema su cui il toscano sembra fidarsi in questo periodo è il 4-3-1-2. Martedì sera, dietro le punte, ha giocato Bernardeschi, ma Ramsey sembra al momento il calciatore più adatto a ricoprire il ruolo del trequartista. Pjanic offre un’altra grande prova in cabina di regia, ma è Cuadrado il giocatore che potrebbe costituire la più grande novità dell’anno, per lo scacchiere di Sarri. Il colombiano è sempre più coinvolto nel ruolo di esterno basso della difesa bianconera. Difende, si spinge con efficacia sulla corsia di competenza e, apprendete, fa partire anche le azioni. Se Sarri saprà far maturare, nel ruolo di terzino destro, Cuadrado, la squadra potrebbe diventare perfetta. Una di quelle formazioni per la quale si potrebbe dire: non c’è un punto debole.

https://sport.sky.it/calcio/champions-league/2019/10/01/juventus-bayer-leverkusen-risultato-gol.html

Ancelotti: così non va bene

Per il Napoli è la seconda gara su tre che, nel corso dei novanta minuti, non riesce ad andare in rete. Per il potenziale che ha a disposizione la squadra di Ancelotti, questo, suona quasi come una bestemmia. A Genk, come era successo nella partita del turno infrasettimanale, contro il Cagliari, i partenopei hanno sciupato una miriade di occasioni, per fare scaturire il proprio vantaggio. Milik, si è divorato due occasioni capitali, mandando in entrambe i casi la palla sulla traversa (ma era a un passo dalla porta). Callejon, ha beccato un clamoroso palo. Koulibaly, si è fatto parare un tiro dal mediano Hrosovsky, sulla linea di porta…

Qui, in Belgio, è andata meglio che al San Paolo contro i sardi, ma, sul finire, uno svarione di Allan avrebbe potuto spedire in rete Hagi. Ancelotti, in questo avvio di stagione, non è stato irreprensibile. A parte la grande prova offerta contro il Livepool, il Napoli non ha poi raccolto quello che ci si aspettava. Otto formazioni, in otto partite ufficiali, sono un campanello d’allarme, per una compagine, che non ha ancora trovato la giusta fisionomia.

https://video.sky.it/sport/calcio/champions-league/video-genk-napoli-gol-highlights/v542016.vid

La grande prova dell’Inter di Conte al Camp Nou di Barcellona

Lautaro Martinez, dopo nemmeno 120 secondi, aveva portato in vantaggio l’Inter. Poi la prestazione dei nerazzurri è continuata ad essere superba. 33′, azione di contropiede: Lautaro per Sensi, questi per Barella e marcatura sfiorata. 37′, colpo di testa di Lautaro, prodigiosa parata di Ter Stegen. Poco dopo, gran tiro di Sensi e palla che lambisce la traversa. Se il primo tempo fosse finito tre a zero per l’Inter, nessuno avrebbe potuto obiettare qualcosa. Per buona parte della gara, la squadra di Conte ha dominato il Barcellona. Se fosse stato dato il rigore, per il fallo su Sensi, i blaugrana non si sarebbero procurati la ripartenza che ha scaturito il pareggio di Suarez. Non è mai troppo sportivo fare recriminazioni, ma per quello che si è visto sul terreno di gioco del Camp Nou, i nerazzurri sono autorizzati a farlo. Sarebbe stata una vittoria che avrebbe inguaiato la squadra di Valverde (un solo punto in due partite). L’Inter avrebbe riscattato il cattivo esordio casalingo contro lo Slavia Praga e sarebbe andato in testa alla classifica, a braccetto con il Dortmund. Ora, invece, gli interisti, si ritrovano con un solo punto nella classifica, a fare il fanalino di coda assieme allo Slavia.

https://video.sky.it/sport/calcio/champions-league/video-barcellona-inter-gol-highlights/v542052.vid

L’Atalanta è ormai a un passo da uscire dall’Europa

Sono stati giocati solo due turni, ma tenendo conto che la Dea deve disputare i due incontri con il Manchester City, viene dura pensare che la squadra di Gasperini possa aspirare a fare dei punti. Per, ora, l’Atalanta, è a zero in punteggio di classifica. E dopo questo doppio confronto con la squadra di Guardiola, ci sono tantissime probabilità che la sua posizione rimanga tale. Contro lo Shakhtar i bergamaschi erano passati in vantaggio. Ma, poi, vuoi per inesperienza, per immaturità tattica, per mera sfortuna… che gli orobici, non solo si sono fatti agguantare sul pari, ma sono riusciti a farsi battere con una rete in contropiede al 95′. Gli atalantini contro gli ucraini, hanno disputato una gran partita, una delle solite gare che siamo abituati a vedere nel nostro campionato. Ritmo sostenuto, pressing a tutto campo, giocate coraggiose… Insomma, tutto il meglio del repertorio del gioco di Gasperini. Ma purtroppo, per la Dea, anche questa volta, le cose sono andate male in Champions League. La sconfitta contro la Shakhtar, inoltre, con molte eventualità, non causerà solo l’eliminazione dalla massima competizione continentale, ma sancirà pure l’ultimo posto del girone che significa esclusione dall’Europa League.

https://sport.sky.it/calcio/champions-league/2019/10/01/atalanta-shakhtar-donetsk-risultato-gol.html

La Lazio di Inzaghi riprende la sua corsa in Europa League

I biancocelesti erano passati in svantaggio contro il Rennes, poi Milinkovic Savic e Immobile hanno ribaltato la situazione in favore della Lazio. Ora con questi tre punti, dopo la sconfitta di Cluj, gli uomini di Inzaghi si rimettono in carreggiata nel proprio girone. Il Celtic gli è davanti di un punto, ma raggiungono i rumeni che hanno perso dagli scozzesi. In Austria, invece, l’altra squadra capitolina non va più in là di un pari, con il modesto Wolfsberger (1-1). La squadra di Fonseca conserva la testa della classifica, proprio assieme agli austriaci, ma ora dovrà vedersela con i tedeschi del Borussia Moenchengladbach, un avversario non proprio morbido. A Graz, per la squadra romanista, sarebbe stato meglio vincere, perché la vittoria era nelle loro corde, ma – si sa – in Europa League le cose vanno in questo modo.

Please follow and like us:

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.