Inzaghi preferisce Caicedo a Luìs Alberto per far coppia con Immobile, e recupera Radu dopo 5 partite. Solito, fedelissimo, undici per Pioli.

Allo stadio Olimpico di Roma la Lazio rialza la testa, dopo i 7 gol subiti in due match contro Roma e Eintracht Frankfurt. Lo fa a discapito di una confusionaria Fiorentina, vestita con l’abito sporco della più classica trasferta indigesta; uno solo, infatti, il punto conquistato lontano da Firenze da Pioli e i suoi.

La Lazio parte decisamente con le scarpe ben allacciate, e dopo pochi secondi, un’ottima conclusione di Parolo sfiora il palo e va sul fondo. Gli ospiti, tuttavia, mostrano di essere qualcosa in più rispetto al mero calcolo di punti fatti in trasferta. Il pressing, collettivo, è portato con ordine e ferocia, e, al 27′, rischia di essere anche eccessivamente premiato da una scelleratezza di Wallace, tra i peggiori, che regala, in area, il pallone a Benassi. Il centrocampista azzurro,tuttavia, impatta morbidamente, e viene neutralizzato da un’ottima uscita di Strakosha.

Quando i recenti fantasmi biancoazzurri sembrano sul punto di materializzarsi di nuovo, Inzaghi e i suoi restano in linea di galleggiamento grazie all’uomo più atteso: Ciro Immobile. L’attaccante azzurro sfrutta con un abile movimento un’ottima sponda da parte proprio del ritrovato Radu. Zampata, gol numero 5 in campionato,e  1-0 per i padroni di casa.

Il secondo tempo si mantiene acceso, a volte anche cattivo. La Fiorentina non sfigura, ma questa non è una novità. Non è una novità nemmeno, però, la scarsa lucidità offensiva. Pjaca e Simeone si confermano estremamente sottotono e le occasioni pericolose sorgono paradossalmente dai piedi di Biraghi e Milenkovic, tra i migliori insieme a Chiesa.

La Lazio tuttavia esce meritatamente vittoriosa, con una prestazione tecnicamente non brillante, ma tenace e quadrata. Prerogativa fondamentale per allontanare i brutti pensieri era sistemare la fase difensiva, e il cleen sheet di oggi ciò di cui far tesoro.

I viola, invece, escono, ancora una volta, con le ossa rotte da una trasferta. L’impegno era certamente non comodo, ma resta limpido il rammarico per la mancata, e lucida, azzannata agli ultimi 20 metri di campo.

Il tabellino

LAZIO (3-5-2): Strakosha, Wallace (57′, Luiz Felipe), Radu, Acerbi, Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic-Savic, Lulic, Immobile (85′ Berisha), Caicedo (53′, Correa). Allenatore: S. Inzaghi.

FIORENTINA (4-3-3): Lafont, Milenkovic, Pezzella, Hugo, Biraghi, Benassi (46′, Fernandes). Veretout, Gérson (64′, Eysseric), Chiesa, Pjaca (80′, Sottil), Simeone. Allenatore: Pioli.

Ammoniti: Lulic (Lazio), Caicedo (Lazio), Marusic (Lazio), Correa (Lazio), Strakosha (Lazio), Pjaca (Fiorentina), Gérson (Fiorentina), Hugo (Fiorentina).

Marcatori: Immobile (37′, Lazio).

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