Italia-Germania 3-1 Campioni del Mondo!
Italia-Germania 3-1 Campioni del Mondo!
Prima pagina Gazzetta dello Sport 12 Luglio 1982

Cosi titolava la Gazzetta dello Sport nella prima pagina del 12 Luglio 1982. La finale, disputata l’11 luglio 1982 allo stadio Santiago Bernabéu di Madrid, ha visto la vittoria della nazionale italiana su quella tedesca occidentale, con il punteggio finale (3-1) maturato nel corso del secondo tempo regolamentare.

Situazione sociale e politica del paese prima del Mondiale

La storia dei Mondiali di Spagna del 1982 ricalca quella del Paese, che non era delle più facili. Un’estate sconvolta dallo scandalo della P2, dal crollo del Banco Ambrosiano, dal suicidio-omicidio del banchiere Calvi a Londra e da una forte inflazione. Alberto Guasco, docente di Storia Contemporanea alla Link Campus University di Roma, ha analizzato nel suo «Spagna ’82. Storia e mito di un mondiale di calcio» la situazione sociale del paese (e non solo) che accompagnava gli azzurri nel cammino al Mondiale di Spagna 1982. Dal punto di vista internazionale – ricorda l’autore – «dall’Atlantico al Mediterraneo i venti di almeno tre guerre lambivano le coste iberiche in quei giorni, contribuendo a condizionare il clima sportivo del mundial. Alla cornice della Guerra fredda si aggiungevano, infatti, il conflitto tra Argentina e Inghilterra per il possesso delle isole Falkland-Malvinas e, a partire da giugno, l’attacco israeliano al Libano».

Il campionato del 1982, dodicesima edizione che si è svolta in Spagna, ha segnato l’atto di nascita del calcio come business. Un’evoluzione determinata in primo luogo dall’introduzione della fase finale a gironi con 24 squadre partecipanti . In secondo luogo il mondiale ha prodotto un fatturato di 4mila miliardi, ed è stato il primo mondiale di cui la Fifa ha affidato l’intera gestione al paese ospitante.  

Il cammino nel Mondiale

La Nazionale Italiana arriva al mondiale di Spagna sommersa dalle critiche: la Nazionale non è assolutamente amata, le polemiche condizionano l’ambiente e i giocatori non sono affatto sereni. L’Italia è inserita nel girone 1 assieme a Polonia, Perù e Camerun. Gli Azzurri giocano sempre a Vigo ma l’inizio non è dei migliori. Facciamo 0-0 contro la Polonia, 1-1 contro il Perù e 1-1 pure contro il Camerun. Gli Italiani si appassionano a vedere in televisione il processo di Aldo Biscardi, dove i giornalisti danno vita ad accese discussioni. Biscardi, dopo il pareggio con il Camerun, annuncia il passaggio del turno dell’Italia grazie alla differenza reti, definendo deprimente, stucchevole e a tratti penosa la partita sul piano del gioco. Dopo Italia-Camerun le polemiche si sprecano. L’Italia non parla più, ricorrendo al silenzio stampa.

Il processo di Biscardi

Il secondo girone, da cui dovrebbe uscire una semifinalista, è all’apparenza proibitivo. L’Italia si trova assieme a Brasile e Argentina: il Brasile è la favorita e l’Argentina di Maradona è la campione in carica.

Prima sfida al Sarrià di Barcellona contro l’Argentina. Primo tempo bloccato, nella ripresa l’esplosione: gol di Tardelli e Cabrini. Inutile la rete di Passarella nel finale. Superato l’ostacolo Maradona, tutti davanti alla televisione per assistere al “derby” sudamericano Argentina-Brasile. La partita finisce 3-1 per il Brasile, che esce stanca e stremata dal match contro i rivali di sempre. 

Il 5 luglio è il giorno della verità: bisogna battere il Brasile per arrivare alla semifinale. Nessuno crede in noi. Il più delle volte quando l’Italia risulta sfavorita occhio che avviene il miracolo… Socrates, Falcao, Zico, Junior ed Eder fanno paura. Bearzot studia ogni mossa: affida a Gentile di incollarsi a Zico, a Oriali affida Eder e spera che Paolo Rossi, il centravanti su cui ha puntato tutto, finalmente si svegli.

Minuto 5 del primo tempo: Conti porta palla, allarga a Cabrini sulla sinistra, il quale, in corsa, trova Rossi sul secondo palo che, tutto solo, porta in vantaggio l’Italia con un bellissimo colpo di testa. Ora è il Brasile che deve rincorrere l’Italia. Il pareggio brasiliano non si fa attendere: Zico trova con un filtrante diagonale Socrates che supera Zoff con un tiro sul primo palo, ma ancora Rossi la mette dentro al 20′. Nella ripresa un colpo di genio di Falcao fa 2-2, ma quella era la giornata di Paolo Rossi che con una tripletta inattesa porta il risultato sul 3-2. Ora è finita, siamo in semifinale!

La tripletta di Rossi riaccende l’entusiasmo e sembra riunire un Paese spaccato. E’ sempre di Rossi a decidere la semifinale contro la Polonia con una doppietta e siamo in finale. L’altra semifinale, giocata a Siviglia, vede i tedeschi vincere ai rigori contro la Francia.

La finale

Pertini in tribuna in finale

L’11 luglio, al Santiago Bernabeu di Madrid, ci troviamo contro la Germania Ovest di Rummenigge, ma ormai, dopo le imprese contro Argentina e Brasile, abbiamo la sensazione di poter battere chiunque. In tribuna c’è anche il presidente della Repubblica Sandro Pertini.

Quella che si pensava dovesse essere una gara difficilissima per la nostra Nazionale, si rivela invece in discesa per gli azzurri, che dominano su tutti i punti di vista i tedeschi. Nel primo tempo Cabrini sbaglia un calcio di rigore, ma l’Italia non si abbatte. Il primo gol è di Paolo Rossi di testa, poi Tardelli, dopo un controllo di esterno sinistro, segna in scivolata un gol da cineteca. A chiudere la partita ci pensa Altobelli che si fa trovare in area e che, servito da un fantastico Conti, porta l’Italia su un 3-0 che sa di vittoria. La Germania accorcia con Breitner, ma non basta a riprenderci.

L’italia 1982

Nando Martellini- telecronista della finale – urlava: “Campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo!”. L’Italia è, per la terza volta, campione del mondo. Infinite saranno le sue parole e quelle del presidente della repubblica Sandro Pertini a fine partita:Non ci prendono più”. E’ fatta, siamo Campioni del Mondo, è il trionfo del cuore, della grinta e della concretezza, proprio quella che si chiedeva alla “Bella Incompiuta”. 

E Voi dove eravate quella sera?

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