jorge martin barcellona
Jorge Martin, Moto2, 2020 Styrian MotoGP. Image by Red Bull KTM Ajo

Jorge Martin rientra a Barcellona questo weekend. Il pilota spagnolo era risultato positivo al Covid-19 il 10 settembre scorso, ed è stato costretto a saltare il doppio appuntamento di Misano. Oggi lo stesso portacolori KTM Ajo ha comunicato tramite Twitter di essersi sottoposto a due tamponi, entrambi risultati negativi. Via libera dunque al suo rientro in pista, dove lotterà con Luca Marini e Enea Bastianini per il mondiale Moto2 2020.

Jorge Martin, rientro a Barcellona ma il mondiale è a rischio

La positività per Jorge Martin è stata un calvario. Prima del famigerato tampone, il campione del mondo Moto3 del 2018 era lanciatissimo verso la lotta iridata. L’iberico aveva conquistato la prima vittoria al GP d’Austria, ed aveva concesso il bis la settimana successiva in Stiria. Anche se quest’ultimo successo è stato invalidato, per essere andato sul verde appena fuori un cordolo. Di conseguenza, la vittoria è assegnata al secondo classificato, Marco Bezzecchi.

Dopo la Stiria, Martin era a soli 8 punti dal leader Marini, in piena lotta per la prima posizione. Poi, è arrivato il famigerato tampone, che ha dato esito positivo. Jorge, assieme a due suoi meccanici, sono stati obbligati a stare in isolamento, saltando il primo GP di Misano. Ha provato a rifare il tampone per la seconda tappa sull’ex Santamonica, ma anch’esso è risultato positivo.

Nel secondo GP di Misano Mattia Pasini ha sostituito lo spagnolo, senza sfigurare troppo.

Ora Jorge Martin rientra a Barcellona con una classifica decisamente più sfavorevole. E’ sceso al quinto posto, e paga un ritardo di 46 punti dal leader Marini. Il mondiale è perduto? Non ancora. Molto dipenderà da come andrà la gara di domenica, ma questo mondiale ci ha abituato a tutto ed al contrario di tutto. Non è una follia dire che Jorge, a dispetto del suo svantaggio in classifica, sia ancora in aperta lotta per la corona iridata.

Una corona che potrebbe essere la ciliegina sulla torta di un futuro già scritto. Un futuro chiamato MotoGP, marchiato Ducati, e con i colori Pramac Racing. Ma questa è un’altra storia…

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