L’Italia ormai da anni non è più in cima alla lista dell’elite del calcio. L’ultimo trofeo a livello europeo ormai risale al 2010, con l’Inter di Jose Mourinho che batté 2-0 in finale i tedeschi del Bayern Monaco. A livello di Nazionale dopo lo straordinario successo dei Mondiali 2006 è stato un incubo. Infatti gli azzurri che non sono stati in grado nemmeno di avvicinarsi a quell’impresa, e anzi cogliendo soltanto amare delusioni. Anche in questa stagione a livello di club in Europa è stato un disastro, con la sola Roma a tenere alta la bandiera. La crisi del calcio italiano è lampante, ma ancora in troppi non se ne accorgono, rendendo impossibile un cambiamento.

QUALI SONO I PROBLEMI DEL CALCIO ITALIANO?

La crisi del calcio italiano interessa molti settori, in primis quello delle società. Troppe poche squadre sono state in grado di creare dei progetti a lungo termine, con un’idea ben precisa in testa. Non a caso la sola Juventus negli ultimi 10 anni è stata in grado di vincere a livello Nazionale e di lottare con le grandi del calcio europeo. Le altre big del nostro campionato hanno arrancata, salvo riaffacciarsi sulla scena in questa stagione. Inter e Milan infatti sembrano finalmente essere tornate alle ribalta, con organici all’altezza e l’inserimento di alcuni giovani interessanti in rosa. La Juventus, nonostante l’annata difficoltosa anche sembra aver intrapreso un progetto diverso, senza magari vincere in questa stagione ma programmando bene per il futuro con l’acquisto di giovani interessanti.


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SI GUARDA SOLO AL RISULTATO

Nel calcio si sa, l’importanza viene data troppo spesso solo ai risultati. Non si guarda tanto al gioco, ma solo al risultato. Anche per questo motivo le squadre, purtroppo, preferiscono troppo spesso puntare su calciatori affermati, con un salario molto alto, piuttosto che su giovani che potrebbero dare lo stesso apporto alla squadra. Infatti se il campione stecca rimane comunque un campione, ma se a sbagliare è il giovane allora l’errore è stato della società che ha sbagliato a dargli fiducia. In questo modo per i giovani è difficile emergere in Italia, mentre in Europa e nel Mondo continuano a emergere talenti, come Mbappé e Haaland, che si sono dei fenomeni, ma che se fossero cresciuti nel nostro calcio probabilmente non avrebbero avuto la possibilità di esprimere fin da subito il loro talento.

SOLO CINQUE SQUADRE IN ITALIA HANNO UNO STADIO DI PROPRIETA’

La crisi del calcio italiano è causato anche da un ulteriore grande problema. Infatti solo 5 squadre in Italia possiedono uno Stadio di proprietà, a differenza degli altri stati europei dove quasi tutti i club ce l’hanno. Gli Stadi di proprietà in Italia sono: lo Juventus Stadium di Torino, il Gewiss Stadium di Bergamo, la Dacia Arena di Udine, lo Stirpe di Frosinone e il Mapei Stadium di Reggio Emilia. Per avere una stabilità economica e per poter fare un salto di qualità importante da questo punto di vista non si può non avere uno Stadio proprio. I risultati di ciò si vedono poi sul campo e anche fuori, con le società senza liquidità e indebitate fino al collo.

BEN VENGANO IL MILAN DEI GIOVANI, O LO SPEZIA DI ITALIANO

In un ambiente retrogrado e fissato su convinzioni che ormai sono sbagliate ci sono però alcuni esempi positivi, che fanno bene al nostro movimento. Il Milan di Pioli, che secondo molti ha fatto un miracolo sportivo, ha un’età media di 25,6 anni. Questa squadra infatti è piena zeppa di giovani rampanti che il tecnico non ha avuto paura di utilizzare. Nonostante la giovane età della rosa i rossoneri sono secondi in campionato, alle spalle solo dell’Inter, e sono stati anche una delle poche note positive in Europa, vedendo estromessi dall’Europa League solo da una grande squadra come il Manchester United. Un’altra squadra che sta stupendo tutti è lo Spezia di Italiano, che gioca un ottimo calcio e che sta cercando di salvarsi. La società non ha speso molto sul mercato, ma ha messo in rosa, oltre a giocatori che conoscessero la categoria, anche tanti giovani rampanti che hanno voglia di dimostrare il loro valore e di stupire.

LA SPERANZA AZZURRA, CON GLI EUROPEI ALLE PORTE

Un cambio c’è stato perlomeno a livello di Nazionale, con la FIGC che ha puntato forte sul progetto di Mancini che sembra stia dando i propri frutti. Infatti la Nazionale ha dominato il proprio girone di qualificazione agli Europei e poi si è anche qualificata alla fase finale di Nations League, dove cercherà di tornare ad alzare un trofeo. Mancini finalmente è stato lasciato libero di lavorare con i propri giocatori, ed è stato bravo a lavorare a lungo termine, non puntando solo su campioni già affermati, ma inserendo in rosa calciatori giovani e di belle speranza che si sono inseriti alla grande in squadra. Stasera l’Italia esordirà nelle qualificazioni per i Mondiali 2022 in Qatar e una volta tanto c’è solo entusiasmo nell’ambiente.

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