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Mourinho e la Roma: sbarco nella capitale

L’arrivo dello “Special One” galvanizza la capitale, ancor di più seguito dalla vittoria azzurra contro il Belgio. Si respira un’aria di gioia e piena di speranze, l’una legata al futuro giallorosso, l’altra per il percorso della nazionale che si trova in semifinale. Nota dolente, proprio nel match valevole i quarti, l’infortunio di Leonardo Spinazzola. L’esterno, esce in barella e si rompe il tendine d’Achille, grande il rammarico per il super europeo disputato fino ad ora. Probabile lo stop di 4-5 mesi. Troppo bello per essere vero. Una Roma da costruire. Primo fra tutti il colpo di José Mourinho, del quale ci si chiede se mai fosse l’uomo giusto.

Mourinho e la Roma: parla Fabio Petruzzi

“Roma, Mourinho è l’uomo che mancava. Basta Dzeko, dentro Belotti”. A parlare è Fabio Petruzzi, ex difensore della Roma, intervenuto in una nota trasmissione radiofonica capitolina. Un’ intervista nella quale tocca diversi argomenti, uno fra i quali, José Mourinho. Si parla di Roma ovviamente, è l’uomo giusto per rilanciare la società a secco di trofei da molto tempo, oppure il contrario? L’ex terzino si lascia andare a considerazioni aperte. Non è un segreto che lo “Special One” negli ultimi anni abbia raccolto meno di quanto ci si aspettasse, ma è pur vero che ha un palmares di tutto rispetto. La Roma ha bisogno di “Mou” come “Mou” ha bisogno della Roma. Obbiettivo comune vincere: una sfida non facile. Il giusto equilibrio che serviva per tornare grandi.

Petruzzi: Roma ed il mercato fermo

“Io sono tranquillo, abbiamo visto questa nuova società lavorare in silenzio e portare un grande nome. Stanno lavorando in silenzio”. E non è l’unico a pensarlo. Più volte menzionata, la capacità della dirigenza di non “mormorare”, o quantomeno non illudere la tifoseria. In silenzio, capaci di portare un gran nome, nell’intento di accontentare una piazza delusa. Nonostante un mercato all’apparenza fermo, all’ombra di euro 20, sicuri del lavoro svolto, dritti per la loro strada senza sussurrare niente a nessuno, nello stile che oramai sembra quasi un format: lo stile “Friedkin”. “Basta con Dzeko. È un grandissimo giocatore però da attaccante non ha quella cattiveria che serve. Belotti non è un top player, però può essere importante per la Roma. E poi serve un buon portiere”. Fabio Petruzzi mette tutti d’accordo. La sicurezza fra i pali è una priorità. Il centravanti anche. Senza nulla togliere a Dzeko, miglior realizzatore straniero che la Roma abbia mai avuto, piazzandosi al quinto posto nella classifica giallorossa di tutti i tempi.

Fabio Petruzzi fra Spalletti e Mourinho

Alla domanda su quale dei due inciderà maggiormente sulla squadra, l’ex difensore non ha dubbi: “Sicuramente Mourinho, che porta quell’equilibrio che è mancato alla Roma di Fonseca. Aspettiamoci di sicuro un gioco di squadra e non una Roma spettacolare. Spalletti farà molto bene a Napoli, anche se mi è piaciuto molto Gattuso”. Un suggerimento per la difesa, qual ora ci fosse la disponibilità immediata di 20 milioni di euro? Romero dell’Atalanta.