Dec 31, 2018; Houston, TX, USA; Houston Rockets guard James Harden (13) reacts after a play during the second quarter against the Memphis Grizzlies at Toyota Center. Mandatory Credit: Troy Taormina-USA TODAY Sports

Dopo lo strappo di James Harden a seguito della sconfitta con i Los Angeles Lakers, tocca a Jahn Wall prendere parole sul palco delle interviste. L’ex Wizards ha voluto ribattere alle parole di sconforto di “Barba”, il quale sembra non vedere nessuna possibilità di reazione da parte di Houston.

Cosa ha detto Jahn Wall?

Mettiamo punti a tabellone, ma bisogna anche essere in grado di difendere. A volte sembriamo una di quelle squadre AAU: un giocatore dal Maryland, uno da North o South Carolina, una persona da La, che si trovano ogni settimana per giocare a pallacanestro. Questo sembriamo nelle ultime uscite. Siamo una squadra talentuosa che sta ancora cercando la chimica, stiamo cercando di capire la nostra identità, chi siamo davvero…Quando tutti i giocatori a roster, dal primo al quindicesimo, sono sulla stessa lunghezza d’onda e conoscono il proprio ruolo, sanno cosa vogliono, andrà tutto bene. Se ciò non succede e alcuni sono coinvolti nella cosa, è difficile..Sono stato parte di cattive squadre nelle undici stagioni di carriera NBA: nei primi anni era un continuo, si parlava di me, me me, in continuazione, e questo ha danneggiato il gruppo. Non possiamo buttarci giù dopo nove partite, dai, c’è ancora molta pallacanestro da giocare”.

Sul rapporto con Harden, non si nasconde: “James si sta allenando con professionalità, sta giocando le partite, quando è con noi mi sembra di poter dire che stia dando quello che vuole e può fare per aiutarci a vincere. Per il resto, dovete rivolgere a lui domande in merito. Il nostro rapporto è stato abbastanza burrascoso, non posso nasconderlo. Non è andata al meglio, questo è ciò che posso dire”.

Nba, analisi dell’all-in degli Houston Rockets

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